L'Italia riemersa che ora va caccia del colpo doppio
dal nostro inviato ENRICO CURRO'
Polonia-Italia: gli azzurri esultano dopo il gol di Biraghi (lapresse)
Il successo contro la Polonia ha evitato agli azzurri la retrocessione nella B della Nations League regalando a Mancini l'ingresso tra le teste di serie delle qualificazioni all'Europeo e la possibilità di contendere ancora al Portogallo il primo posto nel girone, cioè l'ingresso nella final four di giugno
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CHORZOW - Proprio accanto allo stadio Slaski di Chorzow, teatro della prima sospirata vittoria della Nazionale in una partita ufficiale dopo un anno da incubo, corre una cabinovia, la cui presenza può tranquillamente assurgere a simbolo del viaggio in corso verso l'Europeo 2020. L'Italia è ancora un po' sospesa in aria, ma si è finalmente allontanata dalla stazione di partenza, il Mondiale mancato con lo spareggio del novembre 2017 perso contro la Svezia, e si è mossa verso quella d'arrivo, che è appunto l'Europeo. Il pilota Mancini non ne aveva mai dubitato, però l'1-0 in casa della Polonia ha tutta l'eloquenza possibile, per come è maturato. E vale in un colpo solo tante cose: la permanenza nella serie A della Nations League, l'ingresso tra le 10 teste di serie delle qualificazioni all'Europeo e la possibilità di contendere ancora al Portogallo il primo posto nel girone, cioè l'ingresso nella final four di giugno.
UN TORNEO IN CASA - Chi vincerà il girone di Nations League, tra Portogallo e Italia, otterrà anche il diritto di organizzare l'atto finale della prima edizione del torneo. Per l'Italia si tratterebbe di un successo anche di immagine, perché è dal Mondiale 1990 che non organizza una grande manifestazione per Nazionali. Si erano candidate proprio Polonia e Portogallo, le due rivali degli azzurri nel girone. Così l'Uefa ha chiesto alla Figc di concorrere a sua volta: con la certezza che la final four si svolga in casa della vincitrice di uno dei quattro gironi della serie A, si evita il rischio che a ospitare la fase finale sia un Paese la cui squadra ne è esclusa e che è perciò relativamente interessato alle partite. La Figc ha opzionato i due stadi di Torino e quello di Genova. In verità l'incastro dei risultati, perché l'Italia possa arrivare prima nel girone, è abbastanza complicato. La Nazionale, che ha 4 punti in classifica, deve soddisfare una condizione preliminare: battere il 17 novembre prossimo a San Siro il Portogallo, che ne ha 6 (ha vinto 1-0 con l'Italia a Lisbona e 3-2 con la Polonia a Chorzow), per scavalcarlo, ma anche sperare che poi l'impresa non venga vanificata dal successo dei portoghesi il 20 novembre a Oporto con i polacchi. In caso di pareggio tra Portogallo e Polonia, invece, azzurri e portoghesi si ritroverebbero appaiati a 7 punti. Sarebbero allora la differenza reti o il numero dei gol segnati in trasferta o ancora il numero dei gol segnati a dirimere la questione del primo posto. La Polonia, infine, regalerebbe alla Nazionale il passaggio alla final four, se battesse il Portogallo a domicilio, ipotesi al momento poco probabile.
Nazionale, Biraghi segna in Polonia e dedica il gol ad Astori
Nel momento della gioia per il gol della vittoria realizzato contro la Polonia, segnato in pieno recupero, il viola Cristiano Biraghi ha indicato il cielo, facendo il segno '13' con le mani. Una dedica allo scomparso Davide Astori, indimenticato capitano della Fiorentina e dell'Italia.
NIENTE PASTEL - Gli azzurri non hanno in testa troppi calcoli astrusi, come spiega il capitano Chiellini: "Vogliamo provare a battere il Portogallo e basta. Il primo posto non dipende soltanto da noi, però non vogliamo lasciare nulla d'intentato per provare a raggiungerlo. Non credo che la Polonia voglia arrendersi così facilmente: a nessuno piace perdere". Di sicuro una sconfitta a San Siro metterebbe i portoghesi in una condizione psicologicamente difficile, perché avrebbero addosso gli occhi di tutti. Gli azzurri, che subirono proprio in Portogallo all'Europeo 2004 un'eliminazione beffarda, grazie al 2-2 chirurgico tra Svezia e Danimarca noto anche presso i malpensanti come "il biscotto di Oporto", non hanno certo retropensieri su Portogallo-Polonia, che si giocherà allo stadio Afonso Henriques di Guimaraes. Niente pastel, per carità, e comunque prima, per mettere un po' di pressione ai campioni d'Europa in carica, che a San Siro non dovrebbero avere ancora Cristiano Ronaldo, li dovranno battere al Meazza. Poi, il 20 novembre, mentre gli azzurri giocheranno in amichevole con gli Usa in Belgio, probabilmente a Genk, potranno mettersi ad aspettare il risultato altrui: per una volta, con serenità.