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Juventus, sta per tornare Pogba. Nel mirino il derby con il Torino

Paul Pogba 
Dopo 214 giorni di assenza per l'infortunio al menisco laterale del ginocchio il francese è ormai prossimo al rientro. Allegri può convocarlo per la stracittadina di martedì contro i granata
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TORINO - Dopo 214 giorni di assenza per l'infortunio al menisco laterale del ginocchio, Paul Pogba è ormai prossimo al rientro. Le parole di Allegri alla vigilia della sfida con la Fiorentina avevano gelato il sangue dei tifosi: "Non so quando Pogba potrà rientrare". Anche oggi certezze sul suo rientro non ce ne sono, ma a differenza di qualche settimana fa si può già iniziare a fissare un obiettivo. Il Polpo si è allenato con i compagni alla vigilia della partenza per Nantes, per quel match di ritorno di Europa League che rappresenta già una sliding door per i bianconeri e le loro ambizioni. Che dipendono ovviamente dallo stato di salute dei suoi calciatori di classe, da Di Maria e Chiesa a, appunto, Pogba. Allegri sta pensando di convocarlo per la trasferta francese, anche se difficilmente vorrà dire che il centrocampista rimetterà piede in campo per una partita ufficiale dieci mesi dopo l'ultima: era il 19 ap…

TORINO - Dopo 214 giorni di assenza per l'infortunio al menisco laterale del ginocchio, Paul Pogba è ormai prossimo al rientro. Le parole di Allegri alla vigilia della sfida con la Fiorentina avevano gelato il sangue dei tifosi: "Non so quando Pogba potrà rientrare". Anche oggi certezze sul suo rientro non ce ne sono, ma a differenza di qualche settimana fa si può già iniziare a fissare un obiettivo. Il Polpo si è allenato con i compagni alla vigilia della partenza per Nantes, per quel match di ritorno di Europa League che rappresenta già una sliding door per i bianconeri e le loro ambizioni. Che dipendono ovviamente dallo stato di salute dei suoi calciatori di classe, da Di Maria e Chiesa a, appunto, Pogba. Allegri sta pensando di convocarlo per la trasferta francese, anche se difficilmente vorrà dire che il centrocampista rimetterà piede in campo per una partita ufficiale dieci mesi dopo l'ultima: era il 19 aprile quando il suo Manchester United affrontò il Liverpool, con il Polpo che durò poco meno di dieci minuti prima di infortunarsi al polpaccio. Nel mirino oggi c'è il derby di martedì prossimo con il Torino: il ritorno di Pogba è ormai vicino.

Pogba stabilmente in gruppo con i compagni

Negli ultimi allenamenti Pogba ha svolto l'intero allenamento con il resto della squadra. Tecnicamente la sua presenza tra i convocati è possibile, meno vederlo in campo dopo una così lunga assenza: il suo fisico potente, un mix esplosivo unito alla sua tecnica, ha bisogno di chilometri e di tempo per tornare al top. Sarebbe già un successo pensare di rivederlo in campo per qualche minuto, anche se la prudenza è sempre stata la miglior consigliera di Allegri nel determinare i tempi di rientro dei suoi calciatori infortunati. Un esempio è Chiesa, che dopo aver aspettato mesi lavorando duramente sta riassaporando il campo alternando partite di ottimo livello a stop precauzionali, come quello con lo Spezia. Oggi però è l'entusiasmo ad animare la Continassa: se il ginocchio non darà problemi a Pogba, la sua convocazione per il Torino pare ormai certa. "Quando tornerà Pogba? Magari tra una settimana, magari tra 20 giorni - spiegò Allegri l'11 febbraio -. Sono il primo che l'aspetta". Pogba ha già provato a rientrare due volte, restando però deluso dalla risposta dell'articolazione operata, gonfiata dopo aver forzato i ritmi: per questo motivo Allegri, nonostante sia il primo ad aspettare il rientro del suo miglior centrocampista, almeno per pedigree, non vuole bruciare le tappe.

Le scelte hanno allungato i tempi di recupero

In casa Juventus l'unico errore che non vogliono commettere è anticipare il rientro per poi perderlo fino a fine stagione. Quando il suo ritorno sembrava imminente a pochi giorni dalla pausa per il Mondiale, un problema muscolare lo bloccò definitivamente: l'unione con il gonfiore al ginocchio si trasformò nella fine del sogno Qatar per il centrocampista. Non solo, la ricaduta ha confermato che i muscoli di Pogba, dopo i tanti problemi avuti negli anni passati, devono essere preservati e rinforzati per non rivivere situazioni spiacevoli. Anche se le scelte effettuate dopo l'infortunio sono una sorta di "peccato originale", non è consigliabile forzare la mano. Subito dopo il ko nel pieno della tournée statunitense, Pogba decise di non farsi operare scegliendo la terapia conservativa, che si rivelò controproducente facendogli perdere ulteriore tempo. Il 5 di settembre arrivò l'inevitabile decisione di farsi operare: dopo l'intervento, eseguito dal Prof. Roberto Rossi, i tempi di recupero vennero indicati in 40/60 giorni. In realtà oggi siamo già arrivati a quota 170, quasi il triplo rispetto a quanto preventivato: all'orizzonte finalmente c'è una data di rientro, anche se poi sarà fondamentale capire se la sua assenza sia dovuta a scelte errate nel percorso di guarigione o a un fisico ormai logorato da anni di problemi fisici. Allegri e i tifosi della Juventus si augurano che la risposta giusta sia la prima e che già martedì prossimo, nel derby di Torino che ha già deciso due volte segnando tre gol alla squadra granata, possa fare il tanto atteso Pogback.