ROMA - È finita come da pronostico, la Lazio ha travolto (6-2) il Benevento che in trasferta ha sempre perso ed è ultimissimo in classifica, ma per 9 minuti, dal 6' al 15' della ripresa, i biancocelesti hanno vissuto un incubo: i campani, in 10, erano incredibilmente in vantaggio 2-1 perché Cataldi (punizione) e Guilherme avevano ribaltato il gol di Immobile. Decisivo l'ingresso in campo di Caicedo per la rimonta dei biancocelesti, che poi, effettuato il controsorpasso, hanno ritrovato leggerezza, gioco e gol. Così la Lazio resta in corsa per la Champions (è quinta a un passo dall'Inter) e anzi riduce a tre punti il distacco dalla Roma, fermata a Bologna.
De Zerbi a sorpresa si presenta con un 5-3-2 che punta sull'ex Lombardi come quinto di destra e la coppia Iemmello-Guilherme in avanti. Solo che il modulo dura solo 7 minuti perché il portiere Puggioni ferma con le mani, fuori area, un pallonetto di Immobile lanciato a rete da Leiva e tenuto in gioco da Costa. Così entra il portiere di riserva Brignoli, che segnò contro il Milan, esce la punta Iemmello e Benevento con il 4-4-1. Dall'altra parte la Lazio rinuncia a Radu e Lulic, che saranno disponibili giovedì in Europa League contro il Salisburgo, e lascia Milinkovic inizialmente in panchina. Come mezzala c'è Luis Alberto, con Immobile e Felipe Anderson di punta.
Dopo un'ottima occasione per Lombardi, la Lazio approfitta della superiorità numerica e sblocca il risultato con Immobile al 19': assist in verticale di Anderson per il centravanti, che in diagonale segna il gol numero 25 in campionato. Solo che quattro minuti dopo accade l'imprevedibile: fallo di mano proprio di Immobile al limite dell'area, leggermente spostato sulla sinistra. Lo specialista Cataldi, una vita alla Lazio, indovina l'angolo ma sono evidenti le responsabilità di Strakosha. L'ex giocatore biancoceleste, a segno per la prima volta in questa stagione, si scusa addirittura per due volte con il pubblico, in silenzio attonito. In curva Nord parte un coro d'insulto, altri invece fischiano l'iniziativa perché trattasi comunque di un ragazzo cresciuto nella Lazio. Aveva già avuto problemi con la tifoseria biancoceleste, Cataldi, l'anno scorso quando giocava nel Genoa: l'esultanza sua e della moglie, all'epoca fidanzata, in tribuna al gol di Pandev contro la Lazio fu giudicata eccessiva dai suo vecchi sostenitori, che nei giorni successivi gliene scrissero di tutti i colori sui social, minacce comprese.
Dopo aver subito il pareggio, la Lazio torna in attacco puntando sulla verve di Anderson (anche una spettacolare rabona), però l'unica occasione nel primo tempo è un tiro al volo di Lucas Leiva. Poi c'è una girata di Patric, l'uomo che sostituisce Lulic e Lukaku sulla fascia sinistra, ma in generale il Benevento non soffre granché.
Nella ripresa Inzaghi rafforza ovviamente il potenziale offensivo sostituendo il difensore Bastos con la punta Caicedo (mossa che si poteva anche fare prima). Il modulo diventa il 4-4-2 con Anderson e Luis Alberto larghi sulle fasce davanti a Marusic e Patric; Leiva e Parolo mediani. Subito combinazione Caicedo-Immobile e uscita provvidenziale di Brignoli. Al 6' della ripresa, clamorosamente, va in vantaggio il Benevento: volata di Lombardi, l'altro ex della giornata, e dalla linea di fondo palla indietro perfetta per Guilherme che con una stilettata di destro supera Strakosha.
Il terrore della sconfitta più incredibile dell'anno per la Lazio dura 9 minuti. Al 15' st infatti Luis Alberto trova il corridoio giusto per Caicedo, che stoppa bene di sinistro e poi in diagonale pesca l'angolo del 2-2. Primo gol all'Olimpico in campionato per l'ecuadoregno, che subito dopo impegna di nuovo Brignoli. Dal corner battuto da Luis Alberto arriva il 3-2 al 21': de Vrij domina in elevazione Costa e fa secco Brignoli. Sesto centro in campionato per l'olandese. Il portiere del Benevento combina la frittata due minuti dopo: il rinvio è un assist per Immobile che fa doppietta. Per Ciro rete numero 26 in campionato e 36 nella stagione, superato Chinaglia nella classifica dei cannonieri all time della Lazio. È il centesimo gol stagionale della Lazio, a 9 dal record dell'anno dello scudetto 2000. Standing ovation per Immobile quando lascia il posto a Nani. La quinta rete è di Lucas Leiva, a segno per la terza partita consecutiva, con un bel tiro a giro da 20 metri. Nel recupero arriva il 6-2 di Luis Alberto (ottavo centro in campionato, nono in stagione) su rigore per fallo subito da Nani.
Lazio (3-5-2) Strakosha 5 – Bastos 6 (1' st Caicedo 7), de Vrij 7, Luiz Felipe 6 – Marusic 6, Parolo 5.5 (29' st Milinkovic 6), Leiva 7, Luis Alberto 7, Patric 5.5 – Felipe Anderson 6.5, Immobile 7 (29' st Nani 6).
Benevento (5-3-2) Puggioni 4 – Lombardi 6.5, Djimsiti 5, Costa 4, Tosca 5, Letizia 5.5 (20' st Venuti 5) – Cataldi 6.5, Sandro 5.5, Djuricic 5.5 (29' st Del Pinto) – Guilherme 6.5, Iemmello sv (10' pt Brignoli 4).
