NAPOLI - È stata una battaglia, spettacolare nel primo tempo e nervosa nella ripresa. Il Napoli ne è però uscito indenne e con un preziosissimo bottino, premio meritato per la sofferta vittoria (3-2) conquistata contro una irriducibile Sampdoria. Gli azzurri, due volte in svantaggio al San Paolo, sono usciti a ribaltare con rabbia e bravura il risultato prima dell'intervallo, difendendo poi i tre punti durante la ripresa e nonostante l'inferiorità numerica per l'espulsione nel finale di Mario Rui. Decisive le reti di Allan, Insigne e Hamsik, che permetteranno alla squadra di Maurizio Sarri di festeggiare il Natale da sola in testa alla classifica.
Il Napoli è stato costretto a giocare una partita in salita, dopo essersi fatto colpire al primo assalto e con troppa sufficienza dalla Samp, passata in vantaggio (2') grazie a una punizione dalla grande distanza di Ramirez, su cui Reina ha dato la sensazione di tuffarsi un po' in ritardo. Ma è stato stentato soprattutto l'approccio psicologico degli azzurri, che hanno peccato di vanità in attacco e si sono quasi disinteressati della fase difensiva, lasciando degli spazi molto pericolosi alle ripartenze degli avversari. Non è dunque bastato a Maurizio Sarri il pomeriggio di grazia del suo tridente, determinante nell'azione che s'è conclusa con il sollecito pareggio (16') di Allan, pronto a ribattere il pallone in rete da due passi dopo una parata di Viviano su Callejon. Il portiere della squadra di Giampaolo è stato sottoposto a tratti a un vero e proprio bombardamento, a cui ha partecipato in maniera attiva specialmente Lorenzo Insigne, tornato al top della forma dopo l'infortunio. Meno positive le prestazioni di Jorginho (stanco) e di Hysaj, costretto a fermare con un chiaro fallo da rigore (26') l'indemoniato Ramirez, arrivato grazie a una serpentina a due passi da Reina. Sul dischetto s'è presentato Quagliarella e ha gelato per la seconda volta i suoi ex tifosi, ammutolendo i 50 mila del San Paolo con una trasformazione potente e centrale. Nessuna esultanza da parte del centravanti di Castellammare di Stabia, coccolato a sua volta dagli applausi della folla in tribuna.
In campo nessuno ha fatto complimenti, invece. È stata una partita senza un attimo di pausa e il Napoli ha avuto la forza di ribaltarla di nuovo, con un travolgente finale di primo tempo. Il 2-2 lo ha realizzato Insigne (33'), con un tiro al volo da posizione ravvicinata, su assist di Mertens. E il belga è stato decisivo (con l'aiuto di Allan) pure nella spettacolare azione del tris di Marek Hamsik (39'), che ha consentito al capitano di superare definitivamente Maradona (a 116 reti) e soprattutto di portare per la prima volta avanti la squadra di Sarri, davvero inarrestabile dalla metà campo in su. Difficile tenere il conto dei pericoli corsi e sventati da Viviano fino all'intervallo, in una sfida con ritmi da calcio inglese e i cui la Sampdoria non si è mai accontentata di fare solo da sparring partner. La battaglia è infatti continuata anche nella ripresa, nonostante la inevitabile stanchezza dei protagonisti in campo, obbligati giocoforza a tirare il fiato.
Sono diminuite solo le emozioni: unici episodi da segnalare un gran tiro dalla distanza di Quagliarella e una punizione di Mertens, respinta da Viviano. Ma il finale è diventato lo stesso palpitante per l'espulsione di Mario Rui (32' st), che ha spinto Giampaolo a rischiare il tutto per tutto. Il Napoli è tuttavia riuscito a resistere, sostenuto dai tifosi e da una condizione fisica ritrovata, con Allan straripante. Impressionante il boato del San Paolo dopo il terzo e ultimo minuto di recupero. Gli azzurri sono ancora davanti a tutti e De Laurentiis ha ufficializzato l'arrivo a gennaio dal Chievo di Inglese. "Vedremo se sarà la nostra unica operazione sul mercato".
NAPOLI-SAMPDORIA 3-2 (3-2).
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho (11' st Diawara), Hamsik (25' st Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne (34' st Maggio). All. Sarri.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic (39' st Zapata); Barreto (26' st Verre), Torreira, Praet; Ramirez, Caprari, Quagliarella (30' st Kownacki). All. Giampaolo.
