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Serie A, mandato per trattare la Supercoppa in Arabia Saudita

Serie A, mandato per trattare la Supercoppa in Arabia Saudita
Nel corso dell'assemblea di Lega presentate le due offerte del mondo arabo per ospitare la manifestazione dalla prossima stagione. Due le proposte sul piatto, Casini e De Siervo spingono per votare subito quella dell'Arabia che prevede la gara secca. Alla fine deciso il mandato non esclusivo a trattare
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ROMA - La Serie A prova lo strappo sulla Supercoppa. Nel corso dell'assemblea di Lega, sono state presentate le due offerte del mondo arabo per ospitare la Supercoppa italiana dalla prossima stagione. Sul piatto due proposte: quella degli Emirati Arabi prevede la realizzazione di una final four, con quattro squadre impegnate in semifinali e finali a gennaio, e prima una fiera sul calcio italiano. Quella dell'Arabia Saudita prevede invece una doppia opzione: la final four o la finale secca ad agosto, da giocare a Riad o a Gedda. Ma c'è un problema: per accogliere la formula con la final four è necessaria prima la modifica del format. Che richiede tempo e un altro passaggio ai voti.

L'idea: votare subito per la Supercoppa a Riad

E così, con una mossa a sorpresa, il presidente Casini e l'ad De Siervo hanno spinto per votare subito l'offerta dei sauditi, visto che prevede la formula con partita secca. Nei giorni scorsi una delegazione della Lega è stata proprio in Arabia Saudita: l'advisor della proposta di Riad è Romy Gai, ex direttore marketing della Juve, oggi tra le altre cose Chief Business Officer della Fifa. Con cui lavora al tavolo del mondiale mentre cuce per i sauditi l'affare Supercoppa con la Lega di Serie A.

Mandato non esclusivo a trattare coi sauditi

Alla fine ha prevalso la linea morbida, però: i club hanno affidato alla Lega il mandato a trattare con i sauditi per la Supercoppa. Un mandato però non esclusivo, che quindi lascia in partita anche gli Emirati Arabi. Che, tra l'altro, sono già partner per la distribuzione in medio oriente e Nord Africa dei diritti del campionato italiano. Resta da capire perché, su una questione come la Supercoppa, che può generare un discreto flusso di denaro e che gli spagnoli hanno imparato a commercializzare proprio col medio oriente facendo affari d'oro, la Serie A non abbia pensato a un bando per attirare più soggetti possibili. 

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