ZENICA - Le finestre della piccola sala stampa dello stadio Blinio Polje di Zenica affacciano sull'inquinatissimo corso del fiume Bosna. Leonardo Bonucci non si lascia distrarre nemmeno una volta da luci e traffico alla sua sinistra, concentrato com'è nel guardare davanti a sé. Nell'immediato, il traguardo delle 94 gare di Facchetti che raggiungerà contro la Bosnia, che però non sembra bastargli: "Sì, è un traguardo importante per me, ma sono già carico per raggiungere Zambrotta a quota 98. E poi l'importante è dimostrare contro la Bosnia che l'Italia interpreta tutte le partite allo stesso modo. Certo, servirà voglia e sacrificio per dimostrare di voler proseguire sulla strada intrapresa col ct Mancini e che ha riportato l'entusiasmo negli italiani".
Nazionale, Bonucci: "Grazie a Mancini ci sentiamo di nuovo forti"
dal nostro inviato MATTEO PINCI
Il difensore della Juventus, che nella trasferta contro la Bosnia di Dzeko ("Uno dei più grandi a livello internazionale") raggiungerà Facchetti a quota 94 in azzurro, elogia il ct per aver fatto svoltare la squadra dal punto di vista mentale dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2018: "Adesso la migliore difesa è l'attacco". E sul caso CR7: "Ci confronteremo al rientro dalla sosta"
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