La coppa del riscatto, l'Inter ritrova Mou per cancellare il derby
di Franco Vanni , di Franco VanniDopo 4293 giorni José Mourinho torna in quella che è stata la sua casa, per la prima volta da avversario. L'ultima sua volta a San Siro con l'Inter in campo risale al 9 maggio 2010. I nerazzurri vinsero 4-3 contro il Chievo Verona. Oggi l'indimenticato condottiero del Triplete ritroverà il suo ex pubblico, dimezzato dalle restrizioni anti Covid, che in nome del passato gli perdona tutto, anche le sparate in conferenza stampa contro il suo vecchio club, che da Roma ora vede favorito dagli arbitri dopo avere denunciato per due anni come fosse invece penalizzato.
Una sfida di grandi motivazioni
Il neo romanista Mourinho e l'ex laziale Simone Inzaghi si giocano l'accesso alle semifina…
Dopo 4293 giorni José Mourinho torna in quella che è stata la sua casa, per la prima volta da avversario. L'ultima sua volta a San Siro con l'Inter in campo risale al 9 maggio 2010. I nerazzurri vinsero 4-3 contro il Chievo Verona. Oggi l'indimenticato condottiero del Triplete ritroverà il suo ex pubblico, dimezzato dalle restrizioni anti Covid, che in nome del passato gli perdona tutto, anche le sparate in conferenza stampa contro il suo vecchio club, che da Roma ora vede favorito dagli arbitri dopo avere denunciato per due anni come fosse invece penalizzato.
Una sfida di grandi motivazioni
Il neo romanista Mourinho e l'ex laziale Simone Inzaghi si giocano l'accesso alle semifinali di Coppa Italia, trofeo che ai giallorossi sfugge da 14 anni, all'Inter da 11. "Sarà una partita importante, abbiamo perso il derby immeritatamente, vedo nei ragazzi rabbia e voglia di rivalsa. Ci voleva il ritorno in campo subito", ha detto alla vigilia Inzaghi, che con la Lazio il trofeo l'ha vinto nel 2019 e che è chiamato a una duplice missione: arrivare con il morale alto alla sfida scudetto di sabato a Napoli e cancellare la sconfitta subita in rimonta nel derby col Milan. Le immagini della lite nel finale di partita fra Theo e Lautaro sono al vaglio del giudice sportivo, ma è improbabile arriveranno sanzioni. E se così sarà potrebbe essere una buona notizia per l'Inter, che in campionato ha un solo punto di vantaggio tanto sui rossoneri quanto sugli azzurri di Spalletti, che hanno però giocato una gara in più.
L'Inter deve scuotersi
Questa sera è lecito aspettarsi da entrambe le parti turnover moderato. Sarà partita vera. Inzaghi ieri ha potuto lavorare con tutti i giocatori in rosa, eccezion fatta per gli infortunati Correa e Gosens, che hanno lasciato la Pinetina nel pomeriggio. Da valutare le condizioni di Caicedo, arrivato dal mercato invernale ma subito fermato da un fastidio procurato in allenamento. Ed è un peccato, perché la fase offensiva dell'Inter avrebbe bisogno di nuova benzina. Nel girone d'andata in campionato i nerazzurri hanno fatto in media 2,57 reti a partita, in quello di ritorno (fin qui) appena 1,25. Meno della metà. E la difesa, che per sei gare a fila aveva tenuto inviolata la rete, nelle ultime quattro ha invece incassato tre gol.
La Roma in cerca di riscatto
I giallorossi in campionato sono settimi, a pari punti con la Lazio sesta ma virtualmente fuori dalle coppe europee, incalzati a tre punti dalla Fiorentina che ha una gara in meno. Sulla classifica pesa lo 0-0 in casa col Genoa, reso ancor più doloroso per la rete annullata a Zaniolo. Ed è proprio l'ennesimo "caso Zaniolo" a tenere banco a Trigoria. Stavolta soprattutto per le parole della ct femminile Milena Bertolini, che in tv a 90° minuto, domenica, ha detto che Nicolò "andrebbe educato". Ne è nato un hashtag ironico su twitter (#Zanioloeducato) e una polemica pubblica, chiusa dal chiarimento della ct costretta a ricorrere addirittura a una nota ufficiale della Figc per esprimere il proprio pensiero. In ogni caso Zaniolo, squalificato domenica, è l'unica certezza per stasera di Mourinho. Che tenterà di recuperare anche Pellegrini, fuori da prima della sosta.