REGGIO EMILIA - Fa ancora male la scottatura dei due pareggi con Bulgaria e Svizzera. Per domani sera con la Lituania Mancini detta regole chiarissime e spiega che il pessimismo sulla qualificazione al Mondiale non ha ragione di essere: "I tifosi sono agitati? E' giusto che lo siano, sono tifosi. Noi siamo tranquilli, ci dispiace solo di avere perso quattro punti che non era giusto perdere. Ma un po'di sorte ci ha aiutato durante l'Europeo e ora invece ci ha sfavorito. Sappiamo di dover vincere le prossime tre. Intanto noi ci crediamo". Jorginho, sul tema della fiducia, aveva alluso all'isolamento della squadra rispetto allo scetticismo della critica. Il ct la prende con filosofia: "Tre anni fa tutti, anche i miei amici che mi vogliono bene, pensavano non ci fossero più giocatori da Nazionale. Noi ci siamo riuniti, abbiamo formato un gruppo di amici e abbiamo vinto l'Europeo". Il problema del gol che non arriva non va dunque esasperato: "Purtroppo la palla non entra a volte, nel calcio, e noi in Italia siamo abituati a cercare il colpevole per ogni cosa".
Immobile e il turnover
La caccia al colpevole, nello specifico, riguarda Immobile: sostiene il ct che non esiste alcuna bocciatura: "Mi sembra di essere tornati a Mario Balotelli. Io non ho alcun problema con Ciro, all'Europeo è stato sempre titolare. Ha segnato, non ha segnato, ha colpito un incrocio. Ci sono momenti e momenti, nel calcio. Non vedo problemi. Lui ha sempre fatto gol, magari al Mondiale ne farà 8 e vinceremo il titolo". Tuttavia Immobile salterà la partita, insieme a Zaniolo. Il centravanti della Lazio non si è allenato per un un affaticamento muscolare ed è rientrato nella capitale, il fantasista della Roma per una contusione. A casa anche Insigne per ragioni personali. Il turnover, viste le tre partite ravvicinate in soli 8 giorni, appare inevitabile. A centrocampo la staffetta Pessina-Barella è più di un'ipotesi: "Valutiamo, certo è una possibilità. Barella ha giocato due partite ed è anchediffidato. In generale la condizione conta". Sensi, il vice Jorginho, è recuperato: "Ha avuto un problema fisico a inizio settimana e l'avevamo messo un po' in disparte, ora invece sta bene. Bernardeschi può essere che giochi, è un giocatore fresco". Il gioco, con la Bulgaria e in particolare con la Svizzera, lo ha soddisfatto: "Se torno alle ultime prestazioni, non mi preoccupo molto. I ragazzi psicologicamente devono sentirsi benissimo, perché abbiamo vinto l'Europeo: devono giocare tranquilli, devono ricordarsi quello che sono". In attacco, comunque, non è detto che la tattica non cambi, anche se il dubbio sul falso nove non è sciolto: "Abbiamo tante soluzioni, dobbiamo solo valutare la stanchezza dei giocatori perché ci servono freschi. Se vinciamo, recuperiamo punti. La differenza reti? Conta se si arriva a pari punti. Ma noi abbiamo tre partite e se le vinciamo tutte e tre siamo al Mondiale".