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Atalanta-Inter 1-1, Denis risponde ad Alvarez

Botta e risposta fra argentini nell'anticipo della 10/a giornata: apre 'Ricky Maravilla', vicino anche a un gol straordinario nel finale, impatta il solito 'Tanque'. Proteste orobiche su un mani di Rolando in area di rigore, incidenti nel pre-gara
di MARCO GAETANI

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BERGAMO - Un punto meritato a testa, dopo 90 minuti di intensità e con sprazzi di bel calcio. L’anticipo della 10/a giornata vede Atalanta e Inter dividersi la posta in palio: tanti singoli meritevoli di applausi – Cigarini, Carmona e Denis da una parte, Rolando, Samuel e uno scintillante Alvarez dall’altra – e due tecnici che hanno saputo dare forma e idee alle rispettive squadre. La nota negativa arriva dal pre-partita: tifosi interisti accolti al casello a suon di sassate, la polizia ha scortato i pullman fino allo stadio, dove i sostenitori ospiti hanno cercato di colpire a loro volta gli atalantini, senza riuscirci per l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.
 
ARGENTINI PROTAGONISTI – Handanovic e Samuel sono le uniche due novità in casa Inter rispetto al 4-2 al Verona, Colantuono stravolge tutto: addio al 4-4-1-1, spazio a un 3-4-1-2 con Moralez a ridosso delle punte. Padroni di casa vicini al gol in avvio, complice un’uscita da dimenticare proprio del rientrante Handanovic: Canini di testa va per il tap-in vincente, Guarin salva sulla linea. L’Atalanta sta bene in campo ma sono gli ospiti a colpire per primi. Kovacic, a disagio quando deve vestire i panni dell’incursore, resta giocatore sopraffino quando c’è da fraseggiare: il croato si fa trovare libero sulla destra e in un fazzoletto di campo mette in mezzo per Palacio. Sponda aerea dell’ex Genoa per Alvarez, che sfrutta uno scivolone di Stendardo e col sinistro porta in vantaggio i suoi. La pressione orobica rimane costante, Yepes al 20′ manca clamorosamente il pari in tuffo di testa, cinque giri d’orologio e ci pensa Denis a ristabilire la parità. Moralez riconquista palla sulla destra e pennella il cross per “el Tanque”, che sovrasta Samuel e incorna sotto l’incrocio, con un Handanovic visibilmente sofferente da circa 10 minuti che non abbozza nemmeno l’intervento. Carmona legge le difficoltà dello sloveno – infortunatosi in occasione di una rimessa dal fondo – e prova a batterlo con una conclusione lenta ma precisa dal limite, l’estremo nerazzurro si salva in due tempi. Finale di tempo più interista che atalantino, anche se le ripartenze della banda di Mazzarri vedono sempre un Palacio troppo solo per incidere.
 
BRIVIDI E POLEMICHE – Carrizo è il volto nuovo in avvio di ripresa, Cambiasso al 7′ scalda i guanti di Consigli con un gran sinistro da lontano. L’assetto tattico scelto da Colantuono è più dispendioso rispetto al tradizionale 4-4-1-1, gli orobici perdono intensità col passare dei minuti. Kovacic in verticale per Alvarez, sterzata dell’argentino a mandare al bar Yepes, sul destro di “Ricky Maravilla” mette i piedi Consigli. Proteste al 23′: corner di Cigarini da sinistra, Stendardo spizza sul primo palo, il braccio di Rolando è larghissimo ma la distanza fra i due è irrisoria. I criteri per il mani volontario restano ancora nebulosi, Rizzoli potrebbe decidere in un modo o in un altro, scatenando comunque delle polemiche. Il fischietto bolognese opta per il non rigore, ad arrabbiarsi sono i bergamaschi, che di lì a breve tirano un sospiro di sollievo quando Icardi, subentrato a uno spento Guarin, salta secco Yepes e col mancino fa tremare la base del palo. Anche l’italo-argentino si ritaglia una mini-discussione arbitrale, chiedendo in maniera eccessiva il rigore per un contatto in area con Stendardo. Il match point, incredibilmente, capita nuovamente al difensore colombiano dell’Atalanta, libero di calciare dai 5 metri: Carrizo si salva d’istinto. In pieno recupero Alvarez va vicinissimo al gol capolavoro: sassata mancina da oltre 30 metri, Consigli guarda e prega assieme a uno stadio intero, pallone che sfiora il palo e manda in archivio il match, giusto il pari.
 
ATALANTA-INTER 1-1 (1-1)
Atalanta (3-4-1-2): Consigli 6.5; Yepes 5.5, Stendardo 5.5, Canini 6.5; Raimondi 6, Cigarini 7 (29′ st Baselli sv), Carmona 6.5, Brivio 6; Moralez 6.5 (36′ st Migliaccio sv); Denis 7, Livaja 6 (20′ st Marilungo 5.5). (Polito, Sportiello, Del Grosso, Scaloni, Cazzola, Gagliardini, Kone, De Luca). All.: Colantuono
Inter (3-5-1-1): Handanovic 5.5 (1′ st Carrizo 6.5); Rolando 6.5, Samuel 6.5, Juan Jesus 5.5; Jonathan 6.5 (41′ st Taider sv), Guarin 5 (21′ st Icardi 6), Cambiasso 6, Alvarez 7, Nagatomo 6; Kovacic 6; Palacio 5.5. (Castellazzi, Andreolli, Donkor, Pereira, Ranocchia, Wallace, Kuzmanovic, Mudingayi, Olsen). All.: Mazzarri
Arbitro: Rizzoli
Reti: 16′ pt Alvarez, 25′ pt Denis
Ammoniti: Canini, Samuel, Stendardo e Migliaccio per gioco falloso
Recupero: 0 e 3′
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