ROMA - Nel giorno della verità il Napoli si ritrova e strappa all'Olimpico contro la Lazio un successo fondamentale per restare in corsa per lo scudetto. Tre punti d'oro che servono a far ritrovare il morale agli azzurri dopo 3 sconfitte di fila tra coppa e campionato. Ma nella notte di Roma non tutto è brillato. Se è vero che Benitez si gode il ritorno al gol su azione, dopo 70 giorni, di Higuain, è anche vero che la squadra ha mostrato dietro lacune note. Inler e Behrami sono apparsi incerti e non hanno fornito alla difesa l'adeguata protezione. Il tecnico spagnolo farà bene a continuare a lavorare su questo aspetto se vorrà proseguire l'inseguimento alla ben più solida Juve.
UNA LAZIO CORAGGIOSA MA SCOPERTA - La Lazio torna a casa a capo chino ma anche con la consapevolezza di non aver sfigurato. A lungo ha messo in difficoltà i partenopei, denotando coraggio e buone idee. Il problema dei biancocelesti è stato quello di voler giocare a viso aperto contro i più blasonati avversari. Un atteggiamento che hanno finito per pagar caro visto che Higuain, Pandev e Callejon hanno evidenziato la loro superiorità tecnica, nell'uno contro uno, nei confronti di Cana, Ciani e Radu.
PETKOVIC RISPOLVERA IL 4-5-1 - A Benitez, che ha riproposto in toto l'undici sconfitto al San Paolo dal Parma, Petkovic ha replicato rispolverando il 4-5-1 con Biglia unico mediano, al posto del duo Onazi-Ledesma, Perea punta centrale in sostituzione di Floccari e Lulic invece di Keita sulla sinistra.
CANDREVA ANIMA DELLA LAZIO - La Lazio è partita col piglio giusto e, sfruttando il gran lavoro di Candreva, capace di far impazzire Armero, ha per tre volte sfiorato il vantaggio: due con lo stesso tornante ed una con Hernanes che non ha sfruttato un buon lavoro di Perea, calciando debolmente dal limite.
LA PRODEZZA DI HIGUAIN - Il Napoli ha stretto i denti, ha penato ad arginare sulla trequarti le iniziative biancocelesti, ma al primo vero affondo ha colpito: Higuain è andato via in percussione centrale da centrocampo, ha saltato Ciani in velocità e con un bel tocco in spaccata ha battuto Marchetti in uscita.
BEHRAMI, BEFFARDO AUTOGOL - Palla al centro e la Lazio ha immediatamente pareggiato, anche se con un pizzico di fortuna: un cross dalla destra di Candreva è stato deviato di tacco da Britos addosso a Behrami che, involontariamente, ha beffato Reina.
IL NAPOLI SI SVEGLIA DOPO IL PARI - Il gol, paradossalmente, ha svegliato il Napoli che, quasi d'orgoglio ha provato a tornare avanti già prima della fine del tempo cercando le soluzioni da fuori: Pandev e Insigne hanno trovato attento Marchetti, Higuain non ha trovato lo specchio con un destro in diagonale.
PANDEV, LA VENDETTA DELL'EX - La svolta della gara è arrivata nei primi 3' della ripresa: Hernanes ha sfiorato di un nulla il 2-1 e, sull'azione seguente, il Napoli non ha perdonato: su un cross di Higuain, Maggio ha fatto da torre per l'ex di turno Pandev che con un sinistro ravvicinato in girata ha bruciato Marchetti.
HIGUAIN FIRMA LA DOPPIETTA - La Lazio ha reagito con veemenza, si è riversata in avanti ma non ha trovato con Lulic e Radu la forza e la precisione per pareggiare. Il Napoli ha ringraziato e alla prima buona ripartenza (72') ha triplicato con Higuain, smarcato in area da Pandev. Petkovic ha lanciato nella mischia Keita e il giovane senegalese lo ha ripagato all'89' con un gol d'autore: destro all'incrocio dopo aver tagliato in serpentina l'intera retroguardia azzurra.
CALLEJON CHIUDE I CONTI - Gara riaperta? Macché. Il Napoli non ha tremato e nel contropiede successivo, sfruttando un gran lavoro del subentrato Martens, bravo a rubar palla a Ciani e a lanciare nello spazio Callejon, ha chiuso i conti con un preciso diagonale dell'ex Real. E ora sotto col trittico di gare interne con Udinese, Arsenal e Inter. Sono vietate battute d'arresto.
LAZIO-NAPOLI 2-4 (1-1)
Lazio (4-3-3): Marchetti 6, Konko 5,5, Ciani 5, Cana 5, Radu 6, Gonzalez 6 (17′ st Floccari 5,5), Biglia 5.5 (37′ st Onazi sv), Hernanes 6,5, Candreva 7, Perea 6, Lulic 6 (25′ st Keita 7) (1 Berisha, 95 Strakosha, 3 Dias, 17 Pereirinha, 39 Cavanda, 85 Novaretti, 24 Ledesma, 7 Anderson, 10 Ederson). All.: Petkovic.
Napoli (4-2-3-1): Reina 6, Maggio 6,5, Albiol 6, Britos 5.5, Armero 5, Berhami 5,5, Inler 5,5, Callejon 6,5 (47′ st Bariti sv), Pandev 7,5 (29′ Dzemaili sv), Insigne 6,5, Higuain 7,5 (41′ st Mertens sv). (1 Rafael, 15 Colombo, 2 Reveillere, 3 Uvini, 28 Cannavaro, 21 Fernandez, 22 Radosevic, 14 Mertens, 91 Zapata.). All.: Benitez.
Arbitro: Bergonzi di Genova 6.5.
Reti: nel pt 24′ Higuain, 25′ aut Behrami; nel st 27′ Higuain, 42′ Keita, 47′ Callejon.
Angoli: 1-3.
Recupero: 1′ e 3′.
Ammoniti: Ciani, Radu, Britos e Armero per gioco scorretto.
Spettatori: 30 mila circa.
UNA LAZIO CORAGGIOSA MA SCOPERTA - La Lazio torna a casa a capo chino ma anche con la consapevolezza di non aver sfigurato. A lungo ha messo in difficoltà i partenopei, denotando coraggio e buone idee. Il problema dei biancocelesti è stato quello di voler giocare a viso aperto contro i più blasonati avversari. Un atteggiamento che hanno finito per pagar caro visto che Higuain, Pandev e Callejon hanno evidenziato la loro superiorità tecnica, nell'uno contro uno, nei confronti di Cana, Ciani e Radu.
PETKOVIC RISPOLVERA IL 4-5-1 - A Benitez, che ha riproposto in toto l'undici sconfitto al San Paolo dal Parma, Petkovic ha replicato rispolverando il 4-5-1 con Biglia unico mediano, al posto del duo Onazi-Ledesma, Perea punta centrale in sostituzione di Floccari e Lulic invece di Keita sulla sinistra.
CANDREVA ANIMA DELLA LAZIO - La Lazio è partita col piglio giusto e, sfruttando il gran lavoro di Candreva, capace di far impazzire Armero, ha per tre volte sfiorato il vantaggio: due con lo stesso tornante ed una con Hernanes che non ha sfruttato un buon lavoro di Perea, calciando debolmente dal limite.
LA PRODEZZA DI HIGUAIN - Il Napoli ha stretto i denti, ha penato ad arginare sulla trequarti le iniziative biancocelesti, ma al primo vero affondo ha colpito: Higuain è andato via in percussione centrale da centrocampo, ha saltato Ciani in velocità e con un bel tocco in spaccata ha battuto Marchetti in uscita.
BEHRAMI, BEFFARDO AUTOGOL - Palla al centro e la Lazio ha immediatamente pareggiato, anche se con un pizzico di fortuna: un cross dalla destra di Candreva è stato deviato di tacco da Britos addosso a Behrami che, involontariamente, ha beffato Reina.
IL NAPOLI SI SVEGLIA DOPO IL PARI - Il gol, paradossalmente, ha svegliato il Napoli che, quasi d'orgoglio ha provato a tornare avanti già prima della fine del tempo cercando le soluzioni da fuori: Pandev e Insigne hanno trovato attento Marchetti, Higuain non ha trovato lo specchio con un destro in diagonale.
PANDEV, LA VENDETTA DELL'EX - La svolta della gara è arrivata nei primi 3' della ripresa: Hernanes ha sfiorato di un nulla il 2-1 e, sull'azione seguente, il Napoli non ha perdonato: su un cross di Higuain, Maggio ha fatto da torre per l'ex di turno Pandev che con un sinistro ravvicinato in girata ha bruciato Marchetti.
HIGUAIN FIRMA LA DOPPIETTA - La Lazio ha reagito con veemenza, si è riversata in avanti ma non ha trovato con Lulic e Radu la forza e la precisione per pareggiare. Il Napoli ha ringraziato e alla prima buona ripartenza (72') ha triplicato con Higuain, smarcato in area da Pandev. Petkovic ha lanciato nella mischia Keita e il giovane senegalese lo ha ripagato all'89' con un gol d'autore: destro all'incrocio dopo aver tagliato in serpentina l'intera retroguardia azzurra.
CALLEJON CHIUDE I CONTI - Gara riaperta? Macché. Il Napoli non ha tremato e nel contropiede successivo, sfruttando un gran lavoro del subentrato Martens, bravo a rubar palla a Ciani e a lanciare nello spazio Callejon, ha chiuso i conti con un preciso diagonale dell'ex Real. E ora sotto col trittico di gare interne con Udinese, Arsenal e Inter. Sono vietate battute d'arresto.
LAZIO-NAPOLI 2-4 (1-1)
Lazio (4-3-3): Marchetti 6, Konko 5,5, Ciani 5, Cana 5, Radu 6, Gonzalez 6 (17′ st Floccari 5,5), Biglia 5.5 (37′ st Onazi sv), Hernanes 6,5, Candreva 7, Perea 6, Lulic 6 (25′ st Keita 7) (1 Berisha, 95 Strakosha, 3 Dias, 17 Pereirinha, 39 Cavanda, 85 Novaretti, 24 Ledesma, 7 Anderson, 10 Ederson). All.: Petkovic.
Napoli (4-2-3-1): Reina 6, Maggio 6,5, Albiol 6, Britos 5.5, Armero 5, Berhami 5,5, Inler 5,5, Callejon 6,5 (47′ st Bariti sv), Pandev 7,5 (29′ Dzemaili sv), Insigne 6,5, Higuain 7,5 (41′ st Mertens sv). (1 Rafael, 15 Colombo, 2 Reveillere, 3 Uvini, 28 Cannavaro, 21 Fernandez, 22 Radosevic, 14 Mertens, 91 Zapata.). All.: Benitez.
Arbitro: Bergonzi di Genova 6.5.
Reti: nel pt 24′ Higuain, 25′ aut Behrami; nel st 27′ Higuain, 42′ Keita, 47′ Callejon.
Angoli: 1-3.
Recupero: 1′ e 3′.
Ammoniti: Ciani, Radu, Britos e Armero per gioco scorretto.
Spettatori: 30 mila circa.