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Donnarumma, il Psg non gli garantisce più il posto fisso. Luis Enrique agita le notti europee del portiere dell’Italia

Gianluigi Donnarumma 
Il tecnico ha comunicato all’azzurro che dovrà giocarsi la titolarità col nuovo acquisto Safonov. Alle sue spalle, all’Europeo, Vicario: ben più di un secondo. Barella verso il recupero
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MILANO — Barella e Donnarumma. I due giocatori più forti dell’Italia campione d’Europa in carica, quelli di più acclarata dimensione internazionale, sono per motivi diversi le incognite della squadra che Spalletti, dopo l’ufficializzazione senza sorprese della lista dei 26 (Provedel, Ricci e Orsolini gli ultimi tre tagli), prepara a ritmo serrato, da oggi a Coverciano, per il debutto del 15 giugno a Dortmund con l’Albania e per le successive tappe della fase a gironi, il 20 a Gelsenkirchen con la Spagna e il 24 a Lipsia con la Croazia. E se il cantiere tattico è fisiologico, dati i tempi strettissimi dopo un’annata convulsa e le sole nove partite in carica del commissario tecnico subentrato l’estate scorsa a Roberto Mancini che ha scelto l’Arabia Saudita, Spalletti avrebbe appunto fatto volentieri a meno degli altri imprevisti: fisici per il veterano Nicolò Barella, ancora in dubbio per l’Albania, psicologici per il capitano Gianluigi Donnarumma, che notizie di fonte francese segnalan…

MILANO — Barella e Donnarumma. I due giocatori più forti dell’Italia campione d’Europa in carica, quelli di più acclarata dimensione internazionale, sono per motivi diversi le incognite della squadra che Spalletti, dopo l’ufficializzazione senza sorprese della lista dei 26 (Provedel, Ricci e Orsolini gli ultimi tre tagli), prepara a ritmo serrato, da oggi a Coverciano, per il debutto del 15 giugno a Dortmund con l’Albania e per le successive tappe della fase a gironi, il 20 a Gelsenkirchen con la Spagna e il 24 a Lipsia con la Croazia. E se il cantiere tattico è fisiologico, dati i tempi strettissimi dopo un’annata convulsa e le sole nove partite in carica del commissario tecnico subentrato l’estate scorsa a Roberto Mancini che ha scelto l’Arabia Saudita, Spalletti avrebbe appunto fatto volentieri a meno degli altri imprevisti: fisici per il veterano Nicolò Barella, ancora in dubbio per l’Albania, psicologici per il capitano Gianluigi Donnarumma, che notizie di fonte francese segnalano come improvvisamente messo in discussione dal Psg per il ruolo di portiere nella prossima stagione.

L’infortunio di Barella

I due cardini dell’Italia vivono una vigilia meno serena del previsto. Per il centrocampista dell’Inter, che peraltro giovedì ha avuto la gioia della nascita del piccolo Romeo e che nel 2023 è stato il solo calciatore italiano fra i 30 eletti della classifica del Pallone d’oro, il problema è l’intoppo nella fase di avvicinamento al torneo tedesco. E anche se ha tutto il tempo per recuperare e per scendere in campo nella partita d’esordio della Nazionale all’Europeo, l’impossibilità di allenarsi (e di giocare l’ultima amichevole prima della partenza per la Germania, domenica 9 a Empoli con la Bosnia Erzegovina) è un guaio certamente non gradito al ct, già alle prese con le assenze forzate per infortunio di Acerbi, Scalvini, Zaniolo, Berardi e Udogie. L’affaticamento al retto femorale della gamba destra non sembra un infortunio grave: è un problema muscolare meno serio di quelli di Gattuso e di Verratti, che saltarono le prime partite del Mondiale 2006 e dell’Europeo 2021, ma furono ugualmente decisivi nei due trionfi dell’Italia. Rimane però un evidente contrattempo nell’affinamento della tattica, di cui il reparto di centrocampo è il fulcro e di cui Barella, il più prezioso per la capacità di passare istantaneamente dalla fase offensiva a quella difensiva e viceversa, resta l’elemento base. Hanno di sicuro inciso le 57 partite giocate, quasi tutte da titolare, a conferma della sua indispensabilità.

Donnarumma, il posto nel Psg non è garantito

Per Donnarumma il caso è diverso, ma altrettanto delicato, perché fonti francesi hanno rivelato che proprio in queste ore il Paris Saint-Germain avrebbe comunicato al portiere dell’Italia, l’eroe della vittoria del 2021, che nella prossima stagione Luis Enrique non prevede gerarchie nel ruolo: il numero 1 della Nazionale, in sostanza, dovrà giocarsi il posto. Il concorrente è un portiere in carriera: il coetaneo russo Matvei Safonov, 25 anni, che il Psg ha appena ingaggiato dal Krasnodar. La discriminante potrebbe diventare la capacità di giocare coi piedi, un fondamentale in cui Donnarumma è oggettivamente migliorato parecchio. Di sicuro, anche se lui ha dimostrato di sapere uscire da situazioni assai più complicate, non è il migliore approccio possibile all’Europeo, al quale si presenta come capitano della squadra (61 presenze, contro le 53 di Barella e Jorginho). Alle sue spalle Vicario, schierato nell’amichevole di martedì scorso a Bologna con la Turchia, è ben più di un portiere di scorta, essendo reduce da un’ottima stagione col Tottenham.

Provedel a disposizione dell’Italia

Sempre a proposito di portieri, Spalletti ha certificato con la lista dei 26 che il terzo in Germania sarà Meret. Ma un altro infortunio muscolare (una contrattura, durante il riscaldamento della partitella di mercoledì a Coverciano con l’Under 20) tiene in apprensione il giocatore del Napoli e ha indotto il ct a lasciare in preallarme il laziale Provedel, che continuerà ad allenarsi da solo, in vista di un’eventuale chiamata in extremis, che per regolamento Uefa, nel caso dei sostituti dei portieri infortunati, può avvenire anche fino alla mezzanotte prima della seconda partita (Italia-Spagna del 20 giugno).

L’Italia di Spalletti

Per il resto l’elenco dei 26, con egemonia dell’Inter (5 convocati, al netto della defezione di Acerbi, contro i 4 della Roma), non ha fornito sorprese: il ct ha privilegiato la duttilità e la capacità di adattarsi al sistema cangiante, che oscilla tra la difesa a 4 e quella a 3 e che non prevede troppi ruoli fissi. Orsolini ha perso il ballottaggio col terzino d’attacco Bellanova per via della prova deludente con la Turchia e appunto del minore eclettismo rispetto anche a Zaccagni, più fantasioso negli strappi uno contro uno. Lo juventino Fagioli è stato preferito al torinista Ricci come vice Jorginho, completando così il percorso di redenzione che, dopo la squalifica di 7 mesi per scommesse, lo ha visto tornare in campo appena in tempo per l’Europeo. Ora comincia la gara apertissima per fare parte della formazione del debutto con l’Albania. Nei ballottaggi più delicati Scamacca sembra in vantaggio come centravanti su Retegui e Raspadori. È più incerta la composizione della difesa, soprattutto per chi dovrà affiancare Bastoni. Calafiori è scattato in testa. Cercano spazio Cambiaso ed El Shaarawy, difende la posizione Chiesa. L’operazione Euro 2024 inizia formalmente il 10 giugno, con la partenza per il ritiro di Iserlohn. Ma Spalletti ha già dato il via.

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