VIAREGGIO - "Non mi piace guadagnare tanti soldi senza meritarli". Intervistato da Sky Sport, Marcello Lippi torna sulla sua decisione di dimettersi dal ruolo di ct della Cina, dopo la sconfitta contro la Siria nel match di qualificazione al Mondiale 2022. "In Cina sono stato otto anni benissimo - ha proseguito il tecnico campione del mondo con l'Italia nel 2006 -, prima in un club e poi nella nazionale. Poi avevo finito dopo la Coppa d'Asia del 2018, ma il presidente Xi Jinping quando è venuto in Italia mi ha chiesto di tornare. Così mi hanno chiamato e coinvolto di nuovo. Però mi sono reso conto di non essere in grado di ripagare la grande stima nei miei confronti, perché non ci sono gli elementi naturali per far bene, quindi ho preferito venir via", ha aggiunto a margine del premio "Viareggio Sport".
Lippi: "Bravo Mancini, l'Italia può tornare ad alti livelli"
Il tecnico di Viareggio è tornato sulla decisione di dimettersi da ct della Cina ("Non ero in grado di ripagare la stima nei miei confronti") e ha detto la sua sulla lotta scudetto: "Mi aspettavo un campionato più avvincente, il Napoli è venuto a mancare. Caso Sarri-CR7? Non giudico"
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