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Lite Serra-Mourinho, per il Tribunale federale il deferimento a carico dell'arbitro è "improcedibile"

La decisione dopo lo scontro tra il Quarto Uomo di Cremonese-Roma e il tecnico giallorosso
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Un pasticcio della giustizia sportiva ha salvato Marco Serra, il quarto uomo protagonista della lite con José Mourinho durante Cremonese-Roma. Il Tribunale federale nazionale della Figc ha infatti dichiarato "improcedibile" il deferimento a suo carico. Lo si legge nel dispositivo emesso dal Tfn dopo l'udienza di giovedì mattina. Il Quarto Uomo di Cremonese-Roma era stato deferito dalla Procura federale dopo lo sfogo nel post partita di Mourinho in conferenza stampa: il tecnico giallorosso aveva accusato l'arbitro di comportamento irrispettoso nei suoi confronti.

L'improcedibilità è stata decisa perché il deferimento di Serra è arrivato oltre i termini, che scadevano il 15 aprile. Il procuratore federale della Figc, Giuseppe Chinè, avrebbe voluto archiviare la posizione di Serra, convinto da una perizia giurata secondo cui il Quarto Uomo di Cremonese-Roma non avrebbe detto le frasi che gli venivano contestate. La richiesta in tal senso arriva il 6 aprile alla Procura generale dello Sport, presieduta da Ugo Taucer, che non è però d'accordo: Serra va deferito. I documenti tornano quinfdi a Chinè il 17 aprile, mentre i termini per l'azione scadevano due giorni prima. Chinè fa presente la circostanza alla Procura generale, che però gli intima di procedere comunque al deferimento. Che, nel momento in cui è partito, era però già oltre i termini stabiliti. Da qui la decisione del Tribunale federale.

L'avvocato Gabriele Bordoni, difensore dell'arbitro Marco Serra, dice: "Magari i due protagonisti, ora che la vertenza è definita, potranno incontrarsi per quella famosa stretta di mano, come si conviene fra professionisti e uomini di sport".

 

 

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