Milan, da Rivera a Sacchi: parata di stelle per festeggiare i 120 anni
Parata di Glorie rossonere al Meazza per festeggiare i 120 del Milan. Sulle note di "Simply the best" di Tina Turner, hanno sfilato sul tappeto rosso tanti protagonisti del passato, premiati in mezzo al campo dal presidente Paolo Scaroni e dall'amministratore delegato Ivan Gazidis, affiancati dal Chief Football Officier Zvonimir Boban e dal direttore tecnico Paolo Maldini. Fischi per Massimiliano Allegri, unico tra gli invitati a non indossare la sciarpa del Milan. Una lunga lista scandita dai boati dei 60mila spettatori: hanno sfilato gli storici capitani (Ambrosini, Baresi e Rivera), i grandi portieri (Dida e Rossi in primis), i difensori più iconici (Costacurta, Tassotti), i centrocampisti più estrosi (Donadoni, Serginho) e gli attaccanti più letali (Altafini, Massaro). Tutti insieme hanno poi posato per gli scatti dei fotografi. Tante però sono state le defezioni, per i motivi più svariati: Kakà, Seedorf, Pirlo, Gattuso, Ancelotti, Van Basten, Gullit, Rijkaard - tanto per citarne alcuni - non hanno partecipato alla festa, ma in tanti hanno comunque postato gli auguri al Milan sui social.
Primo tempo elettrico
Rivitalizzato dalle due vittorie di seguito in trasferta a Parma e a Bologna, il Milan è parso subito abbastanza elettrico: segno che voleva chiudere bene a San Siro nell'ultima partita in casa del 2019, in coincidenza con i festeggiamenti per i 120 anni della fondazione (domani verrà battezzata davanti alla sede la rotonda Kilpin, intitolata appunto al fondatore inglese). La tribuna del Meazza si è trasformata in passerella per i grandi campioni del passato, dagli eroi degli anni '60 fino a quelli dell'era Berlusconi. Tuttavia, malgrado le sicurezze infuse da Pioli, che sembra avere ormai scelto gli 11 titolari e il 4-3-3 come modulo di riferimento, i promettenti interscambi rapidi a sinistra tra Hernandez, Bonaventura e Çalhanoglu e i progressi di Piatek, meno impacciato, non hanno spaventato il Sassuolo, pronto a replicare con l'uso appropriato delle fasce in fase offensiva. Berardi a destra, Boga e Kyriakopoulos a sinistra hanno spinto assai, approfittando dell'inclinazione a scoprirsi dell'avversario. Il primo tempo è dunque diventato apertissimo, con i difensori stessi in grado di partecipare con efficacia alla costruzione del gioco.
Il Var stoppa Hernandez, Bennacer sprecone
Alla puntura di Caputo, una girata alta in corsa su imbucata di Marlon, ha replicato Bonaventura dal limite (respinta di Pegolo). Alla magnifica discesa da centometrista di Boga, con pretenzioso pallonetto centrale, ha risposto Hernandez, che con l'ormai noto sinistro ha scaraventato in porta al 31' un rinvio in mischia: sarebbe stato il suo quinto gol in 13 presenze, media da attaccante vero, ma l'arbitro Manganiello, sollecitato dal Var, ha rivisto l'azione al video e l'ha cancellata per fallo di mano di Kessié. Il terzino milanista ha completato le avversità con l'ammonizione (steso Berardi) che gli costerà la squalifica a Bergamo con l'Atalanta. Anche Musacchio si è preso il cartellino giallo per avere steso a sua volta l'irrefrenabile Boga. Dopo la parata in tuffo di Donnarumma su sinistro affilato di Kyriakopoulos, è arrivato l'errore più grave: lo ha commesso Bennacer: liberato alla fuga chilometrica da una distrazione di Magnanelli. Il giovane regista ha avuto la forza di dribblare Pegolo uscito sulla trequarti, non quella di segnare a porta vuota: Berardi, in felice ripiegamento, gli ha deviato il flebile tiro. Poi la sfilata di glorie sul tappeto rosso nell'intervallo, da Rivera e Altafini a Maldini, Sacchi e Capello, ha responsabilizzato ancora di più gli eredi, che però hanno subito la pressione iniziale del Sassuolo nel secondo tempo.
Pioli rischiatutto, Leao iellato
Una mischia da suspence e l'ennesima incursione riuscita di Boga hanno confermato l'impossibilità di abbassare l'attenzione. Attentissimo è stato ancora Pegolo su un colpo di testa di Piatek, su un destro a girare di Çalhanoglu e su un rasoterra in controtempo di Paquetà, appena entrato e subito smarcato di tacco da Piatek in area. L'ingresso del brasiliano per Kessié all'11' della ripresa ha accentuato la vocazione offensiva del Milan, ma anche il teorico rischio di sbilanciamento, del quale ha provato ad approfittare l'ex Locatelli con una percussione: Bennacer, per via della taglia ridotta, è stato spesso in difficoltà nei contrasti. L'impatto milanista in attacco si è rivelato però superiore, grazie al buon numero di giocatori portati nella metà campo avversaria. Pegolo ha nuovamente evitato lo svantaggio con riflessi da ventenne: su un diagonale di Çalhanoglu e soprattutto sulla zampata ravvicinata di Bonaventura, conseguente alla prima respinta. La staffetta Leao-Piatek è stato l'estremo tentativo di Pioli per sbloccare la partita, mentre De Zerbi, dopo l'inserimento di Traoré per Djuricic e il cambio forzato Romagna-Ferrari in difesa, ha invece cercato di blindare con Obiang per Locatelli. La mossa di Pioli, che nel finale ha anche inserito Castillejo per il discontinuo Suso, è andata vicinissima al successo: Leao ha colpito una traversa, con un magnifico destro a girare, e un palo esterno con un rasoterra dal limite. Il Sassuolo ha retto bene o male l'urto: Traoré e Obiang hanno provato il gol da fuori e Boga ha deliziato gli esteti. L'evitabile ammonizione di Paquetà, squalificato pure lui con l'Atalanta, è la sintesi della frenata del Milan, squadra impetuosa ma perfettibile.MILAN-SASSUOLO 0-0
Milan (4-3-3): Donnarumma G; Conti, Musacchio, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie (56' Paquetà), Bennacer, Bonaventura; Suso (86' Castillejo), Piatek (77' Leao), Calhanoglu. A disp.: Donnarumma A, Reina, Calabria, Caldara, Gabbia, Rodriguez, Biglia, Krunic, Rebic. All. Pioli.
Sassuolo (4-2-3-1): Pegolo; Toljan, Ferrari (75' Romagna), Marlon, Kyriakopoulos; Magnanelli, Locatelli (78' Obiang); Berardi, Djuricic (68' Traoré), Boga; Caputo. A disp.: Turati, Muldur, Peluso, Rogerio, Tripaldelli, Raspadori, Bourabia, Duncan, Mazzitelli. All. De Zerbi.
Arbitro: Manganiello.
NOTE: ammoniti Toljan (S), Hernandez (M), Kessié (M), Musacchio (M), Caputo (M), Locatelli (S), Marlon (S), Paquetà (M), Bonaventura (M).