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Italia-Macedonia del Nord, Mancini: "Pazienza e nessuna frenesia. Rigorista? Jorginho col Chelsea ne ha segnati 7 di fila"

Il ct azzurro alla vigilia della prima partita del play-off mondiale: "Ci sono momenti di vittorie e altri di delusioni, qualcuno ci è già passato ma nessuno ci vuole tornare sopra. Basta essere concentrati su quello che dobbiamo fare"
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PALERMO — Se avesse solo due parole da spendere con i suoi giocatori, Roberto Mancini non avrebbe problemi a scegliere: "pazienza" e "sicurezza". Nell'Italia che gioca per un posto ai Mondiali, il nemico da combattere è prima di tutto la frenesia di volere a tutti i costi sbloccare subito il risultato contro una squadra come la Macedonia del Nord, abbottonatissima e pronta a ripartire. Ma il ct si tiene un asso nella manica: "qualcosa ho preparato, vedremo se ne avremo bisogno". E scaccia l'incubo rigori: "Se ce ne sarà uno, lo tireremo, in fondo Jorginho dopo i due con la Svizzera ha segnato nel Chelsea sette rigori di fila".  

Mancini, è soddisfatto di come la squadra arriva a questa partita? 

"Non abbiamo avuto tanto tempo, i ragazzi devono recuperare dalla fatica delle partite e dei viaggi. Abbiamo cercato di rimanere tutti noi, a parte qualcuno che si è fatto male nelle ul…

PALERMO — Se avesse solo due parole da spendere con i suoi giocatori, Roberto Mancini non avrebbe problemi a scegliere: "pazienza" e "sicurezza". Nell'Italia che gioca per un posto ai Mondiali, il nemico da combattere è prima di tutto la frenesia di volere a tutti i costi sbloccare subito il risultato contro una squadra come la Macedonia del Nord, abbottonatissima e pronta a ripartire. Ma il ct si tiene un asso nella manica: "qualcosa ho preparato, vedremo se ne avremo bisogno". E scaccia l'incubo rigori: "Se ce ne sarà uno, lo tireremo, in fondo Jorginho dopo i due con la Svizzera ha segnato nel Chelsea sette rigori di fila".  

Mancini, è soddisfatto di come la squadra arriva a questa partita? 

"Non abbiamo avuto tanto tempo, i ragazzi devono recuperare dalla fatica delle partite e dei viaggi. Abbiamo cercato di rimanere tutti noi, a parte qualcuno che si è fatto male nelle ultime settimane: i ragazzi si conoscono dall'Europeo, sanno bene quello che devono fare".  

È un vantaggio avere 9 giocatori che si sono già scottati con l'esclusione del 2017? 

"Non lo so se sia un vantaggio o meno, fa parte della vita di uno sportivo, ci possono essere momenti esaltanti e altri di delusione. Magari si potesse sempre e solo vincere. Qualcuno ci è passato? Basta essere concentrati su cosa fare, la squadra ha dimostrato di saper giocare bene, dobbiamo essere concentrati sul campo, non su altre cose".  

C'è una favorita in questo gruppo di 4 squadre? 

"No, si parte tutte uguali, non c'è nessun favorito, in 90 minuti può succedere qualunque cosa, le partite anche apparentemente più scontate possono rivelare sorprese". 

Dopo i due errori di Jorginho con la Svizzera, tirerà lui un eventuale rigore? 

"Jorginho dopo i due con la Svizzera ha segnato sette rigori di seguito, col Chelsea. Dovremo fare gol, il problema non è il rigorista, se ci sarà un rigore lo tireremo, non sarà un problema. Palermo ha dimostrato di volerci essere molto vicina, è una cosa positiva. In più si torna in uno stadio pieno al 100%, è bello, ma il supporto c'è sempre stato, speriamo poi di essere tutti felici". 

Che approccio ha avuto con i calciatori negli appuntamenti gastronomici in cui li ha incontrati nelle ultime settimane? 

"L'approccio gastronomico bene. Il resto era solo per vederli un po', qualcuno non lo vedevo da novembre. Volevamo stare insieme, chiacchierare sulle cose di questa settimana, di cosa ci aspettava, di cosa fare. Sono riuscito a vedere quasi tutti, sono contento.  

Pensa sia necessario sbloccarla il prima possibile? 

"Non credo sia da risolvere il prima possibile, non dobbiamo ribaltare un risultato. Loro si difendono bene, non sono una squadra come qualcuno pensa, hanno vinto 2-1 in Germania, hanno qualità importanti. Bisogna restare tranquilli e fare la nostra partita".

La parola "pazienza" fa parte del piano gara? Avete provato qualcosa di particolare a Coverciano? 

"Qualcosa abbiamo provato, ma vedremo durante la partita se avremo bisogno di cambiamenti. La pazienza bisogna averla, loro difendono bene, non ci daranno molti spazi, se ci facciamo prendere dalla frenesia diventa tutto più difficile".  

In cosa è cambiata negli ultimi mesi la Nazionale? 

"Non credo sia cambiata la Nazionale. Quando prepari un Europeo o un Mondiale hai tempo per fare certe cose. Quando giochi durante l'anno è più difficile. Ma la mentalità è la stessa, la squadra ha voglia di giocare, di far gol".