GENOVA - Mourinho ha una passione "sinistra". La fascia più delicata, quella su cui, da inizio mandato, ha utilizzato più calciatori. L'ultima mossa - ma non è una prima volta - la sperimenterà a Genova contro la Samp: El Shaarawy nel ruolo di Spinazzola.
L'ultima volta da titolare, Stephan El Shaarawy ha giocata all'Olimpico contro il Monza lo scorso 30 agosto. Un mese e mezzo più tardi, dopo un problemino fisico e pochissimi minuti in campo, José Mourinho si è ricordato di lui. Scegliendolo per rinfrescare e offrire alla Roma una nuova soluzione in un ruolo che fatica a trovare un padrone. In principio fu l'uruguaiano Matías Vina: durò poco. Poi toccò proprio a El Shaarawy, per un interregno durato fino alla scommessa stravinta da José: Nicola Zalewski è il ragazzo che s'è preso la fascia e in quel ruolo ha accompagnato la Roma a vincere la Conference League. Il ritorno di Leonardo Spinazzola ha rimescolato le carte, ma l'esterno azzurro dopo l'infortunio al tendine d'Achille fatica a ritrovare una continuità di rendimento affidabile.
E quindi la novità - che novità non è - di adattare El Shaarawy. Un'idea nata con Spalletti a febbraio 2016 e tornata di attualità quando Mourinho ha riscoperto il 3-4-2-1. Per il futuro, José ha anche lanciato una provocazione: "A sinistra può giocare anche Zaniolo". Chissà se fosse la solita stoccata per spiazzare. O se in realtà, non covi il progetto di una Roma che possa schierare, tutti insieme, Zaniolo, Pellegrini, Dybala, Belotti e Abraham.