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Juventus, Allegri: "Mercato ok, a Firenze difficile ma importante fare risultato"

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri (agf)
Il tecnico: "La società ha lavorato bene sul mercato in entrata e in uscita, è stata brava ad equilibrare bene la rosa". Al Franchi test duro: "Sarà complicata". Out Rabiot
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"Sono contento del mercato. La società ha lavorato bene". Al coro di complimenti per la dirigenza della Juventus si unisce anche Allegri, che ha ottenuto le entrate e le uscite pianificate a inizio estate. Gli arrivi di Pogba, Di Maria, Bremer, Milik e Paredes hanno alzato il livello dei bianconeri, anche se per avere un giudizio complessivo sulla squadra bisognerà necessariamente attendere il ritorno degli infortunati. Nonostante sia un problema che in questo momento affligge diversi club di vertice della Serie A alla vigilia del tour de force tra campionato ed Europa, che vedrà in particolare la Juventus di scena con la Fiorentina e martedì a Parigi con il PSG.

In attesa dei ritorni

Le assenze di Pogba e Chiesa evidenziate da Allegri hanno, ovviamente, un impatto diverso sulla struttura di squadra: l'esterno offensivo italiano manca dallo scorso gennaio e in fase di costruzione della rosa il suo forfait fino al 2023 era preventivato, non a caso sono arrivati Kostic e Di Maria. Il Polpo, invece, è uno dei cardini del progetto attuale, libero di svariare e spaziare a suo piacimento, di scegliere se affidarsi alla tecnica o alla sua fisicità, di concludere in porta o di creare per Vlahovic. Ecco perché Allegri predica calma con i giudizi sulla sua squadra, almeno fino a che non potrà riabbracciare il francese: "Abbiamo giocatori di qualità, aspettiamo il rientro di Pogba - ha spiegato alla vigilia di Fiorentina-Juventus -. Momentaneamente ci mancano lui e Chiesa: guardiamo le cose reali, a giocare e fare quello che dobbiamo. Poi a fine stagione vedremo, bisogna gestire gli imprevisti, gli infortuni". Tuttavia se i giudizi possono attendere, nonostante la rosa della Juventus sia profonda e completa ("Abbiamo miscelato molto bene le caratteristiche dei giocatori", ha spiegato), il campo non accetta compromessi o pause: sabato a Firenze non ci sarà spazio per le recriminazioni, per evidenziare assenze o acciacchi. Vincere sarà ancora una volta l'unica cosa che conterà, per la classifica e per il morale: "Ora dobbiamo pensare a lavorare e ottenere il massimo fino al 18 settembre e nell'ultimo mese prima del Mondiale. La partita con la Fiorentina non è la più importante o la più difficile, ma è sempre Juve-Fiorentina e a Firenze è sempre difficile. Sarà complicata e per noi è importante fare risultato".

Le scelte di Allegri

Se Pogba e Chiesa mancheranno, il ritorno di Di Maria fa da contrappeso alle due assenze. Dopo i minuti giocati contro lo Spezia, che gli hanno permesso di togliere la ruggine dagli ingranaggi ma non di recuperare la miglior condizione, l'argentino dovrebbe iniziare da primo minuto, prima di accomodarsi in panchina e puntare la trasferta di Parigi. Assenti invece Szczesny dopo la distorsione alla caviglia di mercoledì e Rabiot, che contro i liguri ha rimediato una botta alla coscia con conseguente ematoma ancora da assorbire. In dubbio la presenza di Bonucci ("Leo sta bene, si è allenato ma devo valutare se farlo giocare a Firenze o a Parigi"), sicuramente ci saranno dei cambi e non è da escludere che Vlahovic possa giocare solo metà partita, preservando le energie per la Champions e lasciando minuti e spazio a Milik, sbloccatosi in campionato e pronto ad aumentare il minutaggio. Ancora da decidere il momento in cui esordirà in bianconero Paredes, l'ultimo colpo del mercato bianconero: "È venuto con grande entusiasmo, è un giocatore importante che aumenta la qualità dei nostri centrocampisti. Abbiamo giocatori di qualità". Non resta che il giudizio del campo.

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