REGGIO EMILIA - Il sogno può aspettare. Poteva essere Re per una notte, il Sassuolo delle meraviglie, bellissimo per sei giornate. Chiedeva che l'Udinese si prestasse. Ma l'Udinese ama terribilmente il ruolo di guastafeste, soprattutto quando vede neroverde. E così cambia il titolo del film. Pensavamo al remake di "Re per una notte", ricordando antichi protagonisti (il Chievo di Del Neri o addirittura il Vicenza di Guidolin)... ma evidentemente a quelli di De Zerbi piace di più "Il Paradiso può attendere (anche se quel football era un altro). La sceneggiatura ci ha fatto capire che l'urlo di gioia della bella provinciale sarebbe rimasto in gola fin dall'inizio. Una trama senza un solo attimo di tregua ma con tanti sbadigli.
<<La cronaca della gara>>
De Zerbi punzecchia Boga, ma in realtà dovrebbe prendersela con tutto il versante d'attacco perché i tre là davanti (ci sono anche i rientranti Caputo e Berardi) finiscono spesso per appiattirsi, vittime del giro palla lento e scolastico dei centrocampisti, appoggiati poco dagli esterni. Il taccuino finisce per essere scevro di episodi degni di nota, c'è Caputo che arriva tardi su un lancio illuminante di Locatelli, in uno spiraglio offerto dall'attenta ragnatela difensiva ordita da Nuytinck & C.
Sassuolo (4-2-3-1). Consigli; Ayhan, Marlon, Ferrari, Rogerio; Locatelli, Lopez (46' s.t. Obiang); Berardi, Traorè (1' s.t. Muldur), Boga (19' s.t. Defrel); Caputo (32' s.t. Raspadori). All.De Zerbi
Udinese (3-5-2). Musso; Becao, Nuytinck, Samir; Stryger Larsen, De Paul, Arslan, Pereyra, Zeegevaar; Pussetto, (19' s.t. Deulofeu) Okaka (39' s.t. Lasagna). All. Gotti Arbitro: Abbastista di Molfetta
NOTE: Angoli: 6 a 4 per l'Udinese Recupero: 1' e 3' Ammoniti: Pussetto, Traorè, Nuytinck, Ferrari
Che sia ... "colpa" del Decreto?
Il primo tempo del match è da... DPCM. Porte chiuse per decreto, insomma. Il Sassuolo rispetta l'Udinese che lo scorso anno ha rappresentato uno scoglio insuperabile (6 punti conquistati su 6, bestia nera per gli emiliani), l'Udinese dal canto suo fa lo stesso - e ci mancherebbe - contro gli emiliani, squisiti come un paio di tagliatelle al ragù in questa prima fase di campionato. In realtà Gotti prova a sorprendere De Zerbi con una partenza sprint, ma è un bluff, i friulani tengono le carte in mano e aspettano il rilancio. Il Sassuolo trova le abituali linee di passaggio munite, perché c'è un gran pressing sui portatori di palla e un gran traffico in mezzo, come all'ora di punta.<<La cronaca della gara>>
De Zerbi punzecchia Boga, ma in realtà dovrebbe prendersela con tutto il versante d'attacco perché i tre là davanti (ci sono anche i rientranti Caputo e Berardi) finiscono spesso per appiattirsi, vittime del giro palla lento e scolastico dei centrocampisti, appoggiati poco dagli esterni. Il taccuino finisce per essere scevro di episodi degni di nota, c'è Caputo che arriva tardi su un lancio illuminante di Locatelli, in uno spiraglio offerto dall'attenta ragnatela difensiva ordita da Nuytinck & C.
Zeegelaar spina nel fianco
Dall'altra parte, il Sassuolo sembra soffrire sul lato di Ahyan - che è esterno adattato e si vede - perché Zeegelaar fa cose buone. Ecco perché Gotti lo ha preferito a Deulofeu... Avanti però Pussetto e De Paul sgasano in folle e Okaka si vede solamente quando frana su Consigli rischiano di fargli male. Il match è il solito visto con in campo i friulani: spigoloso, "sporco", tanto fisico e di mestiere. Senza cattiveria. Consigli e Musso giocando per lo più con i piedi, entrambi si fanno sfuggire palloni pericolosi su altrettanti cross, ma poi hanno il tempo per rimediare.Ostruzionismo dinamico
La ripresa torna a riproporre subito un'Udinese più reattiva al fischio d'apertura. De Zerbi mette Muldur sulle tracce di Zeegelaar, liberando Berardi della responsabilità. Gotti è un generalissimo del Genio Militare, autentico fuoriclasse nell'arte non facile del "non fare giocare l'avversario". Ostruzionismo dinamico, sia ben chiaro. Reso possibile dal sacrificio delle star, De Paul su tutti, ma anche Okaka visto fare il terzino; e da un piano di gioco chiarissimo. Tutti dietro la linea del pallone, in fase di non possesso, aggredendo i portatori avversari, mettendo pressione, chiudendo ogni linea di passaggio e poi ripartendo a mille a pallone riconquistato.Ci vuole un fisico bestiale
Ci vuole un fisico bestiale, ma le zebrette ce l'hanno. Siamo stati lunghi nella descrizione, perché non ci sono episodi degni di nota. La classica partita senza emozioni negli ultimi metri. Per De Zerbi, il viaggio verso Itaca deve continuare. Stasera c'era una Penelope, vestita di bianco e di nero, che disfaceva ogni trama.Sassuolo (4-2-3-1). Consigli; Ayhan, Marlon, Ferrari, Rogerio; Locatelli, Lopez (46' s.t. Obiang); Berardi, Traorè (1' s.t. Muldur), Boga (19' s.t. Defrel); Caputo (32' s.t. Raspadori). All.De Zerbi
Udinese (3-5-2). Musso; Becao, Nuytinck, Samir; Stryger Larsen, De Paul, Arslan, Pereyra, Zeegevaar; Pussetto, (19' s.t. Deulofeu) Okaka (39' s.t. Lasagna). All. Gotti Arbitro: Abbastista di Molfetta
NOTE: Angoli: 6 a 4 per l'Udinese Recupero: 1' e 3' Ammoniti: Pussetto, Traorè, Nuytinck, Ferrari