Roma-Inter 0-2: Dimarco e Lukaku completano la settimana perfetta nerazzurra
di Matteo PinciROMA — Proveranno a contestargli di non aver vinto il campionato, proprio come un anno fa. Di non aver saputo gestire la pressione che saliva in alcuni momenti chiave della stagione. Eppure, a maggio inoltrato, Simone Inzaghi è ancora lì, terzo almeno per una notte insieme alla Juve, che oggi tenterà il controsorpasso contro l'Atalanta, nell'ultimo scontro europeo del weekend. Un risultato che Inzaghi può aspettare tenendo in mano lo scalpo del totem Mourinho, uno che qualunque interista o quasi scambierebbe domani con lui, non fosse altro per i ricordi che evoca il suo nome. Il club, più pragmatico, ha bloccato Thiago Motta per la prossima stagione, in attesa di capire se Simone meriti una terza opportunità, dopo aver perso lo sprint col Milan un anno fa e non aver mai corso davvero quest'anno. E lui?
ROMA — Proveranno a contestargli di non aver vinto il campionato, proprio come un anno fa. Di non aver saputo gestire la pressione che saliva in alcuni momenti chiave della stagione. Eppure, a maggio inoltrato, Simone Inzaghi è ancora lì, terzo almeno per una notte insieme alla Juve, che oggi tenterà il controsorpasso contro l'Atalanta, nell'ultimo scontro europeo del weekend. Un risultato che Inzaghi può aspettare tenendo in mano lo scalpo del totem Mourinho, uno che qualunque interista o quasi scambierebbe domani con lui, non fosse altro per i ricordi che evoca il suo nome. Il club, più pragmatico, ha bloccato Thiago Motta per la prossima stagione, in attesa di capire se Simone meriti una terza opportunità, dopo aver perso lo sprint col Milan un anno fa e non aver mai corso davvero quest'anno. E lui?
Per niente distratto dal pensiero di una semifinale di Champions imminente, per nulla appagato dalle tre coppe già vinte (due Supercoppe, una Coppa Italia) e dall'altra che potrà giocarsi proprio qui, tra qualche settimana, contro la Fiorentina, ha vinto tre partite in fila: chiudesse quarto, e in finale di Champions, ci vorrebbe fegato a mandarlo via. Zero-due, il prefisso di Milano. All'Olimpico come qualche ora prima a San Siro: stesso punteggio, stesso finale, romane piegate, Inzaghi e Pioli a prepararsi vincendo alla sfida che vale Istanbul: anche la Champions della prossima stagione piega verso Milano.Non fosse altro perché dopo aver battuto 3-1 la Lazio, Inzaghi ha annientato pure la Roma, agganciando - almeno per qualche ora - la Juventus a quota 63 punti a uno soltanto dal secondo posto.
La faccia di Mourinho alla fine ha il sapore di una resa: la squadra è lontana 5 punti dal 4° posto, un distacco complicato da colmare. Nella sua guerra contro il mondo il nuovo obiettivo è Ulivieri, che lo aveva criticato per gli attacchi agli arbitri: "Felice di non essere d'accordo con chi ha preso 3 anni per calcioscommesse". Ma la squadra gli si sbriciola tra le mani un infortunio dopo l'altro. E a ogni frase che pronuncia hai l'impressione che con la Roma abbia chiuso, che se ne andrà a fine stagione, e la sua espressione in campo, mentre chiude la squadra in un cerchio e l'accompagna ad applaudire i tifosi, pare un affresco iperrealista di questo scenario. Addio Roma, quindi? "Faccio tanto qui e sono stanco, sono più di un allenatore...", quasi a sottintendere che il suo lavoro copre lacune di altri. Giovedì c'è la semifinale di Europa League contro il Leverkusen, ancora a Roma. Potrebbe essere l'ultima volta davanti al pubblico romano: sulla sua testa pende il rischio di una squalifica pesantissima per la trovata del microfono nascosto, confessata da lui stesso. Con uno stop a tempo gli sarebbero inibite non solo le partite, ma anche l'allenare. Sarebbe quasi una scusa per dirsi addio.
Il tabellino di Roma-Inter
Roma 0
Inter 2 (33' pt Dimarco, 29' st Lukaku)
Roma (3-5-1-1): Rui Patricio 6 - Mancini 6, Cristante 6, Ibanez 4 - Zalewski 5 (48' st Missori sv), Camara 4.5 (48' st Pisilli sv), Matic 6 (48' st Tahirovic sv), Bove 5 (26' st Dybala 6), Spinazzola 4.5 - Pellegrini 5.5 - Belotti 4.5 (30' st Abraham sv). All. Mourinho 5.
Inter (3-5-2): Onana 6.5 - Darmian 6, Acerbi 6, Bastoni 6 - Dumfries 7 (15' st Bellanova 6), Barella 6.5 (37' st Gagliardini sv), Brozovic 6.5, Çalhanoglu 7 (26' st Mkhitaryan 6), Dimarco 7 (26' st De Vrij 6) - Lukaku 6.5, Correa 5 (15' st Lautaro 7). All. Inzaghi 7.
Arbitro: Maresca 5.
Note: ammoniti Mancini, Pellegrini, Lautaro, Spinazzola e Gagliardini. Spettatori: 61.870.