Cori razzisti contro Vlahovic, oggi il giudice decide sulla curva dell'Atalanta
di Emanuele Gamba e Domenico MarcheseTORINO - Oggi il giudice sportivo deciderà che fare della curva Pisani, la gradinata dello stadio di Bergamo che ha vomitato razzismo addosso a Vlahovic: c'è attesa per capire se verrà applicato il pugno duro, come successo alla Juve in seguito alle offese a Lukaku (settore chiuso e sanzione poi cancellata per un cavillo) e come ha auspicato Infantino, presidente Fifa ("non si tratta di un episodio isolato e chiedo alle autorità competenti di garantire l'applicazione di sanzioni severe"), e come pare che accadrà, oppure la tariffa al ribasso come capitato alla Roma dopo gli insulti a Stankovic, costati appena ottomila euro di multa.
Nel frattempo si sono sovrapposte…
TORINO - Oggi il giudice sportivo deciderà che fare della curva Pisani, la gradinata dello stadio di Bergamo che ha vomitato razzismo addosso a Vlahovic: c'è attesa per capire se verrà applicato il pugno duro, come successo alla Juve in seguito alle offese a Lukaku (settore chiuso e sanzione poi cancellata per un cavillo) e come ha auspicato Infantino, presidente Fifa ("non si tratta di un episodio isolato e chiedo alle autorità competenti di garantire l'applicazione di sanzioni severe"), e come pare che accadrà, oppure la tariffa al ribasso come capitato alla Roma dopo gli insulti a Stankovic, costati appena ottomila euro di multa.
Marchisio e il razzismo su Vlahovic: "Gli atalantini della stessa etnia dovevano prendere posizione"
Nel frattempo si sono sovrapposte molte parole e tante sono andate a rimbeccare Gasperini, che aveva derubricato il fatto da razzismo a maleducazione . "Se ci ripensasse un attimo, Gasperini probabilmente qualcosa correggerebbe", gli ha mandato a dire UIivieri, presidente dell'associazione allenatori, Ma contro Gasp si sono schierare anche il ministro Abodi ("Mi auguro che rifletta su quelle affermazioni") e il sindaco Gori, pur senza nominare l'allenatore della squadra della sua città: "Non sono insulti qualsiasi, è razzismo. Bergamo è altro e merita altro".
Interessante anche il punto di vista dell'ex juventino Marchisio, sempre particolarmente sensibile sui temi sociali. Anche lui chiede punizioni severe e spiega perché: "Ho parlato con uno dei 171 daspati dello Stadium, piangeva dicendo che si è fatto prendere dalla situazione. Però potrà raccontare ad altri che non si può più scherzare sul razzismo". Ululati scimmieschi ed epiteti etnici possono insomma venire zittiti punendo chi ci casca, perché la punizione fa riflettere sull'azione. Ma anche i giocatori potrebbero fare di più: "Spiace, con riferimento alle parole di Gasperini su Pasalic e gli altri giocatori di quella parte di mondo, che non ci sia una reazione proprio da parte loro. Sarebbe bello se qualcuno prendesse posizione contro la sua stessa curva dicendo "scusate, sono della stessa etnia e ho la vostra maglia. Perché state facendo questo?". Non si deve andare leggeri su questi temi. Mi riferisco alle parole di Gasperini ma anche al comportamento dell'ambiente. A La Spezia ci furono insulti a Kostic, per esempio, ma siamo rimasti tutti in silenzio perché lui non ha avuto reazioni e non ha chiesto di sospendere la partita. Il silenzio è un errore. Bisogna essere molto severi. È uno? Cento? Tutta la curva? Bisogna dare segnali forti".