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Juventus-Bologna 2-0: in gol Dybala e Matuidi. Adesso la sfida con il Napoli

Paulo Dybala e Blaise Matuidi (ansa)
La squadra di Allegri segna due volte nel primo tempo e fa sua una partita senza storia. Sesto successo in sei partite prima dello scontro diretto contro gli azzurri di Ancelotti
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TORINO - Sei su sei per la Juventus. Sesto sigillo sul campionato, 18 punti, un record atteso quasi un secolo.  Un compitino facile quello di superare un Bologna in soggezione. Tutto succede in avvio, due gol in un quarto d'ora, per poi dare via a  un esercizio collettivo, un allenamento per i bianconeri, un torello sulla trequarti, efficace nel fraseggio ad alta velocità. Tutti ispirati, belli nel dialogo tra Dybala e Ronaldo, letali negli inserimenti dei centrocampisti che, si sa, sono diventati decisivi nel calcio di oggi.  

BUH! PARTITA FINITA - Come un bambino nascosto dietro a un angolo che esce e fa "buh", così la Juve archivia il primo tempo. Un quarto d'ora per fuggire. Un quarto d'ora per svelare le ansie di un Bologna tornato piccolo piccolo. Inzaghi ha cambiato il Bologna del coraggio visto per un'oretta con la Roma, sceglie la strada del turnover con esperimenti. E dietro infatti i meccanismi rossoblù traballano a ogni pressione minacciosa dei bianconeri. Una sudditanza eccessiva da parte dei titolari esordienti in particolare. Mbaye, laterale di centrocampo su Cancelo, perde subito la maniglia; sul lato opposto Paz all'esordio mostra subito tutta la ruggine di quasi sei mesi di inattività. E a centrocampo, chi ha palla la butta come se bruciasse. Questo, ovviamente, perché davanti hai la Juventus: che domina, che si trova a memoria, che gioca di prima intenzione sventagliando da un lato all'altro con precisione assoluta. Non c'è partita. E non c'è.

All'11' Matuidi, spina nel fianco rossoblù, si fa trovare solissimo in area, controlla e tira, Skorupski fa scudo ma il pallone si alza dalla parte opposta dell'area dove c'è Dybala, anche lui in piena libertà, mezza rovesciata e palla che si deposita nell'angolino opposto. Il Bologna rimane una delle vittime preferite dal giovane argentino.
Il Bologna è in bambola, come fosse uno spettatore dello Juventus Stadium, assiste alla seconda azione vincente, 5' dopo, quando Dybala può controllare in tolate solitudine sulla sinistra, mette un pallone sul lato opposto, Ronaldo è liberissimo, cross di controbalzo che pare finire nel nulla, ma gli esterni difensivi sono disastrosi, Matuidi è ancora solo, e da posizione angolata infila Skorupski con precisione chirurgica. Se il francese è l'unico inamovibile per Allegri, un motivo ci sarà...
Due a zero, un terzo del primo tempo se n'è andato, goleada? No. Perché la Juventus sceglie di palleggiare, ad alta velocità e precisione, con geometrie ampie e piacevoli. Il Bologna paradossalmente tranquillizzato dai gol subiti, ci prova. Falcinelli fugge dopo incertezza di Benatia, ma il suo diagonale esce di poco.  

MISSIONE COMPIUTA - La ripresa non è molto differente nel copione, la Juventus continua a controllare  il match senza rallentare. Ma fa possesso palla sulla trequarti con una mostruosa precisione (92 per cento dei passaggi a buon fine, sui binari dell'alta velocità, tanta roba). Il Bologna è costretto ad abbassarsi, talvolta, ma legge meglio - nella seconda  parte - le caratteristiche del fraseggio avversario. Skorupski si produce in alcuni interventi che consentono all'ospite di uscire battuto ma non travolto. Soprattutto sui tiri di Cancelo, diagonale da sinistra a destra e di Emre Can, liberato in area da un Ronaldo altruista. Sul lato opposto, una punizione di Krejci che Perin sventa in due tempi, e uno spintone di Benatia a Okwonkwo, in area di rigore che risulta sospetto. Se ai bolognesi l'azione fa pensare al contatto Masina-Callejon della passata stagione costato un dubbio rigore (e molto più lieve), va detto che Mariani non cambia metro. Nella prima parte aveva interpretato come non falloso un robusto contatto di Calabresi in area su Matuidi.
Per i campioni d'Italia un match di pèreparazione insomma: al San Paolo suonerà un'altra musica. 

JUVENTUS (3-5-2) Perin; Barzagli (dal 41' s.t. Alex Sandro), Bonucci, Benatia; Cuadrado (dal 31' s.t. Bernardeschi), Bentancur, Pjanic (dal 18' s.t. Emre Can), Matuidi, Cancelo; Dybala, C. Ronaldo. (Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Chiellini). All. Allegri.
BOLOGNA (3-5-2) Skorupski; Calabresi, Danilo, Paz; Mbaye, Dzemaili, Nagy, Krejci, Dijks (dal 41' s.t. Orsolini); Falcinelli (dal 23' s.t. Okwonkwo), Destro (dal 23' s.t. Santander). (Da Costa, Santurro, Gonzalez, De Maio, Mattiello, Svanberg, Valencia). All. F. Inzaghi.
ARBITRO Mariani.
RETI: 12' Dybala, 16' Matuidi.
NOTE ammoniti Pjanic, Paz, Danilo, Calabresi, Cuadrado. Recupero: 1' e 3'.
 
 
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