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Napoli, De Laurentiis: "Mi piacerebbe avere Ibrahimovic"

Zlatan Ibrahimovic (reuters)
Il presidente azzurro, in un'intervista a Veltroni, rivela: "L'ho avuto ospite a cena a Los Angeles ed è un uomo di una simpatia unica. Mi piacerebbe vederlo in azzurro". Poi propone: "Pochi italiani in A? Si facciano giocare di più in B o in Lega Pro"
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MADRID - Il sogno di Aurelio De Laurentiis si chiama Zlatan Ibrahimovic. Lo ha rivelato lo stesso patron in un'intervista concessa a Walter Veltroni e diffusa sui canali social del club partenopeo a poche ore dalla supersfida di Champions League in casa del Real Madrid. "Quale giocatore mi piacerebbe avere? Non sono un uomo che invidia, ma uno che cerca di spingere sempre attraverso quello che ha", ha premesso il presidente azzurro. "Comunque se proprio potessi scegliere mi piacerebbe avere quel grande gigante che adesso sta al Manchester United...Ibra. L'ho avuto ospite a cena a Los Angeles ed è un uomo di una simpatia unica. Quando è in campo sembra sempre incavolato, invece ha una famiglia meravigliosa. Ed è un uomo anche estremamente piacevole nella conversazione".

CON MARADONA SIAMO IN TRATTATIVA - De Laurentiis poi è tornato a parlare di Maradona che ha confermato l'affetto per il Napoli arrivando a Madrid per seguire la partita con il Real: "Io mi auguro che Diego possa tornare al Napoli in futuro. Ci siamo incontrati, ci siamo divertiti ad ipotizzare cosa lui potesse fare. Gli ho detto: 'tu sei uno straordinario ambasciatore del partenopeismo e del Napoli nel mondo. Poiché io sto sviluppando il Napoli in Cina, in Asia, in Australia, negli Usa, bisogna che tu faccia l'ambasciatore. Dimmi tu cosa vuoi fare. Stiamo cercando di verificare con lui se è possibile creare varie accademy nel Mondo".

POCHI ITALIANI IN A? GIOCHINO IN B O IN C - Ultimo capitolo riservato ai pochi italiani che anche il Napoli schiera in campo: "Non mi dispiace affatto. Io sarei per mettere gli italiani in serie B e serie C, dove far crescere i nuovi eroi, e metterei un gap di un massimo di 25 anni. Lascerei, invece, la serie A di fare qualunque tipo di acquisto, anche extracomunitario. La cosa che non capisco è come possa la Figc ammettere l'iscrizione di squadre che hanno i bilanci dissestati...".

STADI, SERVE NUOVA LEGGE - "Bisognerebbe fare una nuova legge sugli stadi perchè la vecchia l'hanno distrutta per colpa del nuovo sindaco di Firenze che ci ha voluto mettere le mani all'ultimo momento per fare un torto alla Sensi e a Lotito". Il presidente nell'intervista prosegue quindi l'elenco delle cose di cui a suo dire avrebbe bisogno il calcio: "Poi - dice - bisognerebbe creare le condizioni di sicurezza negli stadi e poi dovremmo riuscire a fare il vero campionato europeo con le cinque nazioni più importanti: Italia, Spagna, Francia, Germania e Inghilterra. Stabilendo - illustra la sua idea - che le prime sei di ogni campionato ogni anno si mettono insieme per fare sessanta partite tra andata e ritorno. Ecco la necessità di ridurre quelle dei campionati nazionali. Una volta negli anni '80 erano sedici le squadre. Adesso siamo inopinatamente arrivati a venti. Il signor Lotito per farsi bello, perché ha interessi in serie B e in serie C, sta pompando a dismisura con l'aiuto delle squadre minori perché si possa dare un paracadute di 65 milioni a quelli che retrocedono. Ma mi auguro che Lotti faccia tabula rasa. Lui mi dice che tante cose non le può fare, ma caro Luca se non fai questo non accade quest'altro. Alla fine facendo cose piccolissime, rimarranno delle piccole cose in un oceano di cose da fare".
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