La nuova Italia di Luciano Spalletti parte con un pareggio, 1-1, contro una Macedonia del Nord che sta diventando un incubo ricorrente del nostro calcio. Per il neo commissario tecnico, però, la serata di Skopje non è stata tutta da buttare: “La squadra ha giocato una buona partita, non abbiamo sofferto molto”, ha detto Spalletti alla Rai al termine della partita. “C'era lo spazio, c'era la tranquillità di poter scegliere i passaggi per andare a far male”.
Spalletti, all’esordio sulla panchina azzurra, è meno contento di quanto fatto senza palla: “La sofferenza – ha detto – è stata sul piano delle ribattute, delle seconde palle, dove non siamo stati pronti a creare gioco di squadra in fase difensiva e queste respinte sono state spesso oggetto di riconquista dei centrocampisti che accompagnavano”.
Quel che è certo, in ogni caso, è che bisogna ancora lavorare tanto. Ma su cosa? “Gli aspetti che vengono fuori da questa partita, è l'unico elemento che abbiamo per andare a cercare dei miglioramenti”. Emozione per l’esordio? Questa volta sì, al contrario della sua famosa intervista ai tempi dello Zenit: “Un po' di emozione c'è, ci guardano da tutto il mondo e tutta l'Italia era davanti al televisore a guardarci”.
Le parole di Immobile e Tonali
La prima di Spalletti va in archivio con un gol del suo capitano, Ciro Immobile. Per l’attaccante della Lazio “è un momento in cui bisogna stare più uniti. Ci gira così, un tiro in porta un gol. Eravamo messi bene in campo. Peccato”. È la capacità di concretizzare le opportunità quello che manca all’Italia? “Abbiamo avuto un po' di occasioni ed eravamo stati bravi a crearle”, ha aggiunto Immobile. “È un momento in cui gira così. Ci toccherà rifarci martedì. Tocca lavorare ancora”. Per Sandro Tonali, invece, è “giusta la delusione, ma questo è il calcio. Bisogna ripartire, bisogna ritornare l’Italia".