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Spalletti sulle scommesse: “I calciatori riflettano sui vizi e sulla fortuna che hanno”

Luciano Spalletti

Luciano Spalletti

 (ansa)

Il ct alla vigilia di Italia-Malta a Bari: “Siamo vicini a Tonali e Zaniolo. Sostituire Sandro? Già devo mandare un giocatore in tribuna e mi dispiacerà”

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BARI — Donnarumma giura che lo tsunami delle scommesse illecite “Non intaccherà la squadra, né il nostro percorso. Non ha intaccato il morale della squadra”. Luciano Spalletti invece ha voluto aprire una sola parentesi, sulla visita della polizia nel ritiro di Coverciano per sequestrare i telefoni di Zaniolo e Tonali e consegnare loro un avviso di garanzia: “Parliamone ma non possiamo rimanere incastrati in questa situazione”. In realtà ne parla, eccome.

Spalletti sul caso scommesse: “Riflettere sui vizi”

“Abbiamo avuto tutto il giorno per analizzare bene la cosa, il senso di dispiacere e smarrimento c’è”, ammette il ct. Ma non finisce qui, anzi. Il suo è anche un monito: a Tonali e Zaniolo, un richiamo alle responsabilità: “Qualcosa gli si dice. Per far pensare le persone al loro comportamento. Quando riusciamo a farli riflettere sui vizi che si sono creati abbiamo già fatto il massimo”. Insomma, l’impressione è che le ammissioni sul gioco online i due le abbiano fatte anche al ct azzurro. Che ricorda: “Rispetto a tanti giovani che vorrebbero vivere quello che viviamo noi, noi abbiamo dono: il fatto che qualcuno non lo sappia riconoscere è qualcosa a cui mettere mano. Non si possono avere questi privilegi senza riconoscerlo”.

Zaniolo e il “vizietto di campo”

La questione si esaurisce qui. Il resto sono istruzioni per l’uso sulla sua Italia: “Essere consapevoli della nostra forza è più importante che essere consapevoli della forza di Malta o Inghilterra. Una volta che sapremo dove vogliamo andare, queste squadre saranno un ostacolo difficilissimo ma da superare per dare gioia”. Destinatari di questa gioia, gli oltre 53.500 spettatori presenti sabato a Bari. “Mi sento fortissimo perché i calciatori che ho qui li ho scelti io, sono fortissimi, abbiamo ambizioni straordinarie e me lo hanno fatto vedere in campo. In questa settimana vogliamo assomigliare a un club. Un allenatore della Nazionale non deve gestire, deve sapere anche allenare. Noi si tenta di allenarci e l’allenamento è stato di altissima qualità”. Un pensiero al gruppo arriva anche attraverso i due esclusi: “I ragazzi sono forti. Me ne sono reso conto ancora di più, togliendo a Zaniolo qualche vizietto di campo, quale potrebbe essere la sua forza, che ancora non è riuscito a dimostrare. Vogliamo essere consapevoli della bellezza che ci è stata donata. Sostituire Tonali? E perché? Ho già il problema di dover dire a uno che andrà in tribuna, e avrà lo sguardo di chi dice “cosa ho fatto di male?”, io lì non mi ci voglio trovare”.

Spalletti e il caso Chiesa

Il rischio può essere invece sottovalutare l’avversario: “I rischi ci sono sempre. L’errore da non fare è essere presuntuosi”, ricorda il ct. Che chiarisce, anche, la questione Chiesa: “Sono successe diverse cose che hanno reso chiarezza del rapporto che vogliamo avere con la società. Abbiamo mandato a casa giocatori, che tornati nel club, hanno giocato subito e segnato. Chiesa oggi era al 30%, sentiva un po’ di dolore: inutile stare qui ad aspettare che fosse pronto. Era dispiaciutissimo, sa che è la seconda volta che gli succede. Zaccagni ha fatto l’inverso, si è curato a casa, la caviglia era sgonfiata, si è allenato benino. Sabbiamo richiamato El Shaarawy dopo aver parlato con Mourinho: sappiamo come si è allenato, abbiamo 4 esterni e 3 attaccanti. Sono a posto, ne ho e mi avanza anche”.

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