Arbitro: Massa.
Marcatori: 2' pt Ramirez, 16' pt Allan, 27' pt Quagliarella (rig.), 33' pt Insigne, 39' pt Hamsik
Ammoniti: Strinic, Mertens, Hysaj, Mario Rui, Viviano, Torreira, Verre, Ramirez.
Espulso: Mario Rui.
Il Napoli è stato costretto a giocare una partita in salita, dopo essersi fatto colpire al primo assalto e con troppa sufficienza dalla Samp, passata in vantaggio (2') grazie a una punizione dalla grande distanza di Ramirez, su cui Reina ha dato la sensazione di tuffarsi un po' in ritardo. Ma è stato stentato soprattutto l'approccio psicologico degli azzurri, che hanno peccato di vanità in attacco e si sono quasi disinteressati della fase difensiva, lasciando degli spazi molto pericolosi alle ripartenze degli avversari. Non è dunque bastato a Maurizio Sarri il pomeriggio di grazia del suo tridente, determinante nell'azione che s'è conclusa con il sollecito pareggio (16') di Allan, pronto a ribattere il pallone in rete da due passi dopo una parata di Viviano su Callejon. Il portiere della squadra di Giampaolo è stato sottoposto a tratti a un vero e proprio bombardamento, a cui ha partecipato in maniera attiva specialmente Lorenzo Insigne, tornato al top della forma dopo l'infortunio. Meno positive le prestazioni di Jorginho (stanco) e di Hysaj, costretto a fermare con un chiaro fallo da rigore (26') l'indemoniato Ramirez, arrivato grazie a una serpentina a due passi da Reina. Sul dischetto s'è presentato Quagliarella e ha gelato per la seconda volta i suoi ex tifosi, ammutolendo i 50 mila del San Paolo con una trasformazione potente e centrale. Nessuna esultanza da parte del centravanti di Castellammare di Stabia, coccolato a sua volta dagli applausi della folla in tribuna.
In campo nessuno ha fatto complimenti, invece. È stata una partita senza un attimo di pausa e il Napoli ha avuto la forza di ribaltarla di nuovo, con un travolgente finale di primo tempo. Il 2-2 lo ha realizzato Insigne (33'), con un tiro al volo da posizione ravvicinata, su assist di Mertens. E il belga è stato decisivo (con l'aiuto di Allan) pure nella spettacolare azione del tris di Marek Hamsik (39'), che ha consentito al capitano di superare definitivamente Maradona (a 116 reti) e soprattutto di portare per la prima volta avanti la squadra di Sarri, davvero inarrestabile dalla metà campo in su. Difficile tenere il conto dei pericoli corsi e sventati da Viviano fino all'intervallo, in una sfida con ritmi da calcio inglese e i cui la Sampdoria non si è mai accontentata di fare solo da sparring partner. La battaglia è infatti continuata anche nella ripresa, nonostante la inevitabile stanchezza dei protagonisti in campo, obbligati giocoforza a tirare il fiato.
Sono diminuite solo le emozioni: unici episodi da segnalare un gran tiro dalla distanza di Quagliarella e una punizione di Mertens, respinta da Viviano. Ma il finale è diventato lo stesso palpitante per l'espulsione di Mario Rui (32' st), che ha spinto Giampaolo a rischiare il tutto per tutto. Il Napoli è tuttavia riuscito a resistere, sostenuto dai tifosi e da una condizione fisica ritrovata, con Allan straripante. Impressionante il boato del San Paolo dopo il terzo e ultimo minuto di recupero. Gli azzurri sono ancora davanti a tutti e De Laurentiis ha ufficializzato l'arrivo a gennaio dal Chievo di Inglese. "Vedremo se sarà la nostra unica operazione sul mercato".
NAPOLI-SAMPDORIA 3-2 (3-2).
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho (11' st Diawara), Hamsik (25' st Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne (34' st Maggio). All. Sarri.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic (39' st Zapata); Barreto (26' st Verre), Torreira, Praet; Ramirez, Caprari, Quagliarella (30' st Kownacki). All. Giampaolo.
Arbitro: Massa.
Marcatori: 2' pt Ramirez, 16' pt Allan, 27' pt Quagliarella (rig.), 33' pt Insigne, 39' pt Hamsik
Ammoniti: Strinic, Mertens, Hysaj, Mario Rui, Viviano, Torreira, Verre, Ramirez.
Espulso: Mario Rui.