Nazionale, Mancini: ''La Finlandia avversario più difficile". E a Bonucci: ''Stia attento''
dal nostro inviato ENRICO CURRO'
Roberto Mancini in conferenza stampa (afp)
A Tampere contro una squadra che vince da quattro turni di fila e che è stata sconfitta nel girone di qualificazione a Euro 2020 soltanto dagli azzurri. Il ct pronto a qualche cambio, messaggio al capitano accusato di simulazione dagli armeni per l'espulsione di Karapetyan: "Se ha fatto qualcosa deve fare più attenzione"
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TAMPERE - Per Mancini la partita con la Finlandia, che vince da quattro turni consecutivi e che è stata sconfitta nel girone di qualificazione a Euro 2020 soltanto dagli azzurri, è certamente la più difficile: "Arriva in un periodo della stagione sempre abbastanza delicato per la Nazionale, a settembre, e la Finlandia sta meritando il secondo posto, che tutti assegnavano alla Bosnia. Sicuramente sarà una partita difficile. Loro hanno una condizione fisica migliore, non subiscono gol, hanno una squadra compatta e vogliono vincere". Tra i cambi, rispetto al 3-1 in Armenia, ci sarà sicuramente quello di Verratti, squalificato: Sensi è il favorito per sostituirlo. Un dubbio è sulla posizione di Lorenzo Pellegrini, entrato con successo a Erevan, dove ha giocato nel trio d'attacco da esterno: "Per la formazione devo aspettare l'allenamento di rifinitura, domani mattina. L'incognita sui giocatori è la stanchezza per la partita in Armenia e per il viaggio. Faremo alcuni cambi. Pellegrini ha possibilità di giocare più in mezzo".
I dubbi riguardano anche l'attacco: il problema del gol pare risolto, ma il tridente definitivo, al di là dell'assenza per infortunio di Insigne, non sembra essere stato ancora trovato: "Vediamo come stanno Belotti, Chiesa e Bernardeschi, dopo Erevan. E' vero che ora la squadra segna tanto, ma la cosa strana era che non lo facesse prima, con tutte le occasioni che costruiva. Era solo questione di tempo. Se continuiamo a segnare così, io sono contento".
Le accuse a Bonucci
Il ct ricorda che a Erevan un problema è stato il campo: "Per fortuna qui mi sembra migliore. A Erevan era difficile controllare il pallone. Dovremo fare più attenzione a non concedere ancora spazi per il contropiede, dove i finlandesi sono bravi. Qualche errore, per il resto, ci sta". Gli armeni, a cominciare da Karapetyan, hanno accusato Bonucci di avere provocato il secondo giallo e l'espulsione del centravanti con una simulazione. Mancini non glissa: "Non ho nemmeno preso in esame la situazione, non ne ho avuto il tempo. L'arbitro era lì, non ho rivisto l'azione e non sono in grado di dire. Ma se Bonucci ha fatto qualcosa, da capitano, deve fare più attenzione. Io avrei preferito che Karapetyan non venisse espulso: in 11 contro 11 gli armeni avrebbero giocato di più, invece di mettersi in difesa".
Questa partita potrebbe servire anche per prenotare la qualificazione in abbondante anticipo e limare i dettagli sul gruppo per la preparazione all'Europeo: "E' importante. Vincere ci darebbe la possibilità di provare ragazzi con qualità per il futuro: abbiamo bisogno di vederli nelle prossime partite. Dobbiamo anche vincere per migliorare il ranking Fifa". Chiusura con le prove di difesa, in particolare per il duo Bonucci-Romagnoli, non irreprensibile in Armenia alla prima verifica dopo l'infortunio di Chiellini: "Potrebbero giocare con qualunque sistema, non è quella la questione. Quando non si gioca da mesi, è solo questione di affiatamento. Siamo messi abbastanza bene in difesa con Romagnoli, Acerbi, Chiellini. Se vuoi giocare alto, in attacco, qualcosa devi concedere. Chiellini è un trascinatore, Romagnoli è più giovane, ma ha qualità". Emerson, infine, è stato promosso, ma Florenzi non è bocciato: "Non credo che sia sacrificato, è uno che sa giocare. Emerson spinge un po' di più e prima aveva avuto tanti infortuni. Però era già bravo".