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Italia-Inghilterra, Mancini: "Retegui è un tipo sveglio, mi ricorda Batistuta"

Italia-Inghilterra, Mancini: "Retegui è un tipo sveglio, mi ricorda Batistuta"
(reuters)
Il ct alla vigilia della partita che apre la qualificazione all'Europeo. Sull'inchiesta in atto sul Manchester City mostra serenità: "Sono tranquillo, le tasse le ho sempre pagate". E sulla maglia una frase per Vialli: "Sarà la prima senza di lui, mi emoziona. Luca è immortale". Il collega Southgate: "Non vinciamo in trasferta con gli azzurri dal 1961, è ora di fare la storia"
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NAPOLI - I monumenti illuminati di azzurro sono il bentornato di Napoli alla Nazionale, anche se ai più distratti, nella città infiocchettata di nastri azzurri e tricolori in ogni vicolo, sembrerà un anticipo di festa scudetto. Ma i 41 mila spettatori che riempiranno il Maradona contro l’Inghilterra applaudiranno Mancini e il nuovo centravanti azzurro venuto da Baires, Mateo Retegui. Uno che per il ct “ricorda Batistuta”. Così fosse, l’Italia avrebbe fatto bingo.

Una frase per Vialli sulla maglia

L’Italia porterà sulla maglia, attaccata alla pelle dei giocatori, una frase dedicata a Gianluca Vialli, scomparso pochi mesi fa. Una frase molto intima, fatta per la squadra che sente molto la sua assenza. Sarà la prima senza l’amico al fianco, per il ct: “È la prima volta senza Luca, sono emozionato. Abbiamo avuto una grande fortuna ad averlo, io come compagno, poi in nazionale, voi di averlo a Londra, conoscete la persona che era. È un grande dispiacere, ma le persone come lui sono immortali. Sarà sempre con noi”.

Mancini: "Retegui mi ricorda Batistuta"

Sarà anche la prima per Mateo Retegui, 23enne centravanti argentino: il nonno materno arrivò in Argentina da Canicattì, lui ha fatto il percorso inverso per vestirsi d’azzurro: “Molti lo paragonano a Denis”, . Io non voglio dire cose esagerate, ricordo Batistuta quando è arrivato in Italia e, ecco, è un giocatore che gli può somigliare”. Certo non sarà semplice per lui: “Arrivare così dall’Argentina, in una Nazionale, credo non sia così semplice. Un po’ di tempo credo gli ci voglia. Ma è un ragazzo molto educato, sveglio, un bravo centravanti. È giovane, è sveglio, credo non ci metterà molto a integrarsi. Abbiamo grande fiducia. Ma dobbiamo dargli un po’ di tempo.

Mancini: "L'inchiesta sul City? Io le tasse le ho sempre pagate"

La presenza degli inglesi ha portato Mancini a parlare anche dell’inchiesta sui conti del Manchester City per irregolarità finanziarie della proprietà emiratina, da cui era emerso anche un contratto “segreto” con Mancini, che lo avrebbe portato a incassare 1,75 milioni di sterline extra da una società degli Emirati Arabi, oltre a quelli percepiti dal City. “Non sono stato chiamato da nessuno, ho pagato le tasse regolarmente, non credo mi cercherà nessuno”, ha chiuso la questione il ct. Che ha parlato anche del rischio hooligans, molto temuti in città. Per lui, nessun paragone con quanto accaduto la settimana scorsa con i tifosi dell’Eintracht: “Sono sempre i tifosi ospiti che vengono qua e creano problemi. Se chi viene si comporta bene credo non ci saranno cose di cui preoccuparsi”.

Italia-Inghilterra a un anno dall'esclusione dai Mondiali

Inevitabile anche tornare sull’anno trascorso dall’esclusione dai Mondiali. Venerdì ricorrerà l’anniversario della sconfitta con la Macedonia, che Mancini non dimentica: “Siamo passati da un grande entusiasmo come la vittoria dell’Europeo a una grande delusione come la mancata qualificazione per i Mondiali. Ciò nonostante siamo arrivati due volte alla fase finale della Nations League. Non possiamo dire che siamo stati meno bravi. Abbiamo fatto degli errori, ma è stato un momento sfortunato. Ora proviamo a partire bene con l’Inghilterra per qualificarci per degli Europei che giocheremmo da campioni in carica”. Sulle scelte attiche, qualche indicazione arriva, se pur generica: “Abbiamo giocato con modulo diverso in Nations League, potremmo anche cambiare. Chiaro che col 4-3-3 siamo a nostro agio, soprattutto per giocare una partita molto propositiva. Ma questo non vuol dire nulla”.  Più che il modulo infatti conterà l’atteggiamento: “Credo dipenderà da noi, dobbiamo cercare di fare quello che abbiamo già fatto: giocare bene, divertire e vincere, per essere quello che siamo stati fino all’Europeo. Qualcosa è cambiato ma non è detto non si possa ripetere”.

Southgate: "Non vinciamo in Italia dal 1961, siamo qui per fare la storia"

"Non vinciamo qui in Italia dal 1961 quindi cerchiamo di fare la storia: sarà una grande sfida per questa squadra, già capace di battere diversi record", è l'obiettivo del ct inglese Gareth Southgate. "L'Italia non si è qualificata ai Mondiali ma ha giocatori straordinari, sarà una partita molto bella assicura Southgate -. E' il tipo di sfida in cui bisogna correre, il tipo di partita che bisogna vincere: l'abbiamo fatto in passato, dobbiamo cercare di farlo con continuità. Queste prime partite di qualificazione sono cruciali". Glissa invece su Maradona, legato all'Inghilterra da celebre fallo di mano: “Meglio non parlarne in questa sede. So quanto sia stato importante per questa città e quanto sia amato. Probabilmente il Napoli vincerà il campionato e capisco quanti sia importante quello che ha fatto Diego qui, visto che sarà solo la terza volta”.

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