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Empoli-Juventus 2-3: Vlahovic fa doppietta e trascina ancora i bianconeri

Dusan Vlahovic esulta (afp)
Dopo il guizzo in Champions, il serbo si ripete contribuendo in maniera decisiva alla vittoria della squadra di Allegri, che consolida il quarto posto. Di Kean, Zurkowski e La Mantia le altre reti al Castellani
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EMPOLI — A Empoli la Juve ha fatto la Juve e ha trovato quel che cercava: gioco, gol, punti. Grazie alla doppietta di Vlahovic, certo, ma nella vittoria per 2-3 al Castellani c’è di più. E ora i bianconeri, a meno 7 dal Milan, fanno paura. “Lo scudetto è impossibile”, ha detto alla vigilia Massimiliano Allegri, e in un campionato sensato dovrebbe essere così. Ma lì davanti le milanesi procedono con enorme fatica, come nuotatori nella melassa, e in uno scenario simile tutto può succedere. L’allenatore della Juve, che si gode il tredicesimo risultato utile consecutivo, ha stimato a 85 punti la quota scudetto, ma sa che potrebbero bastarne meno.

<<La cronaca della gara>>

L’Inter ha una partita da recuperare e il Napoli domenica deve giocarsela a Roma con la Lazio. Ma intanto i bianconeri quel che potevano hanno fatto, imponendosi su quell’Empoli che nel girone d’andata aveva vinto a To…

EMPOLI — A Empoli la Juve ha fatto la Juve e ha trovato quel che cercava: gioco, gol, punti. Grazie alla doppietta di Vlahovic, certo, ma nella vittoria per 2-3 al Castellani c’è di più. E ora i bianconeri, a meno 7 dal Milan, fanno paura. “Lo scudetto è impossibile”, ha detto alla vigilia Massimiliano Allegri, e in un campionato sensato dovrebbe essere così. Ma lì davanti le milanesi procedono con enorme fatica, come nuotatori nella melassa, e in uno scenario simile tutto può succedere. L’allenatore della Juve, che si gode il tredicesimo risultato utile consecutivo, ha stimato a 85 punti la quota scudetto, ma sa che potrebbero bastarne meno.

<<La cronaca della gara>>

L’Inter ha una partita da recuperare e il Napoli domenica deve giocarsela a Roma con la Lazio. Ma intanto i bianconeri quel che potevano hanno fatto, imponendosi su quell’Empoli che nel girone d’andata aveva vinto a Torino. E lo ha fatto nonostante le tante assenze, in una partita non facile. “Decisiva”, l’ha definita prima del via Nedved, e come tale i giocatori l’hanno affrontata. L’Empoli, battuto per la quinta volta di fila in casa dai bianconeri, non si è mai dato per vinto, è andato al gol per due volte e si è lamentato per l’atteggiamento sbrigativo con cui l’arbitro Maresca non è andato a vedere al Var un paio di contatti in area.

L'infortunio di Zakaria

Nel primo tempo sono arrivati tre gol. La Juve è partita forte. Ma l’Empoli è riuscito a difendersi senza abbassarsi troppo, e ha usato ogni centimetro utile per ripartire. La prima rete bianconera l’ha segnata Kean, innescato da un assist di Rabiot, due giocatori spesso criticati. E così si spiega l’esultanza del numero 18, al quarto centro in campionato, che portando l’indice alla bocca ha voluto zittire chi lo contesta.

L’Empoli ha pareggiato con una zampata di Zurkowski, che con riflesso da Pippo Inzaghi ha insaccato una palla vagante, che i difensori bianconeri avevano dimenticato dopo un calcio d’angolo. Ma nel recupero, prima della pausa, ha pensato Vlahovic a mettere le cose a posto, con una rete da manuale del centravanti, ispirata da Cuadrado. Nota dolente l’infortunio di Zakaria, da valutare, sostituito da Locatelli.

La perla di Vlahovic

Nella ripresa Allegri ha presto sostituito Kean con Morata e lo spagnolo lo ha ricompensato servendo la palla dell’1-3 a  Vlahovic, ennesima perla della stagione del serbo, sempre più destinato a stare antipatico ai tifosi toscani, non solo a quelli della Viola che lo attendono il prossimo mercoledì al Franchi pee l'andata della semifinale di Coppa Italia. Il 22enne in questo campionato ha segnato all’Empoli sia con la maglia della Fiorentina sia con quella della Juve. L’Empoli ha poi trovato la rete del finale 2-3 con La Mantia, inserito da Andreazzoli per Di Francesco. Come sulla rete precedente, parte della colpa è di Bonucci, impreciso e fuori posizione.

A Empoli la guerra non è entrata in campo solo nei cinque minuti di simbolico ritardo con cui iniziano le partite. Su Instagram il portiere juventino Wojciech Szczesny, polacco con moglie ucraina, ha scritto: “Il 26 marzo avremmo dovuto giocare contro la Russia in uno spareggio per la Coppa del Mondo. Anche se mi si spezza il cuore, la mia coscienza non mi permette di giocare. Mi rifiuto di stare in campo, ascoltando l’inno della Russia”. Ha fatto eco il ceco Pavel Nedved: “Oggi è difficile parlare di calcio. Quello che sta accadendo in Ucraina è molto forte: io sono dell’Est. Condivido il pensiero di Wojciech. Mi aspetto dalla mia nazionale lo stesso passo". E Vlahovic a gara finita ha tagliato corto: “Non vogliamo la guerra, vogliamo la pace”. 

Il tabellino

Empoli-Juventus 2-3 (1-2).
Empoli (4-3-2-1):
Vicario; Stojanovic (39' st Henderson), Ismajli, Luperto, Cacace (25' st Cacace); Zurkowski, Asllani, Bandinelli (25' st Benassi); Bajrami (39' st Verre), Di Francesco (25' st La Mantia); Pinamonti. All.: Andreazzoli.
Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Pellegrini; Cuadrado, Zakaria (37' pt Locatelli), Arthur, Rabiot; Vlahovic, Kean (16' st Morata).  All.: Allegri.
Arbitro: Maresca di Napoli.
Reti: nel pt 32' Kean, 38' Zurkovski, 47' Vlahovic; nel st 21' Vlahovic, 31'  La Mantia.
Angoli: 7-3 per l'Empoli.
Recupero: 2' e 4'.
Ammoniti: Ismajli e Parisi per gioco falloso.
Spettatori: 11.890 per un incasso di 349.624 euro.