Arbitro: Calvarese 6.
Reti: 19' pt e al 23' st Immobile, 23' pt Cataldi, 6' st Guilherme, 15' st Caicedo, 21' st de Vrij, 38' st Leiva, 46' st Luis Alberto (rig.).
Note: ammoniti Letizia, Brignoli, Sandro, Costa; spettatori 23mila circa.
De Zerbi a sorpresa si presenta con un 5-3-2 che punta sull'ex Lombardi come quinto di destra e la coppia Iemmello-Guilherme in avanti. Solo che il modulo dura solo 7 minuti perché il portiere Puggioni ferma con le mani, fuori area, un pallonetto di Immobile lanciato a rete da Leiva e tenuto in gioco da Costa. Così entra il portiere di riserva Brignoli, che segnò contro il Milan, esce la punta Iemmello e Benevento con il 4-4-1. Dall'altra parte la Lazio rinuncia a Radu e Lulic, che saranno disponibili giovedì in Europa League contro il Salisburgo, e lascia Milinkovic inizialmente in panchina. Come mezzala c'è Luis Alberto, con Immobile e Felipe Anderson di punta.
Dopo un'ottima occasione per Lombardi, la Lazio approfitta della superiorità numerica e sblocca il risultato con Immobile al 19': assist in verticale di Anderson per il centravanti, che in diagonale segna il gol numero 25 in campionato. Solo che quattro minuti dopo accade l'imprevedibile: fallo di mano proprio di Immobile al limite dell'area, leggermente spostato sulla sinistra. Lo specialista Cataldi, una vita alla Lazio, indovina l'angolo ma sono evidenti le responsabilità di Strakosha. L'ex giocatore biancoceleste, a segno per la prima volta in questa stagione, si scusa addirittura per due volte con il pubblico, in silenzio attonito. In curva Nord parte un coro d'insulto, altri invece fischiano l'iniziativa perché trattasi comunque di un ragazzo cresciuto nella Lazio. Aveva già avuto problemi con la tifoseria biancoceleste, Cataldi, l'anno scorso quando giocava nel Genoa: l'esultanza sua e della moglie, all'epoca fidanzata, in tribuna al gol di Pandev contro la Lazio fu giudicata eccessiva dai suo vecchi sostenitori, che nei giorni successivi gliene scrissero di tutti i colori sui social, minacce comprese.
Dopo aver subito il pareggio, la Lazio torna in attacco puntando sulla verve di Anderson (anche una spettacolare rabona), però l'unica occasione nel primo tempo è un tiro al volo di Lucas Leiva. Poi c'è una girata di Patric, l'uomo che sostituisce Lulic e Lukaku sulla fascia sinistra, ma in generale il Benevento non soffre granché.
Nella ripresa Inzaghi rafforza ovviamente il potenziale offensivo sostituendo il difensore Bastos con la punta Caicedo (mossa che si poteva anche fare prima). Il modulo diventa il 4-4-2 con Anderson e Luis Alberto larghi sulle fasce davanti a Marusic e Patric; Leiva e Parolo mediani. Subito combinazione Caicedo-Immobile e uscita provvidenziale di Brignoli. Al 6' della ripresa, clamorosamente, va in vantaggio il Benevento: volata di Lombardi, l'altro ex della giornata, e dalla linea di fondo palla indietro perfetta per Guilherme che con una stilettata di destro supera Strakosha.
Il terrore della sconfitta più incredibile dell'anno per la Lazio dura 9 minuti. Al 15' st infatti Luis Alberto trova il corridoio giusto per Caicedo, che stoppa bene di sinistro e poi in diagonale pesca l'angolo del 2-2. Primo gol all'Olimpico in campionato per l'ecuadoregno, che subito dopo impegna di nuovo Brignoli. Dal corner battuto da Luis Alberto arriva il 3-2 al 21': de Vrij domina in elevazione Costa e fa secco Brignoli. Sesto centro in campionato per l'olandese. Il portiere del Benevento combina la frittata due minuti dopo: il rinvio è un assist per Immobile che fa doppietta. Per Ciro rete numero 26 in campionato e 36 nella stagione, superato Chinaglia nella classifica dei cannonieri all time della Lazio. È il centesimo gol stagionale della Lazio, a 9 dal record dell'anno dello scudetto 2000. Standing ovation per Immobile quando lascia il posto a Nani. La quinta rete è di Lucas Leiva, a segno per la terza partita consecutiva, con un bel tiro a giro da 20 metri. Nel recupero arriva il 6-2 di Luis Alberto (ottavo centro in campionato, nono in stagione) su rigore per fallo subito da Nani.
Lazio (3-5-2) Strakosha 5 – Bastos 6 (1' st Caicedo 7), de Vrij 7, Luiz Felipe 6 – Marusic 6, Parolo 5.5 (29' st Milinkovic 6), Leiva 7, Luis Alberto 7, Patric 5.5 – Felipe Anderson 6.5, Immobile 7 (29' st Nani 6).
Benevento (5-3-2) Puggioni 4 – Lombardi 6.5, Djimsiti 5, Costa 4, Tosca 5, Letizia 5.5 (20' st Venuti 5) – Cataldi 6.5, Sandro 5.5, Djuricic 5.5 (29' st Del Pinto) – Guilherme 6.5, Iemmello sv (10' pt Brignoli 4).
Arbitro: Calvarese 6.
Reti: 19' pt e al 23' st Immobile, 23' pt Cataldi, 6' st Guilherme, 15' st Caicedo, 21' st de Vrij, 38' st Leiva, 46' st Luis Alberto (rig.).
Note: ammoniti Letizia, Brignoli, Sandro, Costa; spettatori 23mila circa.