Blessed. È la scritta che Cesare Casadei – autore di una doppietta nel 3-2 con cui l'Italia ha battuto il Brasile all'esordio nel Mondiale Under 20 – ha tatuata sul collo. Significa "benedetto". D'altronde, si fa fatica a credere il contrario: la scorsa estate il Chelsea lo ha acquistato dall'Inter per 20 milioni di euro, prima ancora che il romagnolo classe 2003 mettesse piede in Serie A. Nel campionato primavera 2021/22, vinto dai nerazzurri guidati da Chivu, è stato il miglior realizzatore, nonostante sia un centrocampista, trequartista all'occorrenza, siglando 14 reti. Nell'ottobre del 2021 il Guardian lo ha incluso tra i sessanta migliori talenti del futuro.
Cesare Casadei, dal legame con la Romagna al mito di Valverde
L'Italia ai Mondiali Under 20 parla romagnolo. Nel 3-2 contro il Brasile sono andati a segno Matteo Prati e Cesare Casadei, entrambi centrocampisti, entrambi nati a Ravenna, uno dei luoghi più colpiti dall'alluvione che si è abbattuta sull'Emilia Romagna. Casadei, in particolare, è cresciuto a Cervia. Alla sua terra è sempre legatissimo. "Negli ultimi anni purtroppo ho avuto poco tempo, ma quando ci riesco è sempre bello tornare da dove si è partiti", ha raccontato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport. È anche molto legato alla sua famiglia: mamma Elena e papà Davide gestiscono una piadineria a Milano Marittima, dove ogni tanto Cesare torna per dare una mano. Con i due fratelli, Edoardo ed Ettore, un rapporto speciale: sono loro ad avergli trasmesso la passione per il pallone da cui non si è mai staccato, passando prima dal Cervia al Cesena, poi all'Inter e infine al Chelsea nel 2022. A gennaio 2023 i Blues lo hanno girato in prestito al Reading, club di seconda divisione inglese, fino al termine della stagione.
Casadei ha dichiarato di ispirarsi a Loftus-Cheek, anche lui centrocampista al Chelsea, e di ammirare Valverde del Real Madrid, senza dimenticare i talenti del nostro campionato: "A Brozovic ruberei la calma, a Barella l'intensità. Milinkovic Savic? Paragone lusinghiero, ma c'è ancora tanto da lavorare", aveva detto alla Gazzetta.
L'Inter lo ha sacrificato per tenere Skriniar
Rimpianto. È quello provato dai tifosi nerazzurri, perché Casadei è stato ceduto in estate per fare cassa e salvaguardare Skriniar. Una fiducia che il difensore slovacco non ha ripagato, vista la decisione di non rinnovare, con conseguente trasferimento a parametro zero al Psg al termine della stagione in corso. Doppia beffa. Il nostro campionato sconta ancora una volta la colpa di non saper aspettare e coltivare i propri talenti. E per l'Inter non è una novità. Nel 2018, nell'ambito dell'operazione Nainggolan, si era fatta strappare Nicolò Zaniolo dalla Roma. L'anno successivo aveva lanciato un altro attaccante, Sebastiano Esposito – autore contro il Genoa del rigore ceduto da Lukaku – ora in prestito al Bari, dove ha segnato 4 gol in 11 presenze, quasi uno ogni due partite.