Lukaku, il pugno di Cuadrado, i cori razzisti: cosa deciderà il giudice sportivo dopo Juve-Inter
di Emanuele Gamba , di Emanuele GambaTORINO - L'inqualificabile rissa di Juventus-Inter verrà formalmente chiusa dal giudice sportivo, che userà la mano pesante specialmente con Cuadrado, tra i più esagitati sia subito dopo il rigore segnato da Lukaku sia dopo il fischio finale, quando ha cercato di colpire Handanovic con un pugno durante un'animata discussione tra i due.
Cuadrado rischia grosso, un turno per Handanovic?
Il colombiano, che avrebbe in ogni caso saltato la semifinale di ritorno già a causa del primo giallo (era diffidato) e poi sanzionato con un rosso diretto, rischia tre turni di stop e dunque si perderà l'eventuale finale, che è a rischio anche per Handanovic. Nel caso del portiere, però, il giudice potrebbe essere più mite e limitarsi a sospenderlo per una gara: anche in campionato, il 19 marzo, la partita tra bianconeri e nerazzurri finì in rissa e ci furono due espulsioni dopo il fischio finale e in quel caso D'Ambrosio (…
TORINO - L'inqualificabile rissa di Juventus-Inter verrà formalmente chiusa dal giudice sportivo, che userà la mano pesante specialmente con Cuadrado, tra i più esagitati sia subito dopo il rigore segnato da Lukaku sia dopo il fischio finale, quando ha cercato di colpire Handanovic con un pugno durante un'animata discussione tra i due.
Cuadrado rischia grosso, un turno per Handanovic?
Il colombiano, che avrebbe in ogni caso saltato la semifinale di ritorno già a causa del primo giallo (era diffidato) e poi sanzionato con un rosso diretto, rischia tre turni di stop e dunque si perderà l'eventuale finale, che è a rischio anche per Handanovic. Nel caso del portiere, però, il giudice potrebbe essere più mite e limitarsi a sospenderlo per una gara: anche in campionato, il 19 marzo, la partita tra bianconeri e nerazzurri finì in rissa e ci furono due espulsioni dopo il fischio finale e in quel caso D'Ambrosio (due giornate di squalifica) venne considerato più colpevole di Paredes (una).
Lukaku, squalifica sicura
Di sicuro nel ritorno di San Siro del 26 aprire non ci sarà Lukaku, espulso per somma di ammonizioni e quindi automaticamente sospeso per una partita. È ancora da appurare se l'Inter presenterà ricorso, chiedendo la revoca della seconda ammonizione: "Spero che gliela tolgano come era successo a Lookman, Lukaku è stato frainteso, ha esultato come fa sempre" ha detto a caldo Inzaghi, riferendosi al giallo che l'arbitro Doveri affibbiò il 9 ottobre all'atalantino che aveva festeggiato un gol all'Udinese alla maniera che usa da sempre, giocando cioè sul suo cognome (Lookman, l'uomo che guarda) e mimando un binocolo.
Il precedente di Lookman e un'ammonizione mai tolta
Doveri, che non ne era al corrente, pensò a una provocazione e tirò fuori il giallo. L'assurdità della punizione venne presto chiarita, ma quell'ammonizione non fu mai revocata. In ogni caso, Lukaku potrebbe essere stato sanzionato non soltanto per l'esultanza (il saluto militare e il dito indice davanti alle labbra, come aveva già fatto in Belgio-Svezia), ma anche per aver urlato "muto, muto" alla curva juventina che lo stava insultando, come era già successo qualche minuto prima.
Razzismo, in arrivo almeno una multa. E un tifoso rischia il bando
Il giudice dovrà occuparsi anche dei cori razzisti dello Stadium, che sono stati percepiti in maniera molto netta in almeno due occasioni. C'è anche il filmato di un tifoso della curva Scirea che urla a Lukaku "scimmia del cazzo": è molto probabile che verrà identificato tramite le telecamere di sorveglianza e bandito dallo stadio per un pezzo. La Juventus si sta già muovendo in questo senso. Difficilmente invece la curva verrà chiusa per razzismo, come già successo in passato allo Stadium: ultimamente, la tendenza in questi casi e di limitarsi a una multa.
L'agente di Lukaku: "Spregevoli insulti razzisti"
La prima reazione alla notte della rissa è stata di Michael Yormark, presidente di Roc Nations, l'agenzia che gestisce l'immagine di Lukaku: "Gli insulti razzisti nei confronti di Romelu Lukaku da parte dei tifosi della Juventus sono stati oltremodo spregevoli e non possono essere accettati. Romelu ha segnato un rigore. Prima, durante e dopo il penalty è stato oggetto di cori razzisti disgustosi. Romelu merita le scuse della Juve e mi aspetto che la Lega condanni immediatamente il comportamento di questo gruppo di tifosi bianconeri".
La Juve: "Collaboriamo con le forze dell'ordine"
La Juve "come sempre, sta collaborando con le forze dell'ordine per individuare i responsabili di gesti e urla razzisti verificatisi ieri sera" fa sapere la società bianconera. "Anche in questo caso nei confronti dei responsabili sarà applicato il "codice di gradimento". La Lega serie A con un comunicato "condanna con fermezza ogni episodio di razzismo e ogni forma di discriminazione. Pochi personaggi presenti sugli spalti non possono rovinare lo spettacolo del calcio e non rappresentano il pensiero di tutti i tifosi e appassionati allo stadio, che per fortuna condividono i valori più alti dello sport. Le Società di A, come sempre hanno fatto, sapranno individuare i colpevoli, escludendoli a vita dai propri impianti".
Il ministro Abodi: "Il razzismo è insopportabile ovunque"
Sulla vicenda è intervenuta anche la federcalcio del Belgio, che ha pubblicato un tweet con la scritta "No al razzismo" e una foto di Lukaku con la maglia dei Diavoli Rossi. Su Twitter si è espresso anche Andrea Abodi, ministro dello Sport: ""Il #razzismo è insopportabile ovunque, tanto più su un campo di calcio...su qualunque campo di calcio".
L'Inter: "Romelu, siamo con te". La Juve
È stata infine l'Inter a esprimere solidarietà a Lukaku, abbracciandolo virtualmente: "Siamo fratelli e sorelle del mondo. Dal 9 marzo 1908 è questa la nostra storia", è scritto in una nota del club nerazzurro. "Vogliamo ribadire con fermezza che ci schieriamo compatti contro il razzismo e ogni forma di discriminazione. Il calcio e lo sport devono essere non solo un veicolo di emozioni ma anche di valori chiari e condivisi, che nulla hanno a che fare con quanto visto negli ultimi minuti della semifinale di coppa Italia a Torino, Juventus-Inter. Per questo ribadiamo tutto il nostro appoggio, il nostro affetto e la nostra solidarietà a Romelu Lukaku, come il mondo del calcio sta facendo da più parti in queste ore. Forza Rom, siamo con te!".