Milan, Ibrahimovic ci prende gusto: altro allenamento con l'Hammarby
di ENRICO CURRO'
Zlatan Ibrahimovic durante l'allenamento in Svezia con l'Hammarby (reuters)
Dopo l'apparizione a sorpresa di giovedì l'attaccante ha partecipato ad una seduta ufficiale. In Svezia comincia a farsi strada la speranza che la prossima stagione, forse l'ultima della carriera, la possa vivere proprio in patria con la maglia del club di cui è in parte proprietario
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Ibrahimovic ci ha preso gusto. Anche stamattina, dopo l'apparizione a sorpresa di giovedì scorso, il centravanti del Milan si è presentato all'Årsta IP, il centro di allenamento dell'Hammarby, club di cui possiede il 25% delle azioni. Stavolta quello del trentottenne campione non può più essere considerato un blitz estemporaneo: se il primo era un allenamento facoltativo della squadra, iscritta all'Allsvenskan, il massimo campionato svedese, questa è una seduta ufficiale.
La presenza di Zlatan è ovviamente autorizzata dal Milan e in Italia si taglia corto sulle dietrologie: lui vuole tenersi in forma, in vista dell'ancora imprecisata ripartenza della serie A, con il 4 maggio come ipotetico orizzonte per la ripresa dell'attività. Lo può fare nella sua Svezia, dove la diffusione del coronavurus è più limitata rispetto alla maggior parte degli altri Paesi europei e il governo non proibisce per il momento agli atleti di allenarsi in gruppo, sia pure con tutte le cautele del caso.
Ma a Stoccolma una speranza comincia a farsi strada, negli ambienti dell'Allsvenskan: che la prossima stagione, forse l'ultima di una carriera eccezionale e molto cosmopolita, Ibrahimovic la possa vivere proprio in patria, con la maglia dell'Hammarby. E che la Tele 2 Arena, il moderno stadio da 35 mila posti con tetto retrattile che domina Johanneshov, quartiere a sud della capitale, possa diventare il teatro del giro d'onore del fuoriclasse. Ibra vaglierà anche questa possibilità, insieme alle offerte in arrivo al suo procuratore Mino Raiola, con l'eventuale proposta di rinnovo annuale da parte del Milan come prima della lista.