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Allegri pronto a riabbracciare Vlahovic, l'attacco torna al completo: ecco come cambia la Juve

Federico Chiesa (agf)
Il serbo ha messo nel mirino l'Atalanta, anche Pogba procede verso il recupero. Entro due settimane il tecnico avrà a disposizione tutto il potenziale offensivo progettato in estate. Cambiano, con l'avvicinarsi della primavera, le prospettive per i bianconeri
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Entro due settimane Allegri avrà a disposizione tutto il potenziale offensivo progettato in estate per la sua Juventus. Cambiano, con l'avvicinarsi della primavera, le prospettive per i bianconeri, che dopo aver infilato otto vittorie consecutive senza subire reti, frutto della ritrovata solidità difensiva, sono crollati al cospetto del Napoli, dei suoi cinque gol a cui non hanno saputo rispondere. Se si esclude Di Maria, l'unico in grado di rendersi pericoloso colpendo una traversa e segnando il gol della bandiera, ha ampiamente deluso l'attacco: Milik e Kean in questi mesi sono un ottimo cast di supporto mentre Chiesa sta proseguendo nella sua ricerca della miglior condizione dopo la lunga assenza post infortunio. Poter riabbracciare Vlahovic, che ieri si è allenato in gruppo e ha messo nel mirino la partita con l'Atalanta di domenica, sarà fondamentale per Allegri, che dopo aver ridisegnato la Juventus con il 3-5-1-1 potrà aggiunge…

Entro due settimane Allegri avrà a disposizione tutto il potenziale offensivo progettato in estate per la sua Juventus. Cambiano, con l'avvicinarsi della primavera, le prospettive per i bianconeri, che dopo aver infilato otto vittorie consecutive senza subire reti, frutto della ritrovata solidità difensiva, sono crollati al cospetto del Napoli, dei suoi cinque gol a cui non hanno saputo rispondere. Se si esclude Di Maria, l'unico in grado di rendersi pericoloso colpendo una traversa e segnando il gol della bandiera, ha ampiamente deluso l'attacco: Milik e Kean in questi mesi sono un ottimo cast di supporto mentre Chiesa sta proseguendo nella sua ricerca della miglior condizione dopo la lunga assenza post infortunio. Poter riabbracciare Vlahovic, che ieri si è allenato in gruppo e ha messo nel mirino la partita con l'Atalanta di domenica, sarà fondamentale per Allegri, che dopo aver ridisegnato la Juventus con il 3-5-1-1 potrà aggiungere il 4-3-3 o il 4-2-3-1 per provare a far coesistere i suoi giocatori offensivi. Oltre naturalmente ad affidare le chiavi del centrocampo a Pogba.

Dopo sei mesi difficili si avvicina il recupero dei big

Nella testa dell'allenatore bianconero, il 3-5-2 è stata una soluzione di ripiego per tamponare le tante assenze dovute a infortuni: se in attacco hai poca scelta, in buona sostanza, rafforza la difesa. In sei mesi i problemi fisici hanno fermato Di Maria, Chiesa, Vlahovic, Aké e Kaio Jorge, facendo gravare a turno sulle spalle di Kean, Milik, Miretti, Cuadrado e Kostic il peso delle responsabilità offensive. Lista a cui si è aggiunta anche l'assenza di Pogba, che non è un attaccante ma il cui repertorio si basa proprio sulla pericolosità offensiva, sulla capacità di segnare anche partendo da centrocampo e di distribuire assist per i compagni, caratteristica messa in mostra sia nella prima avventura in bianconero che con le maglie della Francia e del Manchester United. Escludendo il Polpo, sono state 62 le partite saltate complessivamente dagli attaccanti bianconeri, a cui si possono aggiungere le 3 perse da Cuadrado e le 18 di Pogba.

La pubalgia di Vlahovic, il ginocchio di Pogba

Eppure all'orizzonte qualcosa sta cambiando e già domenica contro l'Atalanta Allegri potrà raccogliere i primi frutti di questa inversione di tendenza: ieri Vlahovic e Pogba si sono allenati con il gruppo e potrebbero essere convocati contro il Monza, opzione difficile e oltretutto con poche possibilità di scendere in campo, o più plausibilmente con l'Atalanta nello scontro diretto. La pubalgia sta dando un po' di tregua al serbo, che già prima del Mondiale, in cui ha giocato poco riuscendo comunque ad andare in gol, aveva rallentato il ritmo e l'intensità dell'allenamento affidandosi alle terapie. Oggi Vlahovic ha ancora fastidio ai muscoli pelvici ma il dolore sta lentamente diminuendo: con la pubalgia si convive, difficile pensare di poterla eliminare dalla propria vita professionale da un giorno all'altro. Stringendo i denti e con sedute di allenamento mirate, Vlahovic è pronto a ritornare in campo per questa primavera cruciale per il futuro sportivo del club, tra corsa Champions, Coppa Italia ed Europa League. Regge anche il ginocchio di Pogba, che è quasi pronto a rientrare: per lui i tempi saranno più lunghi vista anche la lunga inattività accumulata. Eppure il sole sta tornando alla Continassa.

Il ritorno di Vlahovic ricompone la coppia con Chiesa

Pur essendo stati i due colpi di mercato più esaltanti degli ultimi anni, oltre che il progetto futuro della Juventus, Vlahovic e Chiesa non hanno mai giocato insieme in bianconero. Il serbo è arrivato a Torino lo scorso gennaio, qualche giorno dopo il brutto infortunio rimediato il 9 all'Olimpico dall'ex compagno di squadra alla Fiorentina. Quando Federico è tornato, Dusan si è fermato, stritolato dalla pubalgia: si sono sfiorati, si sono abbracciati fuori dal campo ma non hanno mai giocato insieme. Il momento in cui risolvere questa mancanza è arrivato anche se servirà qualche settimana per poter pensare ad una Juventus totalmente incentrata su di loro, sulle loro doti fisiche e tecniche. Con il ritorno di Vlahovic e Pogba, però, gli aspetti positivi si sommano alla necessità di cambiare assetto alla squadra: nel 3-5-1-1 del Maradona la posizione di Chiesa, esterno a tutta fascia, ha messo in mostra le sue lacune tattiche amplificate dalla sua condizione ancora approssimativa. Tornare alla difesa a 4, al 4-3-3 progettato in estate, potrebbe essere la strada giusta per Allegri.

Le scelte tattiche di Allegri tra calcio offensivo ed equilibrio

Il 3-5-2, in tutte le sue declinazioni, non verrà messo in soffitta ma in caso di necessità sarà rispolverato a seconda degli avversari e dei calciatori a disposizione. Tuttavia servirebbe troppo spirito di adattamento per lasciare invariato il modulo inserendo, quando saranno al top, Chiesa, Pogba, Vlahovic, Di Maria. A meno di non schierare il Fideo e Chiesa esterni a tutta fascia, possibilità alla quale l'allenatore aveva già risposto: "Dipende da chi gioca dietro di loro e chi fa il quarto o quinto, o la vecchia ala destra - spiegò alla vigilia del match con l'Udinese -. Un conto è partire all'inizio, un altro a mezz'ora dalla fine, a seconda dei momenti della partita". Nei sogni dei tifosi bianconeri il tridente Di Maria-Vlahovic-Chiesa è il massimo possibile, il tridente dei fuoriclasse in grado di spostare gli equilibri in Serie A e di far mettere il turbo anche in Europa League. Voltandosi e osservando il passato, la convivenza dei suoi calciatori offensivi convinse Allegri nel 2017 a varare il 4-2-3-1, il modulo che sembra disegnato sulla rosa attuale della Juventus. Molto dipenderà dai tempi di rientro, da eventuali altri infortuni o indisponibilità, dalla coesistenza di tutto questo potenziale: tuttavia con Monza e Atalanta inizierà la nuova stagione bianconera.