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La gioia di Barrow (ansa)

Bologna-Cagliari 3-2; Barrow firma il rilancio dei rossoblù

Il gambiano con una doppietta è decisivo nel match del Dall'Ara. Di Joao Pedro, Soriano e Simeone le altre reti della gara

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BOLOGNA - Hanno ucciso l'Uomo Cragno... Non basta la prestazione monstre del portiere a un Cagliari comunque in grandissima salute, punito oltre i demeriti da un Bologna arrabbiato. Invocato dai tifosi a tornare a essere il trascinatore della seconda parte della scorsa stagione, Musa Barrow risponde all'appello e firma una doppietta che ribalta la partita. Ai sardi non basta l'essere andati due volte avanti. Più forte la voglia di un Bologna che, nel finale, con disperazione più che con lucidità, di fronte all'assalto potente degli ospiti, riesce a difendere il bottino. 

Bologna, schieramento obbligato

Nel Bologna, undici titolare praticamente obbligato dopo gli ultimi forfait (Sansone e Mbaye) che si aggiungono ai 4 lungodegenti: Poli, Medel, Dijks e Santander. Nel Cagliari solo imbarazzo della scelta per Di Francesco che conferma Sottil a sinistra. Ounas resta in panchina.

Cagliari, partenza da F.1

La partenza dei Quattro Mori, a caccia del terzo successo di fila in campionato, è scatenata. Come fosse una F1 (tornata a Imola proprio in questi giorni). Il Bologna viene sistematicamente anticipato, il ritmo è ossessivo, Skorupski blocca a terra il primo squillo, di Joao Pedro, su assist di Nandez. E' sulla fascia destra, quella dell'uruguagio, che il Cagliari costruisce tanto. Eppure è sul lato opposto che passa in vantaggio, quando Orsolini si fa intercettare un pallone in ripartenza - il difetto dei talentuosi esterni d'attacco di Mihajlovic (farsi rubare palloni in avvio di azione) è perseverante e diabolico - Joao Pedro invita Sottil a restituirgli palla e con una deviazione sotto misura, voluta ed estemporanea, di ginocchio, infila: 0 a 1. 

Reazione felsinea rabbiosa

Suonano le sirene di emergenza felsinee, Svanberg fatica molto con Rog, Schouten in regia è preso nel vortice, il Bologna però ha pazienza e voglia. Se il Cagliari corresse sempre così tanto e così bene, sarebbe in Champions League. Quando i sardi rifiatano, ecco tutto l'orgoglio del Bologna che spinge sull'acceleratore e crea tante occasioni. Cragno si allunga con la solita bravura per respingere le bordate di Svanberg e di Orsolini, Godin, anticipando di testa uno stacco di De Silvestri, sfiora l'autogol; il Bologna ha rabbia e intensità, ma è quando il Cagliari a fine tempo si riaffaccia avanti che, in una ripartenza, arriva il pareggio: Barrow col solito stile si avvicina al centro dell'area, da sinistra, e scarica un missile sotto l'incrocio opposto, dove anche l'Uomo Cragno non può arrampicarsi. Uno a uno. Giusto.

<<La cronaca della gara>> 

Simeone, che blitz

Ripresa. Il Bologna è in campo quasi subito, Di Francesco si attarda: chiede ai suoi, evidentemente, di ripartire con la stessa voglia matta vista in avvio dei primi 45': detto e fatto, dopo solo due minuti di gioco, il Cagliari torna a mettere il naso avanti, stavolta con Simeone. E' Zappa a destra a liberarsi sul fondo di un ingenuo Svanberg, tocco di Simeone che gli sta andando incontro, diagonale radente per l'1 a 2. Era capitata la stessa cosa, al figlio d’arte, la stagione passata. Un deja-vu.

La distrazione sarda  

Il Bologna ha il merito di non disunirsi e il Cagliari il demerito di distrarsi su una rimessa dal fondo, doppio colpo di testa di Schouten a centrocampo e di Orsolini sulla trequarti e Soriano trova un'insolita ampia prateria centrale, si avvicina al limite e scarica nell'angolino basso il tiro del pareggio: 2 a 2. Di Francesco è furente, tradito da Rog e Marin. Solo 4' dopo, Barrow la rovescia: tutto nasce da una rimessa laterale sulla sinistra, il pallone viene offerto a Barrow che sposta la sfera verso il centro, al limite e poi scarica un diagonale potente e preciso, imprendibile anche per un super portiere. 

Finale rovente

La rimonta è completata, Di Francesco prova a raddrizzarla inserendo Ounas per Sottil e facendo leva sulla voglia di Pavoletti, fuori un ottimo Simeone, stanco: l'ex Napoli è una spina nel fianco, dalle sue parti il Bologna soffre le pene dell'inferno, ed ecco allora Dominguez per Palacio e Denswil per Svanberg. Mihajlovic mette Hickey più alto, si copre un po' di più, il Cagliari va all'assalto, entra anche Cerri, ma le due torri… sono a Bologna, non a Cagliari. E pur preso d'assalto, il clan emiliano, stavolta, la porta a casa.  

Bologna (4-2-3-1): Skorupski, De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Hickey, Schouten, Svanberg (37' st Dominguez), Orsolini, Soriano, Barrow (44' st Vignato), Palacio (37' st Denswil). All.: Mihajlovic. 
Cagliari (4-2-3-1): Cragno, Zappa (25' st Faragò), Walukiewicz, Godin, Lykogiannis, Marin (41 st Cerri), Rog, Nandez, Joao Pedro, Sottil (18' st Ounas), Simeone (25' st Pavoletti).  All.: Di Francesco. 
Arbitro: Fabbri di Ravenna. 
Reti: nel pt 15' Joao Pedro, 45 Barrow; nel st 2' Simeone, 7' Soriano, 11' Barrow NOTE: Angoli: 7 a 3 per il Bologna. Recupero: 1' e 5'. Ammoniti: Lykogiannis, Joao Pedro, Danilo, De Silvestri, Schouten e Cragno.
 
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