Inghilterra, Southgate: “Con l’Italia vogliamo vincere, ma se all’87’ siamo pari... Non capisco i fischi a Henderson”
dal nostro inviato Enrico CurròGareth Southgate, 53 anni
LONDRA – All’Inghilterra basta un pareggio con l’Italia per essere già certa della qualificazione diretta al prossimo Europeo con due giornate d’anticipo. Ma Gareth Southgate e i numerosi reduci della finale persa qui nel 2021 con gli azzurri di Mancini non vogliono accontentarsi. La rivincita, per quanto non dichiarata, è un progetto evidente: potrebbero essere otto i titolari che vissero quella sconfitta e che hanno conservato ad hoc le energie, saltando l’amichevole con l’Australia o giocandone soltanto uno spezzone.
“L’obiettivo è qualificarsi”
Il ct inglese non svela se, come pare, saranno ben nove i cambi rispetto alla squadra piuttosto sperimentale schierata con gli australiani, col ritorno in massa dei migliori, ma conferma il piano di gioco: “Il primo obiettivo è sempre la qualificazione. La nostra ottima partenza nel girone e la vittoria in casa dell’Italia ci hanno messo in una posizione forte, ma non diamo niente per scontato, non abbiamo ancora raggiunto il traguardo. Come dimostra la Coppa del mondo di rugby, le due migliori squadre del mondo si sono dovute affrontare ed è in quei momenti che devi dare il massimo. Perciò noi vogliamo giocare bene e vincere la partita. Ma se all’87’ fossimo pari, non avremmo bisogno di fare andare il nostro portiere nell’area avversaria”.
Southgate: sbagliato fischiare Henderson
È ancora più vigorosa delle scorse ore l’arringa di Southgate per Henderson, fischiato dal pubblico di Wembley durante la partita con l’Australia per via del trasferimento nel campionato saudita. Il ct conferma che intende schierarlo dall’inizio: “Al 100%. Io schiero i giocatori che ritengo i migliori per vincere. Non credo che esista un motivo per non selezionare Jordan e nemmeno per fischiarlo. Noi vorremmo che tutti i tifosi ci sostenessero, perché con i tifosi che ci incitano siamo una squadra più forte: non capisco perché si dovrebbe fischiare la propria squadra”. Quanto all’accusa di tradimento della comunità LGBTQ+ da parte di Henderson, Southgate la ritiene infondata: “Capisco che qualcuno possa ritenere che la decisione di Jordan di andare a giocare in Arabia non sia in linea con il suo forte sostegno alla comunità LGBTQ+, ma non credo che i suoi valori e i suoi principi siano cambiati”.
Il calendario e gli infortuni
Sul tema dell’eccesso di partite Southgate non nasconde un po’ di preoccupazione: “Non abbiamo davvero una pausa invernale qui in Inghilterra. Sbagliamo qualcosa. I giocatori sono ben allenati, il supporto medico e scientifico è buono, ripeto ciò che ho detto in passato: continuiamo ad aggiungere altre competizioni e nessuno toglie niente. Il Mondiale per club? Siamo sempre attenti al benessere dei giocatori. Vogliamo che siano a disposizione per le partite più importanti. Non vanno rischiati, abbiamo buoni rapporti con i club: loro si fidano di noi e di come trattiamo i loro giocatori”.