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Coppa Italia: poker Empoli, Venezia e Torino passano solo ai rigori, colpo del Lecce a Parma

I giocatori dell'Empoli festeggiano uno dei gol al Vicenza 
I toscani superano 4-2 il Vicenza, i pugliesi passano 3-1 al Tardini. La squadra di Zanetti, neopromossa, si fa imporre l'1-1 dal Frosinone poi la spunta dal dischetto. Così come la formazione di Juric, bloccata sullo 0-0 da una coraggiosa Cremonese rimasta in 10
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Empoli e Lecce si uniscono alla compagnia che ha già superato il primo turno di Coppa Italia. I toscani di Andreazzoli, neopromossi in A, superano il Vicenza 4-2, mentre i pugliesi passano 3-1 al Tardini con il Parma. Solo ai rigori il Venezia elimina il Frosinone: 1-1, poi 9-8 dopo i tiri dal dischetto. Anche il Toro si qualifica solo ai rigori, superando la Cremonese 4-1 (0-0 dopo 120' con i grigiorossi in dieci).

Empoli, basta il primo tempo

All'Empoli è sufficiente una partenza sprint al Castellani per staccare il biglietto per i sedicesimi di Coppa Italia: con il Vicenza finisce 4-2. Azzurri in vantaggio al 10', con un destro preciso di Bajrami. L'Empoli gioca e trova raddoppio e tris: alla mezz’ora Bandinelli dalla sinistra per Haas che col mancino batte Pizzignacco; al 37’ ci prova da fuori Bandinelli, respinge il portiere ma arriva Mancuso a mettere in gol. Prima dell’intervallo accorciano le distanze gli ospiti con Dalmonte. La ripresa si apre con un buon Vicenza. Al 56’ il gol del 3-2: Dalmonte serve Lanzafame che dall’altezza del dischetto batte Vicario. Nell’ultimo spicchio di gara l’Empoli riguadagna metri. Al minuto 87 il poker azzurro che chiude la gara, con una punizione di Crociata che si infila sul secondo palo. 

Lecce, colpo al Tardini

Il Lecce passa 3-1 a Parma ne nei sedicesimi affronterà lo Spezia. Baroni sceglie il 4-3-3 con il giovane islandese Helgason a completare il tridente offensivo a fianco di Coda e Olivieri mentre tra i padroni di casa Maresca va con un 4-1-4-1 con Man e Iacoponi alle spalle di Benedyczak. Tra i pali al posto di Buffon, il suo vice Colombi, come già annunciato alla vigilia della gara. A partire meglio è il Parma: al quinto minuto, Brunetta si vede annullare un gol per posizione irregolare mentre due minuti più tardi è Iacoponi a servire lo stesso Brunetta che batte Gabriel con un piatto destro. Tempo altri due minuti e il Lecce pareggia. Olivieri tiene palla fino al limite dell'area e poi serve Coda che batte Colombi con un diagonale preciso. Il Lecce guadagna campo e chiude il primo tempo in vantaggio con un colpo di testa del difensore Tuia su calcio d'angolo. Nella ripresa, la squadra di Baroni controlla e poi mette in cassaforte la gara con il secondo gol di Coda che, appostato a centro area fredda Colombi.

Ivan Juric (agf)

Toro-Cremonese, i granata segnano solo dal dischetto

All'Olimpico Grande Torino succede (quasi) di tutto. A complicare le cose ai granata di Juric, che continuano a ricevere qualche fischio dai tifosi, anche l'infortunio di Belotti, uscito verso la fine del primo tempo per una distorsione alla caviglia provocata da un pestone di Bartolomei. Nella ripresa la Cremonese resta in 10 al 18' per l'espulsione di Baez (doppia ammonizione) ma il Toro non riesce a passare. Neanche con 10 minuti di recupero, causati dallo stop per soccorrere l'arbitro Ayroldi, colpito da crampi e costretto a uscire, sostituito da Tremolada di Monza, arbitro di C. Non ci riesce neanche all'11 del secondo tempo supplementare, quando Mandragora si fa parare un rigore dall'ottimo Carnesecchi. Poi ai rigori Mandragora con coraggio segna subito il primo tiro dal dischetto, Milinkovic ne para uno subito e il Toro, con grande sofferenza, riesce a passare. Finisce 4-1.

Al Venezia servono i rigori

Grande fatica per il nepromosso Venezia di Zanetti, che a Ferrara batte il Frosinone per 9-8 dopo i rigori (0-0 dopo i tempi regolamentari, 1-1 dopo i supplementari). Nei supplementari i ciociari erano andati in vantaggio con Gori, ma il Venezia aveva pareggiato con Di Mariano su rigore. Poi la conclusione con i tiri dagli 11 metri: decisivo l'errore di Gatti. 

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