✕

Spalletti tra app, droni, cene e amichevoli di lusso: il ct detta le linea verso gli Europei

Missione compiuta nei suoi primi 100 giorni da tecnico azzurro. Ora parte la marcia di avvicinamento alla rassegna in Germania
1 minuti di lettura

LEVERKUSEN - "Mi sarei aspettato qualcosa a sorpresa contro l'Inghilterra e non sono riuscito a farlo". Il bilancio di Luciano Spalletti dei suoi primi 100 giorni da ct della Nazionale parte da qui: dall'unica cosa, forse, di cui non può essere pienamente soddisfatto. "Ma avevamo la necessità di un risultato che ci riportasse nel calcio che conta. E lo abbiamo ottenuto".

Da questo momento in poi però lo sguardo è proiettato verso il futuro. E Spalletti ha chiaro quello dell'Italia: "Per marzo chiederò amichevoli più difficili possibili. Sennò i giocatori quando lo provano il morso del lupo vero?". Anche perché raggiunto l'Europeo l'obiettivo è "che i nuovi provino a vincerlo come hanno fatto i vecchi". E il ct azzurro ha una strategia: incremento della tecnologia, implementazione dei vid…

LEVERKUSEN - "Mi sarei aspettato qualcosa a sorpresa contro l'Inghilterra e non sono riuscito a farlo". Il bilancio di Luciano Spalletti dei suoi primi 100 giorni da ct della Nazionale parte da qui: dall'unica cosa, forse, di cui non può essere pienamente soddisfatto. "Ma avevamo la necessità di un risultato che ci riportasse nel calcio che conta. E lo abbiamo ottenuto".

Da questo momento in poi però lo sguardo è proiettato verso il futuro. E Spalletti ha chiaro quello dell'Italia: "Per marzo chiederò amichevoli più difficili possibili. Sennò i giocatori quando lo provano il morso del lupo vero?". Anche perché raggiunto l'Europeo l'obiettivo è "che i nuovi provino a vincerlo come hanno fatto i vecchi". E il ct azzurro ha una strategia: incremento della tecnologia, implementazione dei video per poter studiare ancora meglio movimenti e organizzazione: "La app su cui i calciatori devono guardare i video degli allenamenti l'abbiamo creata noi per rimanere più uniti e tentare di fare un gruppo, per avvicinarci il più possibile a quello che si fa in un club. L'hanno scaricata tutti e serve a tenerci aggiornati su ciò che facciamo". E presto sarà introdotta qualche novità tecnologica: "Più avanti faremo un allenamento con un drone, per avere immagini e dare un seguito a quel lavoro: dal terrazzo la prospettiva è molto piatta, ci vuole qualcosa da sopra. Vogliamo dare forma alla Nazionale".

In ogni caso un aspetto fondamentale sarà continuare a creare quel gruppo, ad alimentare il concetto di squadra in tutti questi mesi senza incontrarsi. Spalletti non parla di "stage", ossessione di tanti che lo hanno preceduto sulla panchina dell'Italia. Ma comunque una strada per restare vicino ai suoi giocatori pensa di averla trovata: "Non aspetto marzo per rivederli, vado a vedere i loro allenamenti e poi chiedo loro di andare a cena insieme. Perché dobbiamo continuare a coltivare questo sentirsi un gruppo. Perché abbiamo ancora tanto da fare". Percorso che non può prescindere da qualche ramanzina: "Raspadori? Prima di tutto mi deve ringraziare perché l'ho fatto giocare. Poi la partita ha evidenziato che serviva un giocatore in area. Scamacca si è battuto, magari non è stato al suo livello ma si è battuto. Berardi nell'ultima partita era molto affaticato e tutti si aspettavano che lo sostituissi, quando l'ho fatto. Dovendo scegliere è rimasto fuori lui". Che nessuno si senta arrivato. L'Italia ha appena iniziato a guardare al futuro.

Leggi i commenti