Non c'è due senza il tre. Il Torino punta a fare bottino pieno anche nella terza - ed ultima - partita stagionale contro il Milan, dopo aver battuto i rossoneri tanto nel match di andata al Grande Torino (2-1, gol di Djidji, Miranchuk e Messias) quanto nella sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia (decisiva la rete di Adopo nel secondo tempo supplementare). "Mi dispiace solo che non possiamo affrontare il Milan al meglio delle nostre possibilità" scuote la testa Ivan Juric che fa riferimento alle numerose assenze granata. Domani sera, infatti, il tecnico croato dovrà fare i conti con le defezioni che lo costringeranno a ridisegnare da capo il proprio centrocampo. Perché oltre al difensore Zima (appena operato al menisco) e all'attaccante Pellegri, il Toro dovrà fare a meno anche di Ricci che rimarrà ai box almeno quaranta giorni a causa di una lesione al polpaccio. "Quando perdi due giocatori come Ricci e Lukic e in più c'è Ilic che andrà in panchina ma non è ancora pronto per i novanta minuti, evidentemente sei in difficoltà. Ancor più perché il centrocampo è la zona di campo fondamentale".
Possibili sorprese in formazione
Juric mescola le carte ma lancia l'ipotesi che la formazione di partenza risulti sorprendente: "Magari ci saranno sorprese..." sussurra. E fra le ipotesi più gettonate della vigilia spicca un centrocampo assolutamente sperimentale con Vlasic e Adopo titolari. In avanti, invece, probabile conferma per Karamoh "che ha dimostrato di meritare più spazio, perché si è sempre impegnato anche quando non veniva molto preso in considerazione". Ma che partita immagina Juric? "Secondo me sarà una partita molto simile a quella di Coppa: con tutto un altro ritmo rispetto alla partita di domenica contro l'Udinese perché loro ti pressano tanto e corrono tanto. Una partita molto dinamica e intensa in cui non ci sarà poco tempo da perdere".