Sport

Empoli-Bologna 3-1: scatto salvezza per gli azzurri

Sblocca subito la gara Croce, Verdi pareggia. Poi ci pensa Pasqual con un eurogol e Costa chiude i conti in mischia in avvio di ripresa 
 

2 minuti di lettura
EMPOLI - L’Epifania - o meglio gennaio - aveva portato via dal Castellani tutte le feste. Mettendoci più cuore e polmoni che testa (quella però aveva fatto la differenza a Firenze e a Milano), la piccola fiammiferaia toscana conquista tre punti che la avviano verso il lieto fine. Fa festa anche in casa, l’Empoli, e aveva perso l’abitudine. La ritrova nel momento giusto. Non c’è la matematica, si dice in questi casi, ma basterà prepararsi bene allle ultime interrogazioni, ora che la sufficienza sembra raggiunta. Il Bologna? La prende con molta tranquillità, ma non c’è forza - soprattutto in apertura dei due tempi (minuti determinanti) - nei suoi nervi distesi. Sui due approcci alla partita infatti i toscani costruiscono le loro fortune e il Bologna recita il mea culpa. Le motivazioni contano nel calcio. E’ più che un luogo comune. Il Bologna parte con la stessa svagatezza che fece arrabbiare Donadoni non lontano da qui, al Franchi di Firenze. Cinque minuti bastano a dimostrarlo, Croce è l’unico lesto e reattivo sul tap-in innescato da un duello aereo tra Costa e Mbaye sugli sviluppi di una punizione. Il Bologna ci mette un po’ a entrare in partita. La sveglia la dà Pulgar che indovina un lancio per Verdi e il Nazionale rossoblù controlla da par suo, si accentra e scarica un gran tiro diagonale imparabile. Sono passati 11’: il Bologna passa alla cassa al primo squillo. Le motivazioni dicevamo: possono pure disorientare. L’Empoli infatti per quasi una mezzoretta, continua a correre e ad affondare tackle vigorosi ma non sembra usare la bussola. Cuore e gambe a mille, poco cervello. Messaggi subliminali inviati all’avversario, come una ruvida entrata di Bellusci su Krejci, reo di essere troppo attivo. Non tutti amano il piacere dell’onestà.

Skorupski blocca un colpo di testa di Destro, staccatosi da terra per deviare un cross di Donsah, poi l’ostinato (ma poco lucido) assalto empolese, con El Kaddouri che costringe a una deviazione difficile Mirante, con lo stesso belga-marocchino che ignora i compagni dopo un pallone scelleratamente perso in avvio di azione dalla difesa ospite, tirando fuori. Ci vuole il sinistro educato di Pasqual per spingere ancora avanti gli azzurri e fare esplodere il castellani, al 38’. Un diagonale potente e preciso che piega le mani di Mirante e s’infila all’incrocio. All’intervallo l’Empoli risistema il pressing asfissiante che aveva aperto il match. Donadoni non riesce a togliere le ragnatele ai suoi, visto che l’approccio ospite al campo è lo stesso della prima parte. Ancora su calcio piazzato, il Bologna capitola ancora. Sono passati 120 secondi quando Costa risolve una mischia dopo che miracolosamente Mirante aveva chiuso lo specchio a una deviazione vincente di Bellusci. Tre a uno.

La reazione del Bologna si spegne su un fallo tattico pericoloso di Pasqual su Verdi, mentre i cambi ospiti (fuori centrocampisti, dentro attaccanti) finiscono per danneggiare la manovra anzichè favorirla. Va più vicina al quarto gol la manovra empolese, sospinta da un ispiratissimo El Kaddouri, che la reazione del Bologna, sempre più flebile e prevedibile. Per ultimo, Calvarese: il match è spigoloso, la statistica dice 14 falli subiti dall’Empoli, 20 dal Bologna. Sul taccuino dell’arbitro però - anche stavolta - più ammoniti rossoblù che toscani.  

EMPOLI: Skorupski - Laurini, (63’ Veseli) Bellusci, Costa, Pasqual - Mauri, (88’ Jakupovic) Diousse, Croce - El Kaddouri - Thiam (74’ Maccarone), Pucciarelli. All. Martusciello
BOLOGNA: Mirante - Krafth, Gastaldello (67’ Masina), Maietta, Mbaye - Donsah, Pulgar, Taider (50’ Petkovic) - Verdi, Destro, Krejci (72’ Okwonkwo). All. Donadoni
ARBITRO: Calvarese
RETI: 5’ Croce; 11’ Verdi; 37’ Pasqual; 47’ Costa  
NOTE: ammoniti: Gastaldello, Krejci e Pasqual. Recupero 1' e 4'.  
 
I commenti dei lettori