Sport

Under 21, la piccola Italia non brilla: 1-1 col Montenegro

Ricci festeggiato dai compagni dopo il gol
Ricci festeggiato dai compagni dopo il gol 
A Podgorica la squadra di Nicolato va sotto nel primo tempo ma riesce a pareggiare subito con Ricci. Il punto vale l'aggancio alla Svezia in vetta alla classifica del gruppo F
3 minuti di lettura

L'eco dei vespri siciliani del giorno prima non possono non condizionare la sfida spigolosa di Podgorica. Nella corsa agli Europei Under 21 del 2023, gli azzurrini giocano col modesto Montenegro e non vanno oltre a uno striminzito 1 a 1. Un pari che consente all'Italia di agganciare la Svezia (che ha giocato una partita in più) a quota 14 punti in vetta al gruppo F. Martedì a Trieste esame Bosnia.

Portanova dal 1'

I due portieri fanno in pratica gli spettatori non paganti. In avvio, Nicolato spedisce in tribuna Udogie, "raro" titolare fisso in A: gioca Parisi, mentre Okoli viene preferito a Viti nella coppia di difensori centrali completata da Lovato. C'è pure Manolo Portanova, figlio d'arte e protagonista in serie A del difficile tentativo di risalita del Genoa, che relega in panchina il compagno di squadra Rovella. Il play è Ricci, con Esposito al suo fianco. Ma il centrocampo si eclissa presto. In un match denso di contrasto, attenuante non generica, la manovra risente di un terreno non proprio perfetto e di palloni che si sgonfiano. Il fraseggio è da subito sconnesso, gli appoggi sono come piatti di pasta con un dosaggio di sale sbagliato. Se al Montenegro non pare vero di impostare un match così, l'Italietta scavalca il centrocampo dove nessuno ha la personalità di prendersi la scena, sui lati poca spinta anche se Bellanova e Parisi hanno un discreto minutaggio in serie A. Lucca e Colombo assistono, Vignato ronza come un'ape su un fiore su cui non si posa mai. Nicolato si agita scontento, non c'è gioco. Sul taccuino c'è un tiro cross di Vignato che è il piano B del giocatore del Bologna perché arriva dopo uno stop fallito; la risposta di Janijc dal limite un minuto dopo arriva dopo un pallone perso da Esposito: alto. Ancora Vignato serve sul secondo palo con un preciso cross Bellanova che rinuncia l'invito e mette fuori.

Parisi, fiondata fuori. Poi botta e risposta

Al 19' la prima cosa bella, una conclusione di Parisi ha la potenza ma non la precisione. Insomma le cose da ricordare sono frutto di estemporaneità, resta la mancanza di palleggio centrale degli azzurrini che su punizione al 38' subiscono il gol del vantaggio degli slavi. Una punizione innocua, che Lovato alza in area di rigore dove tutti sono statuine attorno a Rakonjac che, in posizione dubbia ma giudicata regolare, lascia scendere il pallone e lo insacca sulla sinistra di Carnesecchi che partecipa al presepe. Fortuna vuole che lo svantaggio duri pochi secondi. Bellanova riesce a crossare dal fondo e il bomber che non ti aspetti, cioè Ricci, è pronto più degli attaccanti di ruolo, in mezzo all'area, per la deviazione al volo vincente: 1 a 1. Si iscrive alla cronaca prima del riposo anche Colombo con una deviazione di testa su cross di Parisi, deviata in angolo.

Alla ripresa...

Nessun cambio, ma il ct deve essersi fatto sentire. Il gioco però continua a insistere sui lanci, si scaldano Fagioli, Rovella e Cancellieri. Un cross da brivido attraversa l'area di Carnesecchi senza deviazioni letali, il gioco azzurro non decolla, Nicolato cambia, fuori Colombo e Ricci, dentro Fagioli e Cancellieri. Un buon contropiede, su recupero di Portanova, trova Lucca in fuorigioco su invito di Fagioli che cerca di offrire geometrie più precise alla manovra. Un tiro di Vukotic facile preda di Carnesecchi, il match è avaro di emozioni un po' come il Po di questi tempi lo è di acqua. Anche perché Lovato insiste nel cercare Lucca e non i costruttori di gioco. Al 76' Esposito può mettere in area una punizione ma effettua un passaggio facile al portiere montenegrino. Sull'ennesimo pallone perso a centrocampo, Krstovic scarica un bolide centrale e alto. Gaetano e Yeboah sono le ultime cartucce di Nicolato per vincerla, ma la manovra rimane lenta e farraginosa. E gli attaccanti, comparse.

Okoli a un passo dal gol

Cancellieri nel finale convulso conquista un angolo e Okoli vede la sua "spallata" vincente uscire di un nulla (85'). Col Montenegro visibilmente stanco, l'Italia si spegne nel fraseggio basso, senza andare a cercare la profondità o facendolo in modo dissennato. Finisce 1 a 1. Con la Bosna, martedì, si dovrà fare meglio.

MONTENEGRO (4-2-3-1): Ivezic; Pesukic, Perovic, Babic, Raznatovic; Brnovic (16'st Vukotic), Janjic (45'st S.Krstovic); Vukcevic (28'st Strikovic), Divanovic, N.Krstovic; Rakonjac (28'st Bojovic). In panchina: Radulovic, Latkovic, Kujovic, Saletic, Gjelaj, Strikovic. Allenatore: Vukotic.
ITALIA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Lovato, Okoli, Parisi; Portanova, Esposito, Ricci (18'st Fagioli); Colombo (18'st Cancellieri), Lucca (37'st Yeboah), Vignato (37'st Gaetano). In panchina: Plizzari, Quagliata, Pirola, Rovella, Viti. Allenatore: Nicolato.
ARBITRO: Berke (Ungheria).
RETI: 37'pt Rakonjac, 39'pt Ricci.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Krstovic, Janjic, Bellanova, Raznatovic. Angoli: 1-3. Recupero: 0' pt, 3' st.

 

I commenti dei lettori