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Calciopoli, Tavecchio avverte la Juve: "Richiesta al Tar è lite temeraria"

Alla luce della sentenza della Cassazione, il presidente federale attacca il club bianconero, che nel 2011 ha iniziato un contenzioso chiedendo 443 milioni di euro a titolo di risarcimento

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ROMA - "In attesa delle motivazioni, la sentenza conferma la linea della giustizia sportiva: fatta salva la prescrizione, i reati ci sono stati, l'associazione a delinquere pure, per noi la richiesta di risarcimento della Juve al Tar è una lite temeraria". E' il secco commento del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, alla decisione della Cassazione su calciopoli.

Ricordiamo che da anni, datato 14 novembre 2011 è in atto un contenzioso fra Juventus e Figc, con il club bianconero che ha chiesto al Tar del Lazio un risarcimento danni da 443 milioni, richiesta che, se accolta, metterebbe in grossi guai la federazione italiana il cui fatturato è ben inferiore alla somma richiesta.

 "Credo che da questa sentenza, la Figc assume un atteggiamento più tranquillo e più sereno in relazione a tutto quello che c'era in atto. Quindi il teorema è confermato, qualcosa di illecito c'è stato", spiega Tavecchio. "Abbiamo preso atto che un reato c'è stato - ha chiarito il numero uno di via Allegri a margine della presentazione del Premio Bearzot - un reato non di poco conto, e abbiamo preso atto che un soggetto che ha rinunciato alla prescrizione (l'ex arbitro Massimo De Santis, ndr) è stato condannato. Prendiamo atto e riteniamo che in futuro dovremo sistemare le questioni in modo diverso".

Una sentenza che tuttavia potrebbe non bastare ad evitare un'eventuale richiesta della Juventus di riaprire la questione relativa alla revoca degli scudetti del 2004/05 e 2005/06, quest'ultimo assegnato d'ufficio all'Inter: "Questo è un problema che si vedrà, io posso parlare solo dell'azione di responsabilità che la Juve ha fatto nei confronti della Federazione. Parlo a nome della Figc, non abbiamo in questo momento più alcun dubbio che la lite o la richiesta della Juventus sia temeraria". Si tratta della richiesta di risarcimento danni (circa 400 milioni) che il club juventino ha avanzato da tempo a carico della Figc: "La questione dell'Inter è un'altra cosa - ha quindi chiarito - sono due cose distinte".


 
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