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Chiellini, ultima in Nazionale: "Bastoni il futuro, felice che Mancini sia rimasto. Bonucci sarà un gran capitano"

Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini (afp)
Il difensore dell'Italia e della Juventus contro l'Argentina all'ultima apparizione in azzurro. "La mia carriera è stata inimmaginabile, neanche nei sogni più belli l'avrei disegnata così. Ci rialzeremo, anche se ci saranno momenti difficili. Il ct l'uomo giusto per difendere il titolo di campioni d'Europa"
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Mancini, Bonucci, il futuro della Nazionale. A poche ore dall'ultima partita in azzurro, Giorgio Chiellini guarda al futuro. E un po' anche al passato. "Volevo chiudere la mia carriera al Mondiale, mi dispiace". Il primo giugno l'Italia sfiderà l'Argentina a Wembley nella "Finalissima", la partita tra i campioni d'Europa e quelli del Sudamerica voluta dal presidente Uefa Ceferin.

"Mancini ct, sono contento sia rimasto"

"Sono contento sia rimasto Mancini - ha detto Chiellini parlando dell'esclusione dell'Italia dal Mondiale in Qatar -, è una garanzia per difendere il titolo di Londra e dare al gruppo le giuste condizioni per crescere e credere in se stessi. Mi aspetto anche qualche difficoltà, nei prossimi mesi, ma per risalire bisogna provare, sbagliare, sbattere il muso per poi essere pronti tra due anni. Non pensavo che per il Mondiale sarebbe andata così, i due pareggi a settembre mi hanno fatto accendere la lampadina, a novembre pure con qualche assenza di giocatori. Non siamo arrivati nelle migliori condizioni, purtroppo le due partite di settembre ci hanno complicato la vita per dopo".

"La mia carriera? Inimmaginabile"

Al capitano azzurro è stato chiesto un aggettivo per definire la sua carriera. "Inimmaginabile. Il più bel sogno che potessi avere da bambino, come non avrei mai pensato o sperato, proprio per questo me la sta godendo fino in fondo. È una mia scelta lasciare a ancora a livelli alti. Dopo la finale di Coppa Italia con l'Inter mi sto preparando da settimane per la sfida con l'Argentina, proprio per finire alla grande. Chiudere, con tutto il rispetto, contro la Germania in Nations League non sarebbe stato lo stesso. Cosa dirò nel mio ultimo discorso ai compagni? Sono più uomo di abbracci che di parole''.

"Futuro? tornerò a Coverciano"

Cosa farà Chiellini tra qualche settimana?. "Nel mio futuro non c'è nessuna novità rispetto alla settimana scorsa, mi godrò questi giorni, dopo porterò le bambine a Disneyland e poi si vedra. Qualsiasi cosa vuoi fare nella vita qua ci torni. Sono entrato a 15 anni e non avrei mai pensato di fare tutto questo percorso. Ci sono ragazzi che sono diventati uomini e uomini diventati vecchietti. Coverciano è stato parte della mia vita, sono sicuro lo sarà anche in futuro. Questo è un posto in cui torni sempre perché ci rimani legato".

"Bastoni il futuro della difesa italiana"

Chiellini ha indicato il suo erede in azzurro. "Penso che Bastoni abbia un futuro radioso davanti, lo dico da tempo. Dalla prima volta che ci siamo allenati insieme. Bastoni è uno dal sicuro avvenire, deve solo giocare, migliorare, sbagliare come hanno fatto tutti. A 23 anni non si può essere perfetti, ma lui ha tutto per fare 15 anni in maglia azzurra. Credo sia giusto evolversi, anche io l'ho fatto rispetto a prima. Le cose si possono fare ma ai ragazzi bisognerebbe affiancargli un difensore vecchia scuola che gli insegni l'importanza del contatto. Abbiamo una grande tradizione da non smarrire, poi sono aperto al cambiamento".

Chiellini ne approfitta per ricordare il suo mentore. "Sono cresciuto con Cannavaro, che per la mia epoca è stato il marcatore più forte al mondo, qualcosa di incredibile. Non ho mai provato a copiarlo, ma vedendolo ho sempre provato a rubargli qualcosa, tante piccolezze e sfumature che poi ho preso e usato durante la mia carriera". Sul problema della mancanza di giovani azzurri forti ha poi aggiunto: "I giovani ci sono, quelli bravi stanno giocando, guardate dal Covid in poi quanti ragazzi sono cresciuti in Serie A. Tante volte si esaspera un problema che io non vedo sinceramente, ci sono reparti più affollati, altri meno, ma quello dipende dal momento. Non so se bisogna cambiare qualcosa del percorso di formazione, ma credo che abbiamo una scuola che tecnicamente arriva alla fine dell'Under-21 con una qualità alta, anche più alta delle generazioni precedenti e il lavoro si vede".

"Bonucci sarà un grande capitano"

Su che tipo di capitano sarà Leonardo Bonucci, suo successore. "Prima come capitano c'era Buffon, che era diverso, prima ancora Cannavaro, che è un altro tipo di persona. Per ogni capitano e persona, la cosa importante è essere se stessi. L'importante è essere di aiuto e supporto per i compagni, ma ognuno ha le proprie caratteristiche e Leo lo farà bene".

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