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Genoa-Livorno 0-0, pari con poche emozioni a Marassi

Passo indietro dei rossoblù dopo il successo nel derby con la Sampdoria. I labronici portano a casa un buon punto

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GENOVA - Uno zero a zero non certo esaltante. Il Livorno è una squadra rognosa, combattiva e se n'è accorto il Genoa, che ha faticato ad avvicinarsi in zona-gol e patendo un po' a centrocampo, dove - a causa di qualche palla persa malamente - ha permesso ai labronici di andare al tiro in due occasioni.
Insomma, il Livorno si è dimostrato un avversario ben più duro della Samp. Il Genoa ha fatto un evidente passo indietro: quasi nullo all'attacco (nel finale si è reso pericoloso: una traversa di Manfredini nella ripresa, un salvataggio di Coda sulla linea su tocco di Vrsaliko), una certa mediocrità a centrocampo dove Lodi e Matuzalem sono stati sostituiti. Il più pericoloso è stato...Manfredini. La squadra di Nicola è apparsa sicura, ha creato qualche occasione nel primo tempo (Emeghara), ma ha sofferto nel finale, quando Bardi ha deviato un gran colpo di testa di Calaiò.

Dopo il derby vinto al galoppo, la squadra di Liverani ha dovuto quindi accontentarsi un punto contro il Livorno- rivelazione di Nicola. La squadra rossoblu ha cosi palesato i problemi fatti vedere ad inizio stagione, specie in attacco, nonostante la formula spregiudicatamente offensiva del finale. Conferma positiva invece quella dei labronici. Il tecnico genoano aveva confermato la formazione che aveva battuto la Sampdoria, mentre i livornesi hanno schierato Rinaudo in difesa e Mbaye a sinistra dal primo minuto. Una partita cominciata male (errori, passaggi sbagliati, confusione) e cresciuta un po' col passar del tempo. Per il primo tiro (Gilardino, fuori) si è dovuto attendere undici minuti. Gamberini non ha saputo approfittare di una palla favorevole in mischia al 15'.
Insomma è stato il Genoa a tentare di fare la partita, dopo le fasi iniziali. Il Livorno ha saputo difendersi e dopo una ventina di minuti è andato avanti, ma senza successo.

Problemi muscolari hanno costretto Biagianti a uscire: in campo Duncan dopo 25'. Un errore di Lodi sulla trequarti al 28', ha permesso a Luci di andare al tiro: Perin ha respinto e Emeghara ha messo fuori. Il nigeriano un minuto dopo ha approfittato di un'altra leggerezza genoana: ancora un intervento del portiere rossoblu. Il Livorno, quando ha trovato spazio, è stato pericoloso. Fra Emeghara e Manfredini è volato qualche colpo proibito. Lodi non è sembrato in serata e dopo il primo tempo la gara è parsa equilibrata: più vicina al gol è andata la squadra amaranto, che è partita all'attacco nella ripresa. Il Genoa ha girato a vuoto, ha annaspato. Liverani ha cambiato indirizzo: Cofie al posto di Lodi, in difficoltà. Regista è diventato Matuzalem. I rossoblu sono andati al tiro (fuori) con Biondini, ma sostanzialmente non è cambiato granchè. Gilardino ha lottato inutilmente in avanti. Calaiò ha tentato di farsi largo, ma niente occasioni adeguate, per il Genoa. Ben compatto il Livorno in cui sono emersi Rinaudo, Ceccherini, Luci, Duncan e Mbaye.

Un sinistro centale di Matuzalem, uno stucchevole ping-pong a centrocampo, l'ingresso di Stoian e Siligardi sui due fronti per rianimare la partita, un po' soporifera sul piano tecnico. Un tiro rasoterra di Schiattarella al 27' da fuori ha costretto Perin a una respinta che Mbaye (in offside) ha inutilmente toccato in porta. Gamberini ha poi salvato su Siligardi in area. Al 31' su una punizione di Stoian, Manfredini di testa ha colpito la traversa. Un salvataggio sulla linea di Coda su uno sbandamento difensivo del Livorno e tocco di Vrsaliko. Ma i rossoblu non hanno saputo approfittare del calo atletico del Livorno. A nulla è servito l'ingresso del greco Fetfatzidis, nè un gran colpo di testa di Calaiò su cross di Stoian da sinistra: bravissimo Bardi. Non è stata una partita spettacolare.
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