FIRENZE - Mancini torna da campione d'Europa con gli azzurri, giovedì sera al Franchi con la Bulgaria per le qualificazioni al Mondiale, e rassicura subito tutti: l'Italia non rischierà di inciampare, come talvolta le è capitato a settembre: "Il mio stato d'animo è lo stesso dell'Europeo: sono tranquillo perché ho fiducia nei giocatori e nella loro professionalità. Loro sanno benissimo che per continuare a vincere devono continuare a giocare bene, ad attaccare bene, a difendere bene. Non ci si può adagiare sul passato, altrimenti si fa un guaio. Non possiamo permetterci distrazioni. I nostri avversari hanno già 7-8 partite nelle gambe, anche se noi stiamo meglio dell'anno scorso in questo periodo, ci sono state poche vacanze". L'idea tecnica è di ripartire dalla vittoria dell'11 luglio a Wembley: "La formazione non si discosterà molto da quella della finale". Anche l'idea tattica è la stessa: per quanto il sistema di gioco degli azzurri sia stato studiato, l'attacco incessante rimane la base: "Le variazioni sul tema si possono fare tranquillamente in ogni partita: basta spostare un giocatore da una posizione all'altra o cambiare il modo d'attacco. Ma quello che conta è la mentalità offensiva, anche prendendosi dei rischi, e quella non la abbandoneremo di sicuro. Diventa fondamentale l'equilibrio, che è alla base di tutto".
Giovani per il nuovo ciclo
Il campionato, apparentemente impoverito dalla partenza di Cristiano Ronaldo, Lukaku & C, potrebbe trasformarsi in palcoscenico ideale per la scoperta di giovani talenti da lanciare più in fretta del previsto? "Non so se ne usciranno da qui al Mondiale del 2022, non manca poi così tanto, comunque il campionato è sempre bello anche se ha perso giocatori forti. Per noi è importante che giochino giovani che nei prossimi 3-4 anni possano permettere alla Nazionale di restare al vertice. Noi abbiamo proposto qualcosa di diverso, all'inizio del nostro ciclo: non voleva dire vincere per forza subito, anche se poi è arrivato il titolo europeo, ma avere un modo di giocare che ci potesse permettere di prolungare il ciclo. Il Mondiale in Qatar non è poi così lontano, ma adesso l'obiettivo è qualificarci, focalizzarci sulle prossime partite. Poi penseremo al Mondiale e a come cercare di vincerlo".
Immobile e i suoi rivali
Al centro dell'attacco si ricomincia da Immobile, la cui partenza con la Lazio di Sarri è stata folgorante: "Ciro ha sempre fatto bene, come Belotti: deve solo continuare a giocare e a stare tranquillo, poi i gol vengono. All'Europeo abbiamo affrontato partite di livello altissimo e le difficoltà aumentavano. Quello che conta è che lui e Belotti abbiano giocato per la squadra". Kean, Raspadori e Scamacca sono i potenziali sostituti: "In questo momento, dietro Immobile e dopo Belotti, ci sono loro. Raspadori abbiamo visto che ha grandi qualità, Scamacca è diverso da tutti gli altri, è giovane e può essere impportante". L'insostituibile regista Jorginho, candidato al Pallone d'oro, continua a non avere controfigure: "Sensi è quello che gli si avvicina di più per caratteristiche tecniche, poi il regista lo possono fare anche Verratti o Cristante".
Zaniolo e l'arte di divertirsi
Il talento della Roma sembra tornato più maturo, dopo il grave infortunio: "Mi riesce difficile dare un giudizio su questo, lo vede molto più di me chi lo allena ogni giorno. Certo, per avere una carriera lunghissima serve essere sempre un professionista serio. La speranza è che stia sempre bene, il suo gioco è molto basato sul fisico e deve stare bene, allenarsi bene. Ma sulla vita privata io mi fido dei ragazzi, spero che lui riesca a sfruttare le grandi qualità che ha". Andate e divertitevi: il mantra della Nazionale dell'Europeo, comunque, non cambia: "Quando fai qualcosa come abbiamo fatto noi all'Europeo e tante altre Nazionali nella storia, per mantenere quel livello devi essere ancora più forte. Ma noi abbiamo tanti giovani che non hanno ancora dato il massimo. Il divertimento resta alla base di tutto: se fai un lavoro che ti fa divertire, lo fai al massimo sempre. Se uno va a lavorare e non si diverte, deve cambiare lavoro, questo è il gioco più bello che ci sia e che tutti sogniamo fin da bambini. Io credo che sia difficile perdere, se ci si diverte. Se succederà, speriamo che sia dopo il 2022". Dopo il Mondiale, nuovo obiettivo dichiarato di Mancini e degli azzurri campioni d'Europa.
Bonucci: "Attenzione, per noi giocare a settembre non è mai facile"
Bonucci, candidato alla fascia da capitano domani, se Chiellini dovesse essere preservato per la fondamentale partita di domenica con la Svizzera, conferma che la squadra non prenderà sottogamba la Bulgaria: "Per due ragioni: perché giocare a settembre non è mai facile e lo abbiamo visto l'anno scorso con la Bosnia, sempre qui a Firenze: faticavamo mettere in campo il modo in cui volevamo giocare. L'altra ragione è che questa con la Bulgaria è una gara fondamentale, non la sottovaluteremo per nessun motivo. E poi sono sicuro che sarà una grande partita anche perché ci spingerà lo stadio, che ci darà la carica se ce ne dovesse essere bisogno". Il difensore della Juventus primatista per numero di convocati ("ma qui non c'è un blocco Juve, c'è un blocco Nazionale") è poi tornato sulla frase della pastasciutta ("ne dovete mangiare") rivolta agli inglesi sconfitti: "La mia è stata un'uscita che ha riscosso tanto successo, ma era solo dovuta al fatto che nei giorni prima della finale avevo sentito molte dichiarazioni sull'Inghilterra sicura vincitrice. Invece il campo ha detto qualcosa di diverso: ci avevano dato per eliminati agli ottavi o ai quarti, il mio era uno sfogo contro chi non credeva in noi. Ora però si resetta tutto, domani giocheremo contro la Bulgaria, che ci conosce bene, e poi in Svizzera domenica avremo diretto. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, ma innanzitutto umili".
Meret torna a casa
La Figc ha intanto comunicato che il portiere del Napoli Meret tornerà a casa: "A seguito degli accertamenti effettuati in conseguenza del trauma riportato nel corso dell'ultima giornata di campionato, non sarà disponibile per le prossime gare della Nazionale. Le immagini radiografiche, che sono già state trasmesse allo staff sanitario del Napoli, hanno evidenziato la frattura dell'apofisi trasversa di sinistra della 3ª e 4ª vertebra lombare. Il calciatore farà rientro al club dopo la gara di domani Italia-Bulgaria".