Champions, campionato, Coppa Italia. Una settimana singola riassume gli obiettivi della Juventus, passata dal giocare l'andata degli ottavi di finale contro il Villarreal alla sfida del Castellani di Empoli con un occhio alla match di Firenze, andata della semifinale di Coppa Italia. Allegri dovrà fare a meno di Dybala, Chiesa, McKennie, Rugani, Chiellini, Alex Sandro e Kaio Jorge: entrano in prima squadra Akè, Miretti e Soulé. Contro l'Empoli di Andreazzoli la Juventus cercherà di vendicare il ko dell'andata, primo segnale della scricchiolante stagione bianconera: possibile riposo per Vlahovic o Morata, con Kean pronto a vestire una maglia da titolare.
Massimiliano Allegri, come va affrontata la trasferta di Empoli e qual è il punto della situazione?
"Aspettiamo un po', vediamo chi è ancora in piedi. Ce ne abbiamo in abbondanza, abbiamo 2-3 giocatori dell'Under pronti a giocare. Dobbiamo sapere sicuramente che domani è da vincere. All'andata abbiamo perso, a Empoli è sempre difficile giocare. Per noi tappa importante, dobbiamo dar seguito ai risultati finora. Bisogna fare una partita pesante a livello fisico e mentale, e prepararci al meglio".
Chi, tra Rabiot e Locatelli, ha bisogno di riposare?
"Valuterò oggi, devo vedere nella linea difensiva chi sta bene. Bonucci ha giocato un tempo, e non era previsto, per quanto riguarda gli altri, stanno tutti bene. Dispiace per McKennie, era in un buon momento, ha caratteristiche diverse rispetto agli altri. Sono molto dispiaciuto per Kaio Jorge, che è giovane. Lo aspettiamo come Chiesa. Dybala potrebbe essere a disposizione con la Fiorentina, Rugani vediamo, Chiellini non ci sarà per tutta la prossima settimana. Alex Sandro ha preso un colpo, domani sicuramente non ci sarà"
Vlahovic giocherà ancora?
"Domani potrebbe esserci spazio per Kean. Se giocherà, uno tra Vlahovic e Morata riposerà".
Quali sono le differenze tra Aké e Soule?
"Occupano la zona destra del campo, uno più lineare come Aké, l'altro più tecnico e rifinisce l'azione"
Siamo a marzo, mese decisivo. Ha paura di finire senza vincere titoli?
"Questo lo vediamo alla fine, siamo a lottare su tutti i fronti. Quando a marzo la squadra arriva a giocare per gli obiettivi come il quarto posto, il primo è impossibile, la Coppa Italia con la Fiorentina e la Champions da giocare con il Villarreal. Per ora si sta viaggiando bene, poi vediamo cos'accadrà. Non è semplice vincerle tutte, bisogna migliorare in certe situazioni, nella gestione, e qualcuno fa fatica a capire l'italiano. Bisogna fare meglio il possesso. L'altro giorno abbiamo avuto buone situazioni di gestione, controllo, dove siamo stati frettolosi nel fare giocate e riconsegnarla a loro. In quei momenti lì devi avere più controllo. Poi ci sono anche gli avversari di ottimo livello, poi è sempre un ottavo di finale di Champions".
Corsa alla qualificazione Champions: con quanti punti si arriva al quarto posto?
"Non dico né la quota scudetto né quella del quarto posto. Anzi la quota scudetto è 85 per i 3 dell'Ave Maria che sono davanti.Noi a 85 non ci possiamo arrivare, è matematica. Poi magari mi sbaglio".
Perché la Juve continua a segnare così poco?
"Sarebbe interessante saperlo, un problema da risolvere velocemente. In Spagna abbiamo sbagliato scelte di passaggio, sfruttato poco azioni favorevoli. Se avessimo fatto un gol in più nel primo tempo, quando arrivi al tiro con Locatelli, più lucidi a scaricare la palla, il primo passaggio di McKennie su Vlahovic, le due situazioni di Morata, l'ultimo passaggio a fine primo tempo con Cuadrado che sbaglia... in quelle situazioni serve essere più lucidi, al contrario gli altri non sbagliano. Ma la squadra ha fatto una buona prestazione".
Nelle ultime due partite Vlahovic ha toccato 46 palloni, di cui solo 4 in attacco con il Villarreal. Come pensa di coinvolgerlo maggiormente?
"In Spagna la partita è stata diversa. Ti invogliavano a giocare sulla profondità, che poi è il suo gioco. L'importante è che il centravanti faccia gol, sono contento del debutto in Champions, come sono contento di tutta la squadra, di come sta lavorando".
L'infortunio dei McKennie porterà Miretti in prima squadra?
"Con questo infortunio Aké, Miretti e Soulé staranno di più con noi".
Quali sono stati gli errori dell'andata?
"Abbiamo fatto 20 minuti bene, poi abbiamo preso il gol e ci siamo disuniti. Non siamo riusciti a segnare. Hanno sempre un centravanti davanti, allungano la squadra, non hanno problemi di classifica: ma noi sappiamo che è una partita da vincere".
Il modulo con il Villarreal è stato studiato?
"Un passo in avanti che ha fatto la squadra è che riusciamo a preparare bene le partite colpendo i punti deboli degli avversari. Con il Villarreal siamo riusciti a sviluppare un'ampiezza, con l'Empoli sarà totalmente diverso".
I gol sono solo una questione di lucidità o la colpa è l'atteggiamento conservativo?
"Conservativo no, bisogna essere più lucidi, capire quando c'è da uccidere l'avversario. Nel momento in cui la squadra stava facendo bene, abbiamo preso gol perché siamo stati leggeri. Perse palla in uscita, soprattutto in Europa, in un ottavo di Champions non devi dare la possibilità agli avversari di rientrarci e noi li abbiamo riportati dentro".
Kean ha giocato poco e ha deluso. Cosa gli chiederà per domani e per il finale di stagione?
"Se giocherà dovrà mettersi a disposizione della squadra. Quando gioca ha sempre occasione per fare gol".
