Sradicare il razzismo dentro e fuori dagli stadi. E garantire un ambiente sicuro per la crescita dei giovani, assicurando a tutti uguaglianza, diritti e opportunità. Sono solo alcuni dei 60 obiettivi che il calcio italiano intende raggiungere entro il 2030 su undici diverse politiche comprese nell’ambito dei diritti umani e della tutela ambientale. “Strategia di sostenibilità”, il nome dell’ambizioso progetto presentato oggi, 22 luglio, dalla Federazione italiana giuoco calcio (Figc). Un documento strategico ispirato all’omonimo programma dell’Uefa e all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’azione della FIGC punta inoltre a favorire un effetto a cascata che permetta di raggiungere risultati importanti sul lungo periodo, per il calcio e per il Paese, attraverso il coinvolgimento di una vasta pluralità di soggetti: le Leghe, le Associazioni tecniche, i club, così come i volontari, gli sponsor, i tifosi, i fornitori di servizi, i Media, le comunità e le amministrazioni locali, le istituzioni ed il Governo, ciascuno nei rispettivi ambiti, con i rispettivi obiettivi e le rispettive azioni.
Diritti umani e razzismo, le misure per contrastare le discriminazioni
Al termine di una stagione calcistica segnata ancora una volta da indegni episodi di razzismo, sia in Italia che in Europa - i casi di Vlahovic e Vinicius tra i più noti - la Figc, con la collaborazione del partner tecnico-metodologico Lundquist, è scesa in campo per attivare un’azione collettiva nella salvaguardia dei diritti umani. Centrale il contrasto a tutte le forme di discriminazione. Tra le misure volte a sradicare il razzismo l’intensificazione delle azioni volte a identificare, indagare e sanzionare i responsabili, ma anche la creazione di un Tavolo per la Lotta alla Discriminazione oltre a un database per registrare tutti gli episodi. Repressione, ma anche educazione, con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente le scuole calcio nel programma Uefa Outraged. Senza dimenticare l’inclusione (“Calcio per tutti”), rendendo più agevole l’accesso alle attività sportive e agli eventi ai ragazzi e alle ragazze affette da disabilità.
La tutela ambientale: il calcio fa fronte all’emergenza climatica
Ridurre, riutilizzare, riciclare e recuperare. È l’approccio delle “4R”, secondo il modello dell’economia circolare, volta all’adozione di pratiche sostenibili e minimizzare l’impatto ambientale. Rinnovare gli impianti all’insegna della sostenibilità ambientale, che sarà al centro dello svolgimento degli eventi sportivi. Un passo in avanti nel contenimento dell’emergenza climatica. Anche in questo caso indispensabile il supporto delle nuove tecnologie, come la creazione di un database degli impianti italiani e promuovere l’applicazione dei criteri di sostenibilità delle infrastrutture contribuendo alla diffusione delle “Linee Guida Uefa sulle strutture calcistiche sostenibili".
Il presidente della Figc Gravina: “Impegno importante nei confronti delle nuove generazioni”
“Assumiamo un impegno importante – commenta il Presidente federale Gabriele Gravina - nei confronti dei nostri stakeholder e delle nuove generazioni. Da tempo abbiamo già intrapreso un processo consapevole che interessa diversi ambiti ed oggi, grazie anche all’input arrivato dalla UEFA, intendiamo rilanciare la nostra azione di sviluppo integrale, definendola con obiettivi e metodologie ancora più chiari e organizzati. Per il ruolo e l’impatto che ha nella società civile italiana, il calcio ha una responsabilità che va oltre il gioco e la FIGC vuole essere un punto di riferimento per assicurare la competitività del sistema calcistico ed ispirare tutti i suoi attori. Lo faremo aprendoci ancora di più al mondo esterno, contaminandoci con altre realtà e adottando indicatori misurabili, nell’ottica della rendicontazione e della piena trasparenza”.