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Italia, contro l’Ucraina chi lo tira un rigore? Ecco perché è un problema

Il rigore di Joginho contro la Macedonia del Nord

 (ansa)
Jorginho viene da 4 errori di fila e ha già commesso lo sbaglio che è costato i Mondiali. L’unico rigorista è Berardi
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LEVERKUSEN – L’Italia non è più esattamente il Paese di poeti, santi e navigatori. Ma nemmeno di rigoristi. L’errore dal dischetto di Jorginho è stato il 4° di fila del centrocampista dell’Arsenal in azzurro. Errore lieve, stavolta, dopo quello pesantissimo che costò all’Italia i Mondiali in Qatar. Spalletti vuol dargli fiducia, ma se nel match decisivo contro l’Ucraina capitasse un altro rigore siamo sicuri che lo tirerebbe il regista ex Napoli? Fosse necessario cambiare, però, la fila per tirare non è che sia lunghissima. Anzi.

Italia, la maledizione dei rigori. Idea Berardi

Per anni i rigori erano stati una maledizione, da Italia ’90 a Usa ’94. Poi qualcosa è cambiato e proprio ai rigori abb…

LEVERKUSEN – L’Italia non è più esattamente il Paese di poeti, santi e navigatori. Ma nemmeno di rigoristi. L’errore dal dischetto di Jorginho è stato il 4° di fila del centrocampista dell’Arsenal in azzurro. Errore lieve, stavolta, dopo quello pesantissimo che costò all’Italia i Mondiali in Qatar. Spalletti vuol dargli fiducia, ma se nel match decisivo contro l’Ucraina capitasse un altro rigore siamo sicuri che lo tirerebbe il regista ex Napoli? Fosse necessario cambiare, però, la fila per tirare non è che sia lunghissima. Anzi.

Italia, la maledizione dei rigori. Idea Berardi

Per anni i rigori erano stati una maledizione, da Italia ’90 a Usa ’94. Poi qualcosa è cambiato e proprio ai rigori abbiamo vinto i Mondiali del 2006, fino al capolavoro della specialità: per prenderci la corona agli Europei del 2021, l’ultimo grande trionfo azzurro (Jorginho sbagliò anche quella volta), l’Italia ha dovuto superare ai rigori prima la Spagna e poi l’Inghilterra. Sembra ieri che brillavamo nella specialità dei tiri dagli 11 metri, è vero. E ora? Ora insomma. Perché a prendere lo score dei giocatori a disposizione di Spalletti non è che ci sia l’imbarazzo della scelta su chi mandare al tiro. L’unico che abbia una straordinaria attitudine è Domenico Berardi: degli ultimi19 rigori tirati tra Sassuolo (18) e Nazionale (1, alle finali di Nations League col Belgio) ne ha sbagliato uno solo, il 30 agosto del 2022, più di un anno fa, contro il Milan. Quasi infallibile, di sicuro l’unico azzurro – Jorginho escluso – che abbia una certa dimestichezza con la specialità. Raccontano avrebbe dovuto tirare lui quello contro la Svizzera nel 2022. Invece…

La crisi dei rigoristi: Raspadori, Chiesa, Zaniolo, Scamacca…

Sì, perché gli altri a quel tipo di pressione non è che siano esattamente abituati. L’unico con una discreta media è Scamacca: 4 gol su 4 rigori calciati in carriera, ma dall’ultimo è passato più di un anno: era il 9 novembre del 2022, il suo West Ham perse col Blackburn ai rigori in Coppa di Lega ma lui segnò il suo. Raspadori e Dimarco ci hanno provato una volta e poi non più, anche perché non è andata benissimo: l’interista sbagliò nel 2021 contro l’Atalanta, l’attaccante del Napoli ad agosto scorso contro il Sassuolo. Barella ha calciato l’ultima volta nel 2019: giocava nel Cagliari, contro l’Inter primo e unico (ultimo?) errore dopo aver fatto 3 gol su 3 tiri. Chiesa e Kean non ne tirano uno invece dal settembre del 2020, Bonaventura addirittura da dieci anni prima, dal 2010, segnando (era in Nazionale U20) l’unico rigore tirato in carriera. Un tiro e un gol anche per Zaniolo, ma risale alla scorsa Primavera. Insomma, non è che ci sia l’imbarazzo della scelta e l’unico altro rigorista collaudato, Ciro Immobile, è rimasto a casa.

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