Slitta al 16 maggio l'approvazione del nuovo bando dei diritti tv per la Serie A a partire dalla stagione 2024/25. Otto pacchetti su base triennale, quadriennale o quinquennale, ventiquattro in totale. È quanto emerso dall'ultima assemblea di Lega a Milano lo scorso 4 maggio. Ogni pacchetto è composto da proposte diverse, ma la più suggestiva rimane la co-esclusiva Sky e Dazn su nove delle dieci gare in programma. Per la decima partita - che dovrebbe essere la seconda per ordine di importanza nel weekend - si profila un duello tra Amazon e Mediaset. La vera novità - vista la recente modifica della legge Melandri - è che i diritti potrebbero essere assegnati per cinque anni e non più per tre. Tutto dipende dalle offerte che arriveranno da parte dei broadcaster, con la Lega disposta ad abbracciare l'ipotesi della co-esclusiva - gradita sia a Sky sia a Dazn - pur di riuscire a massimizzare le entrate, andando anche incontro - al netto della decima partita da assegnare a una terza emittente - alle esigenze dei telespettatori, che vedranno ridursi il numero di abbonamenti da sottoscrivere.
Diritti tv, Casini: "Vogliamo una centralizzazione dell'offerta"
"Vogliamo realizzare qualcosa di mai fatto finora - ha spiegato il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini - per una centralizzazione dell'offerta nel bando, quantomeno per l'archivio corrente. È un'operazione molto complessa, su cui si è trovato già un assenso di massa". Il numero uno della Lega ha poi ribadito che c'è "unità d'intenti" sui pacchetti che verranno inseriti nel bando, la cui approvazione è prevista per il prossimo 16 maggio: "Stiamo parlando del bando più importante da quando c'è la legge Melandri, è il primo che arriva a cinque anni rispetto alle stagioni, comparato col triennio. C'è stato un enorme lavoro e c'è stata ulteriore discussione. Si è registrato un assenso su tutto il bando, con un'ulteriore richiesta di approfondimento sulla questione dei diritti d'archivio e in particolare l'esigenza di collegare questa novità a una modifica statutaria. Proprio per questo abbiamo rimandato", ha concluso Casini. La possibilità di spalmare i diritti tv su un cinque anni va a favore sia delle emittenti, che in questo modo possono programmare meglio il loro investimento, sia della Lega, che spera di poter ricevere così un'offerta più alta rispetto a quella prevista per i soli tre anni.
Galliani: "Lo scudetto del Napoli fa bene ai diritti tv"
Lo scudetto al Napoli "allarga i confini del calcio, dal 2001 con la Roma non vinceva una squadra del Sud", ha detto Adriano Galliani, ad del Monza, all'uscita dall'Hotel Gallia di Milano dopo l'assemblea di Lega, aggiungendo che "questo fa bene ai diritti tv, l'ideale per me è che ogni anno vinca una squadra diversa". A Milano era presente anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a cui l'assemblea ha riservato un caloroso applauso dopo la vittoria del tricolore.