I bianconeri conquistano il punto che consente loro l'aritmetica permanenza in A. Partita che dura un tempo con i gol di Zapata e il pareggio su calcio di rigore del capitano orobico che lascia il calcio giocato a 36 anni dopo una vita in nerazzurro
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BERGAMO - Un punto per uno che consente all'Udinese di conquistare l'aritmetica salvezza e all'Atalanta di salutare il suo pubblico e soprattutto capitan Bellini che lascia il calcio giocato per continuare la sua militanza tra i bergamaschi come dirigente. Una vita sportiva tutta nerazzurra per il terzino di Sarnico che si congeda nel migliore dei modi grazie a un calcio di rigore che pareggia il vantaggio friulano messo a segno da Zapata.
APRE ZAPATA - 4-3-3 per Reja che schiera D'Alessandro, Borriello e Diamanti in attacco con Bellini e Brivio terzini di difesa e Djimsiti e Masiello centrali. De Canio risponde col 3-5-2 con Zapata e Thereau in avanti. Esterni di centrocampo sono Widmer e Adnan, in mezzo gioca Halfredsson dal 1′. La partita la fanno i nerazzurri anche se il possesso-palla è piuttosto sterile e non si concretizza in alcuna azione da gol. L'Udinese invece passa al primo tiro: cross dalla sinistra di Adnan e colpo di testa in anticipo di Zapata che inganna Sportiello.
Atalanta-Udinese, il film della partita
BELLINI FESTEGGIA COL GOL - L'Atalanta reagisce e Borriello ci prova di testa a conclusione di un'ottima azione di prima. Ma pallone centrale che Karnezis non fatica a bloccare. Wague intanto si infortuna alla spalla destra e deve lasciare il campo: entra Heurtaux. Al minuto 18 Danilo contrasta Borriello in area bianconera e commette fallo di mano; nessun dubbio per Rizzoli che assegna il calcio di rigore. Dovrebbe tirarlo Diamanti ma la curva invoca Bellini e allora tocca al capitano: destro perfetto che spiazza il portiere e primo gol casalingo in assoluto nella carriera del difensore che di reti in A ne ha collezionate sei con quella odierna. Il primo tempo ha ben poco altro da dire anche se Cigarini viene murato e sul fronte opposto Zapata impegna Sportiello che non trattiene, ma poi ferma Badu pronto al tap-in. De Canio infine perde anche Kuzmanovic per stiramento: dentro Lodi.
STANDING OVATION PER IL CAPITANO - Dopo sette minuti di secondo tempo Reja decide il cambio che tutti aspettano: dentro Toloi e fuori Bellini che saluta tutti sul campo circondato dall'affetto dei compagni e del pubblico che oggi è tutto per lui. Il capitano lascia il calcio a 36 anni dopo 281 presenze in A con la maglia atalantina, e 396 gettoni totali in nerazzurro coronati da nove gol. Una vera bandiera.
LA PARTITA NON C'E' PIU' - Dopo questa emozione la partita è virtualmente finita. Perché all'Udinese il punto va benissimo visto il risultato di Modena dove la Lazio vince contro il Carpi. E l'Atalanta si adegua senza più spingere. Gli unici brividi, se così possiamo definirli, sono un colpo di testa out di Zapata e un sinistro al volo di Cigarini deviato in corner dalla difesa. Anche l'arbitro Rizzoli capisce come va la storia e concede un solo minuto di recupero. Poi è festa per tutti.