FIRENZE - La partita di Skopje si avvicina e i reduci della beffa di Palermo, inevitabilmente, ripensano alla beffarda sconfitta con la Macedonia del Nord, che tolse all'Italia il secondo Mondiale consecutivo. Raspadori quella sera entrò nella ripresa per cercare quel gol che alla fine segnò Trajkovski. L'attaccante del Napoli ha raccontato a Raisport le sue sensazioni, a quasi un anno e mezzo di distanza. Il desiderio di rivalsa è naturale: "Una delusione del genere fa scattare la rabbia e la dobbiamo incanalare per rientrare dove l'Italia deve essere".
Raspadori: “Contento di ritrovare Spalletti”
L'arrivo di Spalletti sembra offrire a Raspadori, che già conosce i meccanismi d'attacco del neo ct, un vantaggio tattico rispetto alla concorrenza, da falso nove o in qualsiasi altra posizione dell'attacco: "Le scelte spettano a lui. Io posso solo dire che sono contento di ritrovarlo, ha sempre dimostrato grande stima nei miei confronti. Io al centro mi trovo perfettamente a mio agio, svuotando l'area per liberare spazio agli inserimenti dei miei compagni".
La scelta del capitano
Il concetto viene ribadito a Radiorai, con l'aggiunta di una postilla che conferma anche con Spalletti la regola del capitano in Nazionale: la fascia va al giocatore con più presenze e la graduatoria è capeggiata da Immobile, davanti a Donnarumma. " Da quando sono in Nazionale mi è stato spiegato che i criteri sono questi. Continueranno: Ciro è il capitano e Gigio, pur essendo ancora giovane, ha già tanta esperienza. Per noi che ne abbiamo meno è una fortuna avere guide come loro: sappiamo chi dobbiamo seguire".