FIRENZE - La vittoria del Real Madrid proietta su Gianluigi Donnarumma l'ombra del rimpianto: "Avremmo potuto esserci noi lì". Tutta colpa di quell'errore al Bernabeu: la palla sfilatagli da Benzema e l'avvio della rimonta Real: "Per me era fallo", dice lui, "ma eravamo ancora in vantaggio, abbiamo gestito male venti minuti, è stato un peccato".
Donnarumma, lei è stato il miglior portiere dell'Europeo. Ora Courtois è il più forte del mondo?
"Ho visto la finale di Champions, Courtois ha fatto una partita incredibile, ha tenuto il Real in piedi fino all'ultimo. E hanno vinto. Ha fatto uno splendido anno, con grandi interventi. Gli faccio i complimenti".
Ha pensato che senza il suo errore...
"Mi ha fatto effetto, sì, potevamo esserci noi al posto loro: su di me credo fosse fallo, ma anche dopo eravamo ancora qualificati. Potevamo gestirla meglio, fare meglio, ed essere lì. Abbiamo sbagliato quei 20 minuti al Bernabeu. Il calcio è così, e ha vinto il Real".
Le hanno dato fastidio le troppe critiche?
"Ho le spalle larghe per le critiche, critiche ed elogi fanno parte del lavoro. Mi concentro sull'andare avanti e diventare sempre più forte".
A volte non si chiede ai portieri di giocare troppo con i piedi?
"Bisogna capire le situazioni, in certe partite giocare troppo con i piedi può diventare un rischio".
Ha sofferto il dualismo con Navas al Psg?
"Alterarsi non è facile".
È stato rassicurato sul ruolo da titolare al Psg?
"Del Psg ne parleremo dopo la Nazionale".
A proposito di Psg, con Messi si è dato appuntamento per questo Italia-Argentina a Wembley?
"Con Messi, ma anche con Di Maria. Ho detto loro delle cosine. Tipo "vi ammazziamo", ma per scherzare. Loro sono fortissimi, bisogna prepararla bene, lavorare di squadra".
Lei ha vinto lo scudetto, ma anche il suo Milan. Che effetto le ha fatto?
"Dopo l'Europeo e il titolo nostro in Francia, l'anno perfetto era con lo scudetto del Milan. Faccio i complimenti a tutti i miei ex compagni, a mister Pioli, sono orgoglioso di loro".
In Nazionale invece è l'ora dell'addio di Chiellini
"Di Chiellini mancherà tutto, in campo e fuori un punto di riferimento per il calcio italiano e Mondiale e per noi che siamo giovani soprattutto. In campo è fantastico, ti dà sempre una mano, una forza anche con una parola per alzarti e dare tutto. Ora vogliamo solo chiudere nel migliore dei modi dandogli una grande gioia".
Da dove si riparte?
"La nazionale deve ripartire e deve farlo dai giovani. Ci sono tanti ragazzi: Bastoni, Raspadori, Scamacca, sono tanti e faremo un grande percorso. Ma la delusione del Mondiale è ancora fresca, bisogna dare una gioia ai tifosi vincendo mercoledì e facendo grandi partite in Nations League".
Quindi pensate ancora alla mancata qualificazione ai Mondiali?
"Siamo stati male dopo. Fa male, e poi alcuni compagni non potranno giocarlo più".
Si tornerà a giocare a San Siro, in autunno. Teme i fischi? Le hanno dato fastidio in passato?
"Quello che pensa la gente non ci deve condizionare".
Cosa prova per la scomparsa del suo agente, Mino Raiola?
"È stata una doccia fredda, un durissimo colpo. Lo voglio ricordare col sorriso, con la sua voglia di fare qualcosa di importante per i suoi calciatori".
Ha detto di avergli fatto una promessa. Può rivelarcela?
"La rivelerò solo quando l'avrò mantenuta".