Roma - Non è il momento migliore per la Macedonia del nord, che è già aritmeticamente fuori dall’Europeo e non si trova più nella condizione di fare la storia, come le capitò nel 2022 con la famosa beffa di Palermo, quando il gol in extremis di Trajkovski escluse gli azzurri dal Mondiale. È stata appena pubblicata la formazione ideale della Nazionale macedone di ogni tempo e nessuno tra gli attuali giocatori ne fa parte. Però il capitano Bardhi, che nel settembre scorso a Skopje segnò su punizione il pareggio, ricorda che l’Italia non deve pensare di avere già i tre punti in tasca: “Palermo e Skopje sono storia e motivazione per tutti noi, anche se questa partita è qualcosa di completamente nuovo. Diciamo che è una nuova sfida. Soltanto il fatto di essere qui all’Olimpico è la motivazione per tutti noi. L'Italia deve vincere, ma noi dobbiamo anche dare il massimo e dimostrare che per il futuro siamo sulla strada giusta”.
Elmas: “Essere all’altezza dei precedenti con l’Italia”
Elmas, che nel Napoli non sta attraversando la migliore fase della sua stagione, usa parole diverse, ma il concetto è lo stesso: “Giocheremo per rendere orgogliosi tutti: noi come calciatori, le nostre famiglie e tutto il nostro Paese. Vogliamo essere all’altezza dei nostri precedenti con l’Italia. Non abbiamo paura di nessuno, puntiamo a un nuovo bel risultato. Che questa sia una partita molto importante per i nostri avversari e che abbiano tanta pressione è un problema loro, noi pensiamo a noi stessi. Cercheremo di vincere”. Per Elmas sarà un altro incrocio con Spalletti, il suo ex allenatore al Napoli, che ha dichiarato di stimarlo molto: “Conosco bene il ct dell’Italia, gioca con un pressing alto e quello che ha fatto con noi a Napoli lo farà con la Nazionale. Ma noi siamo qui per sorprenderli”.
Il ct Milevski: “Non siamo venuti in vacanza”
Il ct Milevski, che col pareggio di Skopje aveva trovato un po’ di respiro tra le critiche, si concentra sull’atmosfera: “Dico spesso che ogni partita è una storia a sé. Niente potrà essere più uguale al passato, Siamo nella fase di creazione di una squadra giovane che sarà competitiva nei prossimi 4-5 anni e credo che siamo sulla strada giusta. Non siamo venuti tanto per viaggiare, anche se non abbiamo più alcuna possibilità in questo girone di qualificazione. L’Italia secondo me è tra le prime tre Nazionali al mondo, non solo in Europa. Ma a Skopje abbiamo dimostrato che possiamo essere competitivi anche contro di loro. Tatticamente, fisicamente e mentalmente dovremo essere al nostro massimo livello”. Milevski conferma però che Trajkovski, l’eroe di Palermo, non potrà scendere in campo: “Spero che torni in campo il prima possibile, ma stavolta non ci sarà